{"id":7038,"date":"2016-03-07T12:03:37","date_gmt":"2016-03-07T11:03:37","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=7038"},"modified":"2016-03-07T12:03:37","modified_gmt":"2016-03-07T11:03:37","slug":"il-dartagnan-dello-spettacolo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/people\/il-dartagnan-dello-spettacolo-italiano\/","title":{"rendered":"Gigi Proietti: il D'Artagnan dello spettacolo italiano"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s2\" style=\"color: #5a9d81\"><i>Gigi Proietti signs one of the episodes of \"The Three Musketeers\", a serial theatrical work created by Beppe Navello and revived after thirty years at the Astra Theatre in Turin. A chance to retrace over fifty years of activity in the show, including characters beloved by the public and successful new choices<br \/>\n<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L<\/span>a biografia di Gigi Proietti \u00e8 infinita, ed \u00e8 un romanzo che parla della storia dello spettacolo italiano. Di attori cos\u00ec, il nostro cinema ne ha regalati tanti. Figure iconiche delle nostre scene, capaci di raccontare la realt\u00e0 attraverso la chiave dell'ironia, narratori delle specificit\u00e0 regionali, che proprio per valorizzarla non abbandonano le inflessioni dialettali ma ne fanno un tesoro espressivo unico. In questo senso, Roma ha sicuramente uno dei suoi grandi portavoce in Gigi Proietti. Che, a differenza di tanti grandi dello spettacolo che purtroppo ci hanno lasciato, dopo cinquant'anni di carriera \u00e8 ancora l\u00ec, legato a quel teatro che ama, sul palcoscenico, dietro le quinte, dietro a una scrivania con il capo chino su una sceneggiatura; ma sempre e comunque sulle scene. Con tanto lavoro, senza snobismo, Proietti ha indubbiamente saputo guadagnarsi il rispetto e la stima del suo pubblico. Dalla signora di mezza et\u00e0 che non si \u00e8 persa una puntata del suo Maresciallo Rocca, agli amanti del teatro colto, Gigi Proietti ha saputo far ridere gli spettatori di Monicelli come quelli di Vanzina, dimostrando che il registro della comicit\u00e0, alla fine, \u00e8 uno solo, seppur con mille varianti. Perch\u00e9: \u00abnon esiste \u201cun certo tipo\u201d di pubblico, esiste IL pubblico\u00bb.Gigi Proietti arriva a Torino dal 27 febbraio al 4 marzo, per portare al Teatro Astra la seconda delle otto puntate del faraonico esperimento teatrale \u201cI Tre Moschettieri\u201d. Faraonico perch\u00e9 coinvolge numeri da kolossal teatrale, a partire da chi ci lavora: otto registi, cinque autori, quaranta attori. Sperimentale perch\u00e9 porta in scena un'idea di teatro abbastanza nuova ma tutto sommato fedele alla tradizione: se per Dumas si tratt\u00f2 di un romanzo d'appendice, forse \u00e8 giusto che anche il teatro provi a mantenere una divisione in puntate della storia. Dunque, saranno otto gli episodi in programma all'Astra dal 18 febbraio al primo maggio, firmati, oltre che da Proietti, da Beppe Navello, Piero Maccarinelli, Myriam Tanant, Andrea Baracco, Robert Talarczyk, Ugo Gregoretti e Emiliano Bronzino.Il perch\u00e9 di questo esperimento, lo abbiamo chiesto a Gigi Proietti.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Ci racconta il progetto dei<\/b><\/span><b>\u201cTre Moschettieri\u201d?<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">\u00abBisognerebbe farselo raccontare da Beppe Navello, in realt\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 sua questa strana idea! Scherzi a parte, \u00e8 un'esperienza che avevamo gi\u00e0 fatto trent'anni fa al Teatro dell'Aquila ed era stato il primo caso di teatro a puntate. Un esperimento divertente, che aveva avuto un grande successo, al quale per me era stato molto interessante partecipare. Per questo sono molto contento che venga riproposto oggi. \u00c8 un'operazione che gioca sul filo dell'ironia, e magari anche sulla nostalgia di letture che tutti, pi\u00f9 o meno, abbiamo fatto da ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Grandi nomi, una lunghissima programmazione, una scenografia spettacolare: un progetto decisamente ambizioso. <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abAmbizioso lo \u00e8 sicuramente, se non altro per i numeri importanti che coinvolge, che comunque fanno capire che dietro c'\u00e8 una grande produzione e un grande lavoro. \u00c8 uno spettacolo che non tutti i teatri possono permettersi,<br \/>\ne chi lo sceglie lo fa anche con grosso sacrificio. Questo ovviamente non pu\u00f2 che inorgoglire tutti quelli che, come me, hanno fatto un pezzetto di lavoro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>La serialit\u00e0 \u00e8 stata raramente portata a teatro: secondo lei perch\u00e9?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abNon saprei, probabilmente non \u00e8 cos\u00ec facile da proporre. Diciamo che funziona forse sulla riscrittura di testi letterari molto conosciuti, in modo che per lo spettatore risulti quasi come una specie di rimpatriata con gli amici, in cui si possa creare una certa complicit\u00e0 col pubblico. Sicuramente non tutti i testi sono adatti a un'operazione di questo tipo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>I Tre Moschettieri \u00e8 una delle storie pi\u00f9 amate di sempre. A mettere mano a un'opera cos\u00ec, si rischia sempre di scontentare qualcuno...<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abIn generale bisogna partire dal presupposto che qualsiasi classico si porti in scena non \u00e8 mai cos\u00ec come era stato pensato in origine, se non altro perch\u00e9 il teatro \u00e8 molto cambiato nel tempo. L'importante \u00e8 riuscire a essere contemporanei senza snaturare il testo. Questo \u00e8 un concetto da tenere presente secondo me ogni volta che si affronta il teatro classico. Io dirigo un teatro shakespeariano e prego sempre chi lavora con noi di non fare cose troppo bizzarre solo per sentirsi moderni. Se si vuole snaturare un testo, forse \u00e8 meglio scriverne direttamente uno. Anche perch\u00e9 parliamo di opere immense, testi che hanno gi\u00e0 detto tutto. Poi, certo, ci sono delle<\/span>meritevoli eccezioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Esiste un passaggio naturale che porta gli attori dall'altra parte del palcoscenico (o della telecamera) per fare i registi? \u00c8 in qualche modo un'evoluzione del mestiere o si tratta di percorsi diversi?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abNon \u00e8 che sia un percorso diverso, ma non tutti i calciatori vogliono fare gli allenatori e allo stesso modo non tutti gli attori vogliono fare i registi. Io ho messo in scena tante regie, molte anche senza firmarle, perch\u00e9 mi piace molto al di l\u00e0 della carriera che se ne pu\u00f2 fare. Anche perch\u00e9 diventare un regista secondo me non \u00e8 un passo in avanti, casomai un passo laterale. Personalmente amo moltissimo il teatro d'attore, amo l'espressivit\u00e0 su palco. Ma non \u00e8 che una cosa sostituisca l'altra\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Cinema, teatro, televisione, doppiaggio. Cosa nella sua intensa vita lavorativa le ha dato pi\u00f9 soddisfazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abSicuramente, il fatto di essere riuscito ad aprire a Roma, una citt\u00e0 dove tutto chiude, tre teatri nel giro di una ventina d'anni, \u00e8 stata un'enorme conquista artistica. E continua ad esserlo ancora oggi. Mi riempie d'orgoglio essere il direttore artistico di un teatro di successo come il Globe Theatre, il teatro in legno costruito tredici anni fa a Roma grazie a Veltroni, che cap\u00ec l'importanza dell'operazione e al contributo della Fondazione Silvano Toti. \u00c8 uno spazio che ricostruisce fedelmente il Globe Theatre di Londra (il pi\u00f9 famoso teatro di epoca elisabettiana <i>ndr<\/i>), con una programmazione che il pubblico dimostra di apprezzare. Solo l'estate scorsa ci sono state 57mila presenze<\/span>e non pu\u00f2 che essere una grande soddisfazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>C'\u00e8 invece qualcosa che non rifarebbe nella sua carriera?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abS\u00ec, qualcosina s\u00ec, ovviamente. Magari qualche film stagionale, per\u00f2 in generale potrei anche rifare tutto, ma alcune cose le farei durare meno. Sono stato troppo su certe cose togliendo magari del tempo ad altre che mi davano maggiore soddisfazione.\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Qual \u00e8 secondo lei il mezzo pi\u00f9 adatto alla comicit\u00e0 e all'ironia? <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abSicuramente il teatro, e anche un po' il cinema. La televisione meno, perch\u00e9 costringe alla ripetitivit\u00e0 e dopo un po' il risultato \u00e8 che la comicit\u00e0 televisiva stanca, diventa necessariamente meno graffiante\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Quello dell'arte e dello spettacolo \u00e8 un campo difficile: cosa consiglierebbe a un giovane che voglia fare l'attore?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00abNon saprei se \u00e8 cos\u00ec difficile, in realt\u00e0 forse lo \u00e8 meno di un tempo, perch\u00e9 per tanti versi le possibilit\u00e0 si sono moltiplicate. Quello che consiglierei \u00e8 di capire esattamente che cosa vuole fare e impegnarsi in quello. Oggi c'\u00e8 una generica ambizione a \u201centrare nel mondo dello spettacolo\u201d, solo perch\u00e9 si \u00e8 attratti dalla popolarit\u00e0. Invece bisognerebbe essere certi di quello che si vuole fare, per avere la determinazione e poi la preparazione sufficienti per farcela\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s2\"><b>Spesso ha avuto parole di rimprovero per la sua citt\u00e0, Roma. Cosa pensa invece di Torino?<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">\u00ab\u00c8 da molto che non passo un po' di tempo a Torino, ma quando venivo pi\u00f9 di frequente stavo benissimo: per le persone, per il cibo, per la sua bellezza. Sento spesso dire quanto sia una citt\u00e0 che oggi si muove bene, sul piano turistico e culturale e provo anche un po' di invidia, perch\u00e9 da noi a Roma ci sarebbero molte cose da sistemare in questo senso\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Valentina Dirindin<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gigi Proietti signs one of the episodes of \"The Three Musketeers\", a serial theatrical work created by Beppe Navello and revived after thirty years at the Astra Theatre in Turin. 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