{"id":6956,"date":"2015-10-27T13:20:22","date_gmt":"2015-10-27T12:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=6956"},"modified":"2015-10-27T13:20:22","modified_gmt":"2015-10-27T12:20:22","slug":"malika-ayane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/people\/malika-ayane\/","title":{"rendered":"Malika Ayane: l\u2019ispirazione \u00e8 tutto"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>L\u2019artista milanese in tour con uno show gioioso, interattivo e colorato, frutto di suggestioni colte qua e l\u00e0 per il mondo<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">D<\/span>al 1982 il Festival di Sanremo assegna il Premio della Critica all\u2019interprete che secondo il giudizio dei giornalisti accreditati ha portato la miglior canzone sul palco del cinema Ariston. Lo ha vinto per ben tre volte Mia Martini, a cui il riconoscimento \u00e8 intitolato dal 1996, un anno dopo la sua prematura e tragica scomparsa. Se lo sono aggiudicati in oltre trent\u2019anni grandi nomi della musica italiana come Patty Pravo, Daniele Silvestri, Giorgia, Enrico Ruggeri, Enzo Jannacci, Cristiano De Andr\u00e9, Elisa. Tra i plurivincitori c\u2019\u00e8 anche Malika Ayane: quattro partecipazioni al Festival di cui una nella sezione Giovani e tre nei Big, e ben due riconoscimenti. Nel 2010 si \u00e8 aggiudicata il \u201cMia Martini\u201d con \u201cRicomincio da qui\u201d, canzone che piacque molto anche all\u2019orchestra della manifestazione canora, i cui membri strapparono e gettarono all\u2019aria per protesta i loro spartiti alla notizia che il televoto aveva escluso la cantante dalla lotta per la vittoria al Festival. Nel 2015, cinque anni dopo, Malika rivince il premio della critica con \u201cAdesso e qui (nostalgico presente)\" e comincia il suo anno denso di tanti impegni, che volge ora al termine con il momento dei live e del tour nei teatri italiani. Ha cominciato dalla sua Milano, dopo la data \u201czero\u201d di Vigevano per accendere i motori, per proseguire con circa trenta date sparse sul suolo italiano, isole comprese, con un\u2019unica escursione su suolo svizzero, al centro Congressi di Lugano. A Torino si esibisce il 26 ottobre al Teatro Colosseo; il commiato dai fan, almeno per quest\u2019anno, \u00e8 fissato l\u201911 dicembre al Teatro Ariston di Sanremo. Si chiude cos\u00ec da dove era cominciato l\u2019anno forse pi\u00f9 importante e intenso della sua carriera, ancora molto giovane: \u00abAuguro a tutti che sia una serata molto na\u00eff\u00bb, annuncia all\u2019esordio dei suoi live. \u201cNa\u00eff\u201d \u00e8 il titolo dell\u2019album pubblicato a met\u00e0 febbraio, gi\u00e0 premiato con il disco d\u2019oro e da cui sono stati estratti tre singoli con relativi video e nella cui versione digitale \u00e8 stata aggiunta anche la cover di \u201cVivere\u201d di Vasco Rossi, eseguita dalla cantante milanese di padre marocchino durante i giorni del Festival. Il live, a detta di tutti, \u00e8 straordinariamente ricco e ribadisce il gusto raffinato e la voglia di ricerca continua di Malika Ayane. Tutto \u00e8 studiato e curato, sin dall\u2019avanspettacolo, affidato nei foyer dei teatri ad artisti emergenti, che si fanno conoscere dal pubblico in una situazione molto informale, vicina a quelle tipiche di un festival di strada, in cui la gente fa capannello attorno ai performer. \u00c8 stato cos\u00ec a Milano con il gruppo vocale tutto al femminile Baskers della scuola Cluster che ha sede nel capoluogo lombardo. Poi, quando gli spettatori sono confluiti in sala, arriva lei: spuntando direttamente in mezzo alle file di poltrone e raggiungendo il palco per uno show della durata di oltre due ore ricche di situazioni curiose. A discapito della riservatezza tipica di Malika, \u00e8 previsto un grande dispiegamento di trovate sceniche in cui coreografie e canzoni dialogano perfettamente, mettendosi contemporaneamente al centro dello show. In alcuni frangenti la sensazione \u00e8 di assistere a un musical, ogni tanto a un live intimo in cui la voce calda di Malika domina incontrastata. Sul palco ci sono ballerini e artisti del movimento, nascono momenti karaoke diretti, come tutto il resto del concerto, dalla cantante stessa che organizza i cori degli spettatori perch\u00e9 va bene l\u2019approccio na\u00eff, ma una canzone non si rovina con stonature di gruppo. Il momento probabilmente pi\u00f9 giocoso \u00e8 quello che strizza l\u2019occhio ai gran variet\u00e0 della televisione italiana che fu circa mezzo secolo fa e l\u2019intrattenimento da tendone di circo itinerante. A un certo punto dello show arriva sul palco un tabellone con i titoli delle sue canzoni di maggiore successo che, azionato con un martellone gigante in stile \u201cl\u2019uomo pi\u00f9 forzuto\u201d da Caterina Caselli (ma a Vigevano \u00e8 stato il turno di Ron), scandisce in maniera casuale la scaletta di una sezione del concerto. Molte date del tour sono sold out. Come dice lei stessa a proposito della congiuntura economica legata al mercato discografico: \u00abHo pubblicato il mio primo album che la festa era gi\u00e0 finita da un po\u2019: il periodo in cui bastava starnutire per vendere 250.000 copie era alle spalle\u00bb. Sar\u00e0 anche per questo che la Ayane dimostra una cura scrupolosa di ogni elemento. La crisi di vendite ha riportato al centro dell\u2019atto musicale il momento delle esibizioni dal vivo e Malika fornisce il meglio possibile al pubblico che accorre in sala: \u00abCerchiamo di smontare l\u2019idea di un classico concerto a teatro\u00bb. Nel frattempo Malika \u00e8 stata protagonista in altre sale, quelle cinematografiche, per diverse settimane. Ha prestato la voce a un vulcano sottomarino per il cortometraggio \u201cLava\u201d che precede le proiezioni di \u201cInside Out\u201d, il film Disney Pixar che prova a raccontare come lavorano le emozioni nella testa di una bambina. \u00abIl mio stato d\u2019umore preferito? Lo stupore\u00bb che no, non c\u2019\u00e8 nelle emozioni che prendono vita dentro la piccola protagonista Riley, ma che meglio di tutte le altre riflette l\u2019approccio dell\u2019artista alle cose della vita e del lavoro. Se non di un cartone animato, la vita e il mondo di Malika Ayane sembrano almeno far parte di una fiaba moderna, all\u2019Am\u00e9lie. E non \u00e8 un caso che tra le sue citt\u00e0 preferite ci sia Parigi, oltre che la natia Milano e l\u2019insonne Berlino: grandi, confuse, stimolanti, caleidoscopiche.\u00a0 Il mix che nasce \u00e8 spesso raccontato nei testi delle canzoni: ci sono i tavolini-osservatorio lungo i navigli, da dove scrutare le storie in movimento che sono le centinaia di persone che ne percorrono gli argini. Spuntano i volti assonnati e gli sguardi furtivi (alla francese) nella metropolitana della citt\u00e0 pop-up, come la definisce lei, che forse non esiste realmente ma \u00e8 capace di apparire quando qualcuno insegue il proprio sogno. E poi c\u2019\u00e8 il dondolio dei treni lungo la S.Bahn, le zuppe calde nell\u2019inverno gelido, i muri che raccontano le tante vite della capitale tedesca. Ma non mancano in questo puzzle mondiale i taxi di New York e Tokyo, con le loro radio che sputano pezzi dance floor, e i record store di Londra, dove trovare i vinili di Tanita Tikaram e Serge Gainsbourg (ma non era francese?).Ed \u00e8 cos\u00ec che nasce uno stile inconfondibile, che va a comporsi pezzetto dopo pezzetto: al check-in della creativit\u00e0 di Malika Ayane confluiscono la magia e il rigore, l\u2019utopia e la lentezza, la modernit\u00e0 e il vintage.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Davide Fantino<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019artista milanese in tour con uno show gioioso, interattivo e colorato, frutto di suggestioni colte qua e l\u00e0 per il mondo Dal 1982 il Festival di Sanremo assegna il Premio della Critica all\u2019interprete che secondo il giudizio dei giornalisti accreditati ha portato la miglior canzone sul palco del cinema Ariston. 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