{"id":5803,"date":"2014-07-03T11:14:00","date_gmt":"2014-07-03T09:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=5803"},"modified":"2014-07-03T11:14:00","modified_gmt":"2014-07-03T09:14:00","slug":"dimore-sabaude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/4passi\/dimore-sabaude\/","title":{"rendered":"Dimore sabaude"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Una passeggiata estiva e reale <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L<\/span>e Residenze Sabaude di Torino e provincia sono tantissime. Ci sono i Palazzi del potere, che sono quelli centrali, urbani (Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano e Chiablese); poi ci sono quelli mondani, dentro cui si svolgeva la vita di corte, tra cui ricordiamo la Reggia di Venaria e il Castello del Valentino; ci sono - ancora - le Reggie Villeggiature, quelle palazzine eleganti ed enormi, o addirittura dei veri e propri castelli, dove i reali si ritiravano in periodo di vacanza; e infine ci sono i luoghi della devozione, tra cui spicca, sia per posizione che per fama, la Basilica di Superga.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">In una calda giornata d\u2019estate, quando l\u2019asfalto della citt\u00e0 ribolle e chiss\u00e0 quando si riuscir\u00e0 a partire per un lungo viaggio, le Residenze Reali diventano<br \/>\ni grandi palazzi dell\u2019arte e del relax, da visitare e percorrere come se per un giorno - per un giorno soltanto - fossero proprio loro la sede delle nostre vacanze estive. Ricordando Casa Savoia, i cui esponenti - uomini e donne - amavano il piacere e la vita agiata, facciamo nostra la \u201cCorona di Delizie\u201d e indossiamola insieme a tutto il necessario per un fresco picnic.\u00a0<\/span>La passeggiata comincia allora da Villa della Regina, una delle residenze pi\u00f9 amate dalle donne reali - duchesse, principesse e regine - e che proprio di una di loro porta il nome: Anna Maria d\u2019Orl\u00e9ans, sposa di Vittorio Amedeo II. Fu per loro due che l\u2019architetto di corte, nonch\u00e9 uno degli artisti sotto le cui mani Torino \u00e8 diventata bella e raffinata, Filippo Juvarra, riprogett\u00f2 i giardini e gli appartamenti. Chiusa al pubblico per molti anni, oggi la settecentesca Villa della Regina si presenta perfettamente restaurata e offre ai visitatori la possibilit\u00e0 di passeggiare in quella che una volta era una vigna e poi divent\u00f2 fontane, giochi d\u2019acqua, padiglioni e verdi architetture. La dimora, in particolare l\u2019appartamento di Sua Maest\u00e0 e l\u2019appartamento di Sua Maest\u00e0 la Regina, \u00e8 visitabile dal marted\u00ec alla domenica fino alle ore 17.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Seguendo il corso del fiume Po, un\u2019altra Residenza Reale si erge monumentale poco distante da Villa della Regina: \u00e8 il Castello di Moncalieri, una delle dimore pi\u00f9 amate da Vittorio Amedeo III il quale, frequentatore del castello pi\u00f9\u00a0<\/span>di ogni altro membro della casata reale, portava qui la sua famiglia da luglio a dicembre. Nato in epoca medievale come una fortezza difensiva che doveva presiedere e difendere le rive del Po, divent\u00f2 presto un \u201cluogo di delizie\u201d in virt\u00f9 dei numerosi interventi di abbellimento che lo videro protagonista. Se le donne reali come la regina Maria Adelaide e le principesse Letizia e Clotilde lo amavano per le sue doti rilassanti e lussuose, i giovani principi lo frequentavano per l\u2019addestramento, l\u2019educazione e le continue, grandiose feste che pare abbiano portato il castello a diventare sede di \u201cmisteriosi avvenimenti\u201d. Dopo la recentissima riapertura, le visite si svolgono tutte le domeniche dalle 10 alle 18.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Se il Castello di Moncalieri \u00e8 una delle Residenze Reali meno conosciute,\u00a0<\/span>al polo opposto si trova la Reggia di Venaria, protagonista negli ultimi anni di un vero e proprio revival. Restaurata, impreziosita, valorizzata e potenziata a tutti i livelli (non ultimo quello musicale, persino il rapper Fabri Fibra l\u2019ha scelta come set di una sua recente hit), la Versailles dei Savoia ha dalla sua parte due assi nella manica impareggiabili: il primo \u00e8 la vicinanza, se non proprio la contiguit\u00e0, con il Parco della Mandria, ovvero tremila ettari di verde tutelato e recintato in cui \u00e8 possibile passeggiare, avvistare animali selvatici, andare a cavallo, fare escursioni e - non ultimo - visitare un\u2019altra Residenza Reale, una dimora nella dimora, ovvero il Castello della Mandria, altres\u00ec conosciuto come la palazzina di caccia del re Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">L\u2019altro asso nella manica della Reggia\u00a0<\/span>di Venaria \u00e8 il calendario, ovvero quell\u2019insieme di eventi culturali di alto profilo che le valgono l\u2019appellativo di \u201cprogetto culturale permanente\u201d. Nei mesi estivi la Reggia ospita: una mostra sull\u2019alta moda che incontra il teatro (Alta Moda, Grande Teatro, fino al 14 settembre), un\u2019esposizione di carrozze preziose del XVIII e XIX secolo (Carrozze Regali, fino al 13 luglio), una mostra sui capolavori estensi conservati a Modena e Ferrara (Splendori delle Corti Italiane: gli Este, fino al 6 luglio) e, infine, le Giornate da Re, ovvero una serie di domeniche da passare a corte tra circo, performance e musica. Se l\u2019arte \u00e8 la chiave per trascorrere una giornata da re, allora c\u2019\u00e8 un\u2019altra dimora da visitare subito dopo: il Castello di Rivoli, ovvero la sede del Museo d\u2019Arte Contemporanea, un edificio nato inizialmente come fortezza e poi restaurato da Juvarra senza per\u00f2 trovare mai completamento. La sua condizione non finita e il suo rapporto privilegiato con le forme contemporanee dell\u2019arte lo rendono un perfetto esempio di dialogo tra tradizione e avanguardia, passato presente e futuro.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Una coppia simile alla Venaria-Rivoli\u00a0<\/span>\u00e8 quella giocata tutta sul campo della caccia e del verde da Racconigi e Stupinigi, due delle Residenze Reali di villeggiatura pi\u00f9 note e maestose d\u2019Italia. La prima \u00e8 un\u2019oasi di pace, dove nidificano le cicogne nel parco e riposano tesori magnificenti negli appartamenti: \u00e8 qui che, dai tempi di Carlo Alberto, dimoravano i monarchi durante i mesi estivi ed \u00e8 qui che l\u2019architetto dei giardini Xavier Kurten ha dato vita all\u2019esempio perfetto di integrazione esterno-interno tipica del Romanticismo. La Palazzina di Stupinigi, invece, veniva scelta dalla famiglia reale in occasione di grandi matrimoni e feste, e fu abitata da Napoleone all\u2019inizio dell\u2019Ottocento. Sede del Museo dell\u2019Ammobiliamento dal 1919, oggi Stupinigi fa parte dei tesori Mauriziani ed \u00e8 gestita dalla Fondazione Ordine Mauriziano, a cui si deve l\u2019organizzazione dei lavori di restauro che la stanno interessando in questi mesi.<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Una gita a s\u00e9, l\u2019ultima perch\u00e9 la pi\u00f9 lontana, la merita il Castello Ducale d\u2019Agli\u00e8, anche questo come quello di Moncalieri non tra i pi\u00f9 famosi ma certamente ricco di sorprese. La moglie del Re di Sardegna Carlo Felice, Maria Cristina di Borbone, donna di cultura\u00a0<\/span>e di gusto, si rese infatti fautrice delle collezioni artistiche, ornitologiche e archeologiche che ancora oggi, dopo sette secoli complessivi di storia, ornano gli appartamenti, le 300 stanze interne e i giardini della dimora. La visita a palazzo si articola come una successione di ambienti d\u2019epoca perfettamente conservati e termina come le migliori fiabe al femminile: nel Salone da Ballo a giocare con i riflessi delle luci e dell\u2019acqua del laghetto sottostante.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Pietro Raboni<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una passeggiata estiva e reale Le Residenze Sabaude di Torino e provincia sono tantissime. 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