{"id":6626,"date":"2015-06-17T12:20:43","date_gmt":"2015-06-17T10:20:43","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=6626"},"modified":"2015-06-17T12:20:43","modified_gmt":"2015-06-17T10:20:43","slug":"luca-bianchini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/people\/luca-bianchini\/","title":{"rendered":"Luca Bianchini: Il destino dei miei libri"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\" style=\"color: #5a9d81\"><i>Esce in libreria Dimmi che credi al destino, il nuovo romanzo di Luca Bianchini, uno dei giovani scrittori italiani pi\u00f9 apprezzati dal grande pubblico. E, mentre si lavora al film di Io che amo solo te (sul quale Luca mantiene il massimo riserbo), lui si gode il suo successo. Tra una cena con Belen e un selfie con Luca Argentero<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00c8\u00a0<\/span>un uomo da pi\u00f9 di 250mila copie, Luca Bianchini, uno di quegli scrittori che tutte le case editrici vorrebbero avere in catalogo. Gli autori cos\u00ec mainstream, in Italia, si contano davvero sulle dita delle mani. Ma non \u00e8 solo una questione di copie vendute: non tutti sanno essere cos\u00ec pop, cos\u00ec vicini ai propri lettori, cos\u00ec in sintonia con il grande pubblico. In questo, il migliore di tutti \u00e8 probabilmente Fabio Volo. Ma Bianchini non \u00e8 Fabio Volo, anzi, \u00e8 tutto il contrario. Nessun divismo, niente periodi di scrittura a New York; Luca \u00e8 cos\u00ec, come le storie che mette su carta e regala al suo pubblico: vero, verace, trasparente. Come<i> Io che amo solo te<\/i>, racconto di famiglia ambientato a Polignano a Mare, indubbiamente uno dei successi letterari italiani dello scorso anno. E come i personaggi di quel romanzo, figure in cui ognuno di noi pu\u00f2 riconoscere se stesso, o i propri familiari, amici, conoscenti. Ninella e Mim\u00ec, cinquantenni che si sono lasciati sfuggire la loro occasione di essere felici insieme; Chiara e Damiano, che si sposano forse troppo giovani e probabilmente troppo incerti sulla loro relazione; Orlando, intrappolato in una relazione disastrosa con un uomo che non ha alcuna intenzione di ammettere la propria omosessualit\u00e0. Insomma, la vita di provincia di una famiglia problematica, come ogni famiglia in fondo in fondo \u00e8. Probabilmente \u00e8 questo il segreto del successo di Luca Bianchini: raccontare una realt\u00e0 che ci rappresenta, che ci \u00e8 vicina, che conosciamo e che, tutto sommato, nonostante tutte le critiche e le imperfezioni, amiamo. Ed \u00e8 cos\u00ec anche per l'ultimo lavoro di Luca. Il suo nuovo romanzo, appena uscito in libreria, si intitola <i>Dimmi che credi al destino<\/i> (Mondadori, \u20ac 16), e racconta di una cinquantacinquenne, Ornella, italiana trapiantata a Londra che all'improvviso, grazie a un viaggio <i>on the road<\/i> con l'amica di sempre Patti, riscopre una nuova giovinezza. Un po' <i>Thelma e Louise<\/i>, un po' <i>C'\u00e8 posta per te<\/i> (non Maria De Filippi, ma Meg Ryan nelle vesti della libraia innamorata), il nuovo romanzo di Bianchini aspetta solo di essere letto.<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Allora, Luca: ci racconta questo nuovo libro?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00ab\u00c8 una storia di vita vera, in cui due grandi amiche un po' avanti con l'et\u00e0 salgono su una Seicento malconcia e intraprendono un viaggio che le porter\u00e0 a rimettersi totalmente in discussione, rivedendo il loro passato e andando incontro a un futuro glorioso.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b><i>Io che amo solo te<\/i> \u00e8 stato un successo letterario pazzesco. Se l'aspettava?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abOddio, no davvero! Come tutte le cose belle non ci pensavo proprio, anzi, sono ancora sorpreso. Per\u00f2 sono convinto che i libri abbiano una loro magia, una loro vita, un loro destino, esattamente come le persone, e io sono contento che il destino di <i>Io che amo solo te<\/i> sia stato quello. Non potevo immaginarne uno migliore per una mia creatura!\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Qual \u00e8 il segreto per scrivere una storia che piaccia cos\u00ec tanto al grande pubblico?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abCredo che il segreto sia proprio non pensare al pubblico. Quello che fai, quello che scrivi, deve piacere a te: se lo fai per gli altri il risultato rischia di essere qualcosa di pensato a tavolino, e o sei un genio del male o si vede che \u00e8 costruito. Invece, la spontaneit\u00e0 crea l'inaspettato, e magari tira fuori qualcosa di magico. \u00c8 un po' come l'amore, \u00e8 inutile cercare troppe spiegazioni, non c'\u00e8 una formula, n\u00e9 delle motivazioni razionali: quando sei innamorato non sai spiegare perch\u00e9 lo sei; se dai troppe ragioni forse significa che non sei davvero innamorato.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Ci racconta il progetto del film di <i>Io che amo solo te<\/i> che sta portando avanti insieme al regista Marco Ponti?<br \/>\n<\/b><\/span>Nel frattempo, abbiamo saputo che i protagonisti saranno Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio. \u00abIl progetto va avanti, ma non ne voglio parlare per scaramanzia, quindi tengo la bocca cucita e le dita incrociate!\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Al Salone del Libro l'ha presentata Mara Venier, pubblica spesso su Facebook le sue foto accanto ai vip pi\u00f9 vip (Belen, Alessia Marcuzzi, Emma Marrone, Luca Argentero...): che rapporto ha con lo showbiz?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abMah, di sicuro il mio vantaggio \u00e8 che tutti questi personaggi li conosco perch\u00e9 hanno letto il mio libro, quindi si instaura lo stesso tipo di rapporto che ho con tutti i miei lettori...Devo dire che \u00e8 strano, perch\u00e9 a volte sono loro che vogliono farsi una foto con me, ed \u00e8 assurdo! Io mi diverto, ironizzo con loro e su di loro, senza prendere troppo sul serio il fatto che sto frequentando un \u201cvip\u201d. Ad esempio, andare a cena con Belen \u00e8 davvero divertente: all'improvviso nel ristorante diventano tutti incontinenti, perch\u00e9 con la scusa di andare in bagno passano vicino al nostro tavolo! Su queste cose scherziamo, ridiamo, non faccio finta di nulla. Poi, posto le foto su Facebook anche con un po' di ironia anche se non tutti la colgono, non voglio mica fare l'acchiappavip!\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>In <i>Io che amo solo te<\/i> tutti i protagonisti vivevano storie problematiche: amori irrisolti, storie di corna, sentimenti non corrisposti. \u00c8 davvero cos\u00ec disilluso sull'amore?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIn realt\u00e0 anche in <i>Dimmi che credi al destino<\/i> c'\u00e8 un amore contrastato, ma il motivo \u00e8 che semplicemente sono le storie pi\u00f9 belle da raccontare. Un po' per\u00f2 \u00e8 cos\u00ec anche nella vita: se \u00e8 tutto facile non \u00e8 divertente, non c'\u00e8 gusto...l'amore deve essere un po' tormentato perch\u00e9 ci piaccia, no?\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Dalla Puglia a Londra: perch\u00e9 un cambio di prospettiva cos\u00ec drastico?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abMi piace scrivere storie diverse, in ognuna ho cambiato location anche perch\u00e9 credo che scrivere sia un viaggio, e se non mi sposto che viaggio pu\u00f2 essere? E poi non volevo essere ripetitivo n\u00e9 diventare il cantore della Puglia, per quanto io la ami moltissimo, quindi ho cercato di allontanarmi un bel po'. Per\u00f2, la vera sorpresa \u00e8 che ho trovato a Londra molto della Puglia: entrambe sono accoglienti, magiche, ma sanno essere anche gelide (la Puglia \u00e8 spietata quando ti dichiara guerra). E poi, nella libreria di Ornella, la protagonista del libro, c'\u00e8 molta Puglia: la si celebra spesso con la serata dei taralli, in cui si legge e si mangia.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>Le protagoniste femminili di <i>Io che amo solo te<\/i> erano tutte un po' vanitose e modaiole, anche se magari non avevano un grandissimo gusto. Che moda segue invece Ornella, la protagonista di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><i>Dimmi che credi al destino<\/i>?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abLei \u00e8 una donna libera, di sicuro non una vincolata dalla moda. \u00c8 un po' sullo stile mercato dell'usato, gonnelloni lunghi e magliette larghe... un po' gitana direi, piena di colori e di fantasia.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p4\"><span class=\"s1\"><b>E lei, che rapporto ha con la moda?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIo ho un rapporto assolutamente disordinato! Magari metto cose di Dolce &amp; Gabbana che mi hanno regalato perch\u00e9 sono miei lettori, ma le abbino con cose senza alcuna firma. In generale mi piace comprare cose uniche nei posti non seriali, capi un po' artigianali. Non faccio tantissimo shopping, ma mi piace ad esempio andare al mercato della Crocetta insieme alle madamine torinesi.\u00bb E di sicuro, quelle stesse madame torinesi saranno sue grandissime fan. Se solo sapessero che quel ragazzotto l\u00ec con gli occhiali e l'aria da bravo figliolo, quello che sta rovistando tra le t-shirt di quel banco alla ricerca di una maglietta un po' originale, \u00e8 il loro scrittore preferito...<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Valentina Dirindin<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce in libreria Dimmi che credi al destino, il nuovo romanzo di Luca Bianchini, uno dei giovani scrittori italiani pi\u00f9 apprezzati dal grande pubblico. 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