{"id":7244,"date":"2016-11-04T10:37:06","date_gmt":"2016-11-04T09:37:06","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=7244"},"modified":"2016-11-04T10:37:06","modified_gmt":"2016-11-04T09:37:06","slug":"sul-filo-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/people\/sul-filo-della-vita\/","title":{"rendered":"Daniele Silvestri: sul filo della vita"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #5a9d81\"><i>L'ultimo album di Daniele Silvestri \u00e8 un lavoro che parla di emozioni, di vissuto e della difficolt\u00e0 di trovare un equilibrio. La critica lo considera uno dei suoi migliori dischi, il pubblico lo ama in ogni caso. Perch\u00e9, dopo averlo visto in concerto, \u00e8 difficile non innamorarsi di lui, sar\u00e0 il 22 luglio, al Flowers Festival<\/i><\/span><\/p>\n<p>L'equilibrio \u00e8 una cosa fondamentale, che cerchi fin da quando sei piccolo, provando a reggerti in piedi da solo e lasciando andare piano piano la mano della mamma. Chiss\u00e0 se a Daniele Silvestri l'ispirazione per parlare di equilibrio, di acrobati e di funamboli (i temi del suo ultimo disco, \u201cAcrobati\u201d, appunto) \u00e8 arrivata da l\u00ec, osservando i primi passetti del suo piccolo pupo, nato due anni fa dal matrimonio con l'attrice Lisa Lelli. Il terzogenito di Daniele (che ha altri due figli di quattordici e tredici anni) \u00e8 l\u00ec che si fa sentire, mentre facciamo l'intervista, e inevitabilmente si finisce a parlare di cosa significhi essere genitori.\u00a0Un ruolo difficile, impegnativo. Soprattutto per chi per lavoro passa tanto tempo lontano da casa. Soprattutto per chi conosce cos\u00ec bene il mondo in cui viviamo, per averlo analizzato, criticato, sviscerato in alcune delle sue canzoni pi\u00f9 belle e pi\u00f9 note. Perch\u00e9 la forza di Daniele Silvestri \u00e8 sempre stata quella di essere un cantautore \u201cpolitico\u201d, un interprete della societ\u00e0, un narratore della contemporaneit\u00e0 anche nelle sue sfaccettature pi\u00f9 nere. Ma, arrivato vicino ai cinquant'anni,\u00a0 dopo averne passati la met\u00e0 su palcoscenici di successo, ha deciso di dire basta, e di diventare un cantautore pi\u00f9 \u201cpoetico\u201d. \u00c8 curioso che questo accada dopo il tour che lo ha portato a dividere il palco con i colleghi e amici i sempre Niccol\u00f2 Fabi e Max Gazz\u00e8. \u00c8 curioso perch\u00e9 la sensazione \u00e8 che si siano influenzati l'un l'altro, in una sorta di permeabilit\u00e0 artistica dai risultati inattesi. Cos\u00ec, Niccol\u00f2, poeta della canzone, finisce a parlare in modo critico nel suo ultimo disco di quel che \u201cha perso la citt\u00e0\u201d e Daniele, cantore politico, decide di scrivere di emozioni. Eppure, non si scappa da se stessi, e \u2013 nonostante le dichiarazioni di intenti \u2013 a ogni domanda Daniele Silvestri finisce col rispondere parlando di massimi sistemi, di problemi sociali, di collettivit\u00e0. Perch\u00e9, in fondo, \u00ab\u00e8 una deviazione che mi porto dietro da tanto tempo, anche quando racconto storie piccole, perch\u00e9 il piccolo particolare in s\u00e9 racchiude riflessioni, emozioni, paure che sono collettive\u00bb. Insomma, anche su questo Silvestri ha cercato di trovare un equilibrio. I suoi concerti sono davvero una carica energica, dove chi \u00e8 sul palco si spende fino allo sfinimento per il pubblico, che ricambia amando incondizionatamente, si parli di politica o di emozioni. A Torino, Daniele Silvestri far\u00e0 tappa il 22 luglio al Flowers Festival (<a href=\"http:\/\/www.flowersfestival.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>www.flowersfestival.it<\/i><\/a>).<\/p>\n<p><b>Che disco \u00e8 \u201cAcrobati\u201d?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un disco abbastanza sorprendente, per quanto mi riguarda. Lo \u00e8 per come \u00e8 arrivato e per l'entusiasmo che ha creato. Non solo in me, perch\u00e9 questo<br \/>\n\u00e8 un disco plurale, fatto con tante persone. \u00c8 un disco che arriva dopo tanti anni di carriera e dopo un'esperienza particolare, rigenerante, determinante: quella fatta con Niccol\u00f2 Fabi e Max Gazz\u00e8. Quell'esperienza\u00a0mi ha ricaricato le batterie, dandomi l'occasione di riflettere su vent'anni\u00a0di carriera. Avevo per le mani un sacco di materiale e avevo tante storie, tante cose da raccontare, anche pi\u00f9 di quelle che poi ho fermato su un disco\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ha detto che in questo discoc'\u00e8 meno attualit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 poesia, pi\u00f9 intrattenimento. Perch\u00e9? Si \u00e8 stancato di trasmettere messaggi politici?<\/b><\/p>\n<p>\u00abCredo che sia quasi un dovere interpretare la realt\u00e0 che ci sta intorno, l'ho fatto per tanti anni e continuo a farlo. Solo, non ho pi\u00f9 l'urgenza di pensare di dover raccontare per forza l'attualit\u00e0, calandomi nel quotidiano. Non per paura o timore, ma pi\u00f9 che altro per una questione anagrafica. Penso di avere meno diritto di interpretare l'oggi rispetto a chi ha vent'anni meno di me, e lascio il compito a loro. In questo momento<br \/>\nmi interessa allargare un po' lo sguardo, raccontare il futuro e il passato, anzich\u00e9 soffermarmi solo sul presente\u00bb.<\/p>\n<p><b>La figura dell'acrobata fa subito venire in mente l'equilibrio. Cosa\u00a0<\/b><b>pu\u00f2 dare equilibrio nella vita?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 complicato: c'\u00e8 un intero disco che prova a dirlo, senza mai trovare una riposta. La ricerca dell'equilibrio \u00e8 molto soggettiva. In realt\u00e0, io ho provato a spiegare come l'equilibrio sia qualcosa di inevitabilmente dinamico, e questo ha anche degli aspetti positivi. Un funambolo deve muoversi per restare in equilibrio, deve riconfermare quell'equilibrio in ogni istante perch\u00e9 si deve misurare anche con l'inatteso, con il colpo di vento imprevisto. L'equilibrio \u00e8 il risultato\u00a0di forze che si contrappongono, e bisogna essere pronti a ritrovarlo in ogni momento, indipendentemente da quello che ci succede intorno. Poi, se vogliamo andare pi\u00f9 in profondit\u00e0, bisogna ammettere che viviamo in un mondo che non ci d\u00e0 equilibrio, non ci d\u00e0 prospettive e non ci fa vedere cosa c'\u00e8 davanti al cammino, n\u00e9 singolarmente n\u00e9 collettivamente.\u00a0E invece ne avremmo bisogno, quindi \u00e8 necessario cercarlo anche se nessuno ci fornisce i mezzi o le istruzioni per vivere il quotidiano\u00bb.<\/p>\n<p><b>In questo disco ci sono testi che affrontano temi difficili: l'abuso di alcol giovanile (\u201cUn altro bicchiere\u201d), la violenza domestica (\u201cMonolocale\u201d). La spaventa questo mondo, soprattutto in qualit\u00e0 di padre di due figli quasi adolescenti?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00abC'\u00e8 paura, sicuramente, ma c'\u00e8 anche una continua fascinazione. Viviamo in un mondo difficile, che pu\u00f2 spaventare, soprattutto un genitore, che \u00e8 per antonomasia colui che si deve preoccupare del futuro. Per\u00f2 il mondo\u00a0\u00e8 fatto di tante cose che lo rendono affascinanti, anche quando si raccontano i suoi aspetti peggiori\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che tipo di padre \u00e8 Daniele Silvestri?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIn parte sono protettivo: vorrei preservare i miei figli, aiutarli ed educarli. A volte per\u00f2 mi rendo conto che su tante cose sono pi\u00f9 avanti, conoscono il mondo anche meglio\u00a0di me. Anche l\u00ec sono alla ricerca di un equilibrio, perpetuamente in dubbio io stesso sul fatto che le cose che so siano giuste e utili per loro. Insomma, non so mica se lo so fare bene, il genitore. Ma non c'\u00e8 modo di avere un manualetto per questo, perch\u00e9 anche se ci fosse invecchierebbe subito: si pu\u00f2 solo cercare di migliorarsi in continuazione. Certo, il fatto di stare spesso lontano da casa mi fa sentire sempre in difetto...\u00bb.<\/p>\n<p><b>A questo proposito, sar\u00e0 in tour tutta l'estate: questa parte del lavoro \u00e8 pi\u00f9 stancante o pi\u00f9 divertente?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00abOrmai sono tanti anni che faccio una vita schizofrenica, in cui si alternano momenti opposti: quelli di adrenalina della tourn\u00e9e e quelli in cui passo mesi chiuso (in una stanza o nella mia mente) a scrivere. Ma ci sono abituato e in fondo mi piace, perch\u00e9 una fase d\u00e0 valore ed essenza all'altra per contrasto. Quando ritorno e sto un po' a casa ho delle motivazioni e delle energie in pi\u00f9, perch\u00e9 magari sono stato tanto tempo lontano. Si potrebbe quasi dire che \u00e8 una condizione perfino un po' privilegiata, che mi permette di godere a pieno entrambi gli aspetti della mia vita\u00bb.<\/p>\n<p><b>In questo album ci sono diverse collaborazioni, tra cui quella con Caparezza, artista che come lei ama giocare con le parole. Come \u00e8 stato lavorare con lui?<\/b><\/p>\n<p>\u00abAdoro Caparezza, e la cosa \u00e8 reciproca. \u00c8 successo tutto in modo molto libero e spensierato ed \u00e8 stata una delle collaborazioni pi\u00f9 divertenti della mia vita, pi\u00f9 sensate. Direi quasi inevitabile, doveva capitare. Lui per me \u00e8 un maestro nel gioco delle parole e so che pensa qualcosa di simile di me, quindi \u00e8 stato bellissimo lavorare insieme\u00bb.<br \/>\n<b>Quando uscir\u00e0 questa intervista Roma avr\u00e0 un nuovo sindaco. Al di l\u00e0 dei pronostici, che cosa si augura per la sua citt\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>\u00ab Quel che spero per la mia citt\u00e0 \u00e8 difficile che dipenda dal sindaco che verr\u00e0 fuori. Roma arriva da un'alternanza di fallimenti, per errori o per malafede, che rende chiaro che c'\u00e8 una rete di interessi e di poteri che controlla la citt\u00e0 e continua a esistere a essere forte. \u00c8 quella la vera battaglia da fare, per questa citt\u00e0 e per tutto il Paese, perch\u00e9 Roma \u00e8 l'esempio perfetto di ci\u00f2 che siamo a livello nazionale. Sarebbe bello avere delle istituzioni che sappiano pensare e disegnare un percorso. Che sappiano coinvolgere i cittadini, anche chiedendo dei sacrifici, ma nel nome di un progetto costruito sulle idee e non solo su risposte immediate a problemi che parlano alla pancia degli elettori\u00bb.<\/p>\n<p><b>Invece, al referendum costituzionale ha gi\u00e0 deciso cosa votare?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00abNon ho ancora deciso e mi \u00e8 molto difficile riuscire a essere sufficientemente sereno (o forse cinico) per decidere se vale la pena di puntare<br \/>\na cambiare le cose senza star l\u00ec a guardare come viene fatto. Insomma, il fine giustifica i mezzi? A me non piacciono i modi in cui si \u00e8 arrivati a questo referendum, il modo in cui viene raccontato, ma allo stesso tempo ho sempre pensato che uno dei problemi dell'Italia fosse la sua incapacit\u00e0 di cambiarsi. Qualsiasi cosa decider\u00f2, sar\u00e0 comunque una scelta difficile perch\u00e9 di compromesso. Quindi gi\u00e0 so che alla fine non sar\u00f2 contento\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che rapporto ha con Torino?<\/b><\/p>\n<p>\u00abHo un grandissimo sentimento di gratitudine verso questa citt\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 stata quella che mi ha artisticamente battezzato, all'Hiroshima Mon Amour. Quel ricordo rimane scolpito nella mia memoria e nel mio cuore. \u00c8 stato il primo concerto in cui ho avuto la sensazione che il pubblico fosse l\u00ec per me, a cantare le mie canzoni. \u00c8 stato il luogo che mi ha fatto credere che davvero potevo fare questo mestiere. Oggi, dopo tanti anni, in occasione del compleanno dei Subsonica, mi sono ricordato che vent'anni fa c'era un gemellaggio musicale molto forte tra Roma e Torino, c'era un filo diretto in cui si scambiavano tante cose e idee nuove, molto forti, piene di energie. Erano due scuole che nascevano, anche se non sapevano di esserlo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L'ultimo album di Daniele Silvestri \u00e8 un lavoro che parla di emozioni, di vissuto e della difficolt\u00e0 di trovare un equilibrio. La critica lo considera uno dei suoi migliori dischi, il pubblico lo ama in ogni caso. 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