{"id":7293,"date":"2016-11-04T14:55:06","date_gmt":"2016-11-04T13:55:06","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=7293"},"modified":"2016-11-04T14:55:06","modified_gmt":"2016-11-04T13:55:06","slug":"langhe-da-gustare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/4passi\/langhe-da-gustare\/","title":{"rendered":"Langhe da gustare"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #5a9d81\"><i>L'autunno, in Piemonte, \u00e8 sinonimo dei paesaggi langaroli: \u00e8 in questa stagione che vigne e terre regalano i loro frutti migliori. Tutti i consigli per una gita gastronomica in un territorio d'eccellenza<\/i><\/span><\/p>\n<p>Non sappiamo con quale frequenza si faccia l'amore in Langa, ma di sicuro si mangia e si beve, se vogliamo citare la vecchia filastrocca. Se quello che avete in mente \u00e8 un itinerario enogastronomico, le colline piemontesi che circondano Asti, Alessandria e Cuneo sono decisamente la meta ideale. Qui, il vino regna sovrano, protagonista indiscusso di ogni tavola e motore economico e turistico della zona, che fa delle sue rigogliose e sterminate vigne il suo carattere distintivo.\u00a0 Un calice in una mano e nell'altra, come per magia, qualche leccornia tipica della zona, che tra formaggi, salumi, dolci e sua maest\u00e0 il tartufo offre quanto di pi\u00f9 goloso madre natura abbia saputo donare all'umanit\u00e0. Insomma, \u00e8 impossibile non amarle, le Langhe, soprattutto in autunno, quando le vigne danno i loro frutti, quando si indossano le galosce, si raccoglie l'uva e si pigia tutti insieme. Quando i sughi dei tajarin o dei ravioli si arricchiscono dei funghi che l'umidit\u00e0 delle prime piogge fa uscire fuori all'ombra dei boschi. Quando la terra regala i suoi frutti pi\u00f9 preziosi, quei tartufi che o si amano o si odiano, ma se si amano sono una goduria per il palato da pagare carissima. \u00c8 un po' un appuntamento fisso, che si ripete di anno in anno: se in agosto \u00e8 il mare a far da padrone, da met\u00e0 settembre arriva puntuale il momento per una gita in Langa. Giusto per essere sicuri di non perdere i chili presi durante l'estate, ma soprattutto per essere sicuri di non perdere la spensieratezza vacanziera nel momento di rientro in ufficio.\u00a0E allora: in alto i calici, imbandite le tavole, salite in macchina e preparatevi a un tour enogastronomico delle migliori terre piemontesi.\u00a0Qui troverete qualche dritta per organizzarlo:<\/p>\n<p><i>Cosa e dove bere\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Se dici Langhe, Roero e Monferrato dici vino. \u00c8 impossibile anche per gli astemi pi\u00f9 convinti non pensare a un bel bicchiere di vino rosso mentre si passeggia per i filari di vite che caratterizzano i paesaggi langaroli. In qualsiasi direzione si guardi, spuntano vigneti e cantine rinomate, ed \u00e8 davvero un peccato non provare un prodotto di cos\u00ec rinomata eccellenza. Quindi, non perdetevi un mini tour tra le cantine principali, selezionando per ogni zona il giusto vino da assaggiare.\u00a0 Potete studiare un itinerario dei principali produttori della zona direttamente sul sito<\/p>\n<p><i>www.stradadelbarolo.it<\/i>, oppure seguire i nostri veloci consigli. C'\u00e8 la<b> Langa del Barolo<\/b> innanzitutto, che ha il suo cuore proprio nel bellissimo paesello arroccato in cima alla collina che d\u00e0 il nome a uno dei rossi pi\u00f9 famosi del mondo, quello che viene definito \u201cil re dei vini, il vino dei re\u201d. Forse a Barolo ci siete passati in occasione di Collisioni (che anni fa si teneva poco lontano da l\u00ec, nella vicina Novello), ma tornate a scoprire le sue viuzze panoramiche quando non sono invase da migliaia di fan sfegatati del gruppo musicale di turno. Ovviamente, se andate a Barolo alla ricerca del buon bere, non potete perdervi i cinque piani del <b>WiMu<\/b>, il museo del vino allestito all'interno del castello che domina l'intero Paese (<i>www.wimubarolo.it<\/i>).<\/p>\n<p>\u00c8 certamente da qui che pu\u00f2 partire una degustazione del rosso per eccellenza, quel vino che sorge in una zona protetta\u00a0e controllata formata da undici comuni\u00a0di grande tradizione vitivinicola, in cui l'uva Nebbiolo diventa Barolo e, per potersi chiamare tale, deve invecchiare almeno 38 mesi. Sono tante le cantine dove potete fermarvi a degustare e comprare un po' del miglior Barolo in circolazione: i Marchesi di Barolo\u00a0(<i>www.marchesibarolo.com<\/i>), ad esempio, l'azienda agricola G.D. Vajra\u00a0(<i>www.gdvajra.it<\/i>), la Cantina Francesco Borgogno (cantinaborgogno.com)\u00a0o la Cantina Terre del Barolo\u00a0(<i>www.terredelbarolo.com<\/i>).\u00a0O ancora, ad Alba, c'\u00e8 la cantina della famiglia Ceretto (<i>www.ceretto.it<\/i>), famosa anche per il suo Arneis, il celeberrimo e bevutissimo Blang\u00e9. Ci sono poi le <b>colline del Barbaresco<\/b>, che fanno capo ai comuni di Barbaresco e Neive. Anche qui parliamo di un vino ottenuto dal vitigno del Nebbiolo, che per\u00f2 \u00e8 un po' pi\u00f9 giovane, perch\u00e9 pu\u00f2 invecchiare un anno in meno del Barolo. Se volete degustarlo, non perdetevi un giro all'Enoteca Regionale del Barbaresco\u00a0(<i>www.enotecadelbarbaresco.it<\/i>), nella piazza del Municipio del comune che\u00a0d\u00e0 il nome a questo famoso vino. Qui troverete bottiglie di oltre 120 aziende, che rappresentano circa il 90% della produzione di utta la zona. C'\u00e8 poi la zona di <b>Nizza Monferrato, con il suo Barbera<\/b>. Non siamo esattamente in Langa, ma un tour vitivinicolo non pu\u00f2 prescindere da quello che \u00e8 uno dei vini pi\u00f9 noti e presenti sulle nostre tavole. Anche in questo caso, la degustazione pu\u00f2 partire dall'Enoteca Regionale\u00a0(<i>www.enotecanizza.it<\/i>), cuore pulsante della Barbera d'Asti.\u00a0 \u00c8 qui anche che ha\u00a0il suo centro la manifestazione Nizza\u00a0\u00e8 Barbera (<i>www.nizzaebarbera.it<\/i>), dedicata alla promozione e alla degustazione del Barbera d'Asti Superiore. Spostandosi dalle Langhe, ma proseguendo per il paesaggio vitivinicolo del Piemonte, non pu\u00f2 mancare un giro a <b>Canelli, patria dell'Asti spumante<\/b>, il vino italiano Docg pi\u00f9 esportato al mondo. Qui il tour prende piede tra le cosiddette \u201ccattedrali sotterranee\u201d, le cantine storiche della zona, in una delle quali Carlo Gancia nel 1850 diede vita al primo spumante italiano. Oggi se ne possono visitare quattro: le Cantine Bosca (<i>www.bosca.it<\/i>), le Cantine Contratto (<i>www.contratto.it<\/i>), le Cantine Coppo (Cantine Coppo) e , naturalmente, le Cantine Gancia\u00a0(<i>www.gancia.it<\/i>).<\/p>\n<p><i>Cosa e dove mangiare<\/i><\/p>\n<p>Il buon vino non pu\u00f2 che essere accompagnato con dell'ottimo cibo. D'altronde, se i vini delle Langhe sono famosi per la loro corposit\u00e0, non possono che essere sostanziosi anche gli alimenti che li accompagnano sulle tavole locali.\u00a0La zona \u00e8 davvero piena di posti dove sedersi e gustare i sapori tipici della tradizione. Che la vostra scelta ricada su una trattoria dalle tovaglie a quadrettoni posate sui tavolacci in legno, o su un tovagliato bianco su cui poggiano posate d'argento, la regola del buon cibo qui regna sovrana, accanto a quella del buon bere: difficile davvero capitar male da queste parti.\u00a0Ma ci sono alcuni prodotti che davvero non si pu\u00f2 fare a meno di assaggiare. Se rientra nei vostri gusti (e nelle vostre capacit\u00e0 di spesa), il re dei prodotti langaroli \u00e8 il <b>tartufo bianco di Alba<\/b>. Il momento migliore per assaggiarlo (e per acquistarlo, affidandosi al consiglio\u00a0di qualcuno competente in materia) \u00e8 probabilmente la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba (<i>www.fieradeltartufo.org<\/i>), che quest'anno vedr\u00e0 la sua 86\u00b0 edizione, dall'8 ottobre al 27 novembre. Un programma ricco di eventi, workshop, corsi e degustazioni dedicate al Tuber Magnatum, in cui si inserisce anche una delle manifestazioni pi\u00f9 storiche e divertenti della citt\u00e0 di Alba,\u00a0il Palio degli Asini (2 ottobre). Nel periodo giusto, praticamente ogni ristorante langarolo vi proporr\u00e0 qualche piatto accompagnato dal tartufo. Per non sbagliare, potete dirigervi alla Piola di Piazza Duomo (<i>www.lapiola-alba.it<\/i>) ad Alba, il bistrot figlio del rinomatissimo ristorante stellato di Enrico Crippa. Oppure potete dirigervi all'Osteria dell'Arco (<i>www.boccondivinoslow.it<\/i>), ottimo locale che ha abbracciato in toto la filosofia di Slow Food. A Santo Stefano Belbo, poi, trovate anche il bistrot del lussuoso Relais San Maurizio (<i>www.relaissanmaurizio.it<\/i>), dedicato al tartufo a partire dal nome: \u00e8 infatti il Truffle Bistrot di Giovanni Gullace, dedicato alla cucina tradizionale con un estro creativo che esprime in libert\u00e0. Per gli amanti dei primi, le Langhe offrono dell'ottima <b>pasta fresca<\/b>: i tajarin, ad esempio, o gli agnolottini del plin, rigorosamente fatti a mano e chiusi a pizzicotto. A Roddino c'\u00e8 Gemma che li fa ancora cos\u00ec, nella sua famosa e sempre pienissima (\u00e8 necessario prenotare con diverse settimane d'anticipo, per riuscire a trovare posto durante un weekend) osteria. Per non avere rimpianti di alcun genere, sappiate per\u00f2 che il posto migliore dove mangiare la pasta fresca langarola \u00e8 probabilmente Guido (<i>www.guidoristorante.it<\/i>), dove la tradizione di mamma Lidia si \u00e8 tramandata nelle sapienti mani del figlio Ugo Alciati. Ci sono poi i <b>formaggi<\/b>, che qui vengono prodotti in grandi quantit\u00e0 e in molte variet\u00e0, tutte saporitissime. Se non ci credete, andate pure a chiedere all'Onaf, l'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi (<i>www.onaf.it<\/i>), che ha sede al castello di Grinzane Cavour. Per dire, la Robiola di Roccaverano, il Castelmagno, il Bra, il Raschera, le Tome, la Paglierina o il Mont\u00e9bore, probabilmente il pi\u00f9 raro formaggio del mondo, che viene prodotto in maniera tradizionale all'agriturismo Vallenostra (<i>www.vallenostra.it<\/i>). Un altro posto dove degustare prodotti tipici di grande qualit\u00e0, provenienti esclusivamente dalle migliori aziende locali, \u00e8 la Locanda dell'Arco a Cissone (<i>lodarc.com<\/i>). Una delizia tipica langarola sono anche <b>le nocciole<\/b> (non a caso \u00e8 da qui che arriva la Nutella, la crema a base di nocciola pi\u00f9 famosa al mondo). Se volete riscoprire il sapore di questo frutto, non perdetevi un salto ai noccioleti di Cascina Langa e un assaggio della loro Palmina, crema di nocciole tostate da agricoltura biologica. La nocciola \u00e8 anche uno degli ingredienti locali amati da Pasquale Laera, a lungo secondo di Antonino Cannavacciuolo e oggi chef del ristorante del lussuoso Boscareto Resort (<i>www.ilboscaretoresort.it<\/i>). Infine (ma solo per una questione di spazio, altrimenti potremmo andare avanti quasi all'infinito, elencando cose buone da mangiare da queste parti),\u00a0 forse non tutti sanno che a Cherasco, in provincia di Cuneo, il piatto tipico sono <b>le lumache<\/b>. Se siete amanti del genere, fate un salto alla Trattoria Pane<br \/>\ne Vino (<i>www.trattoriapaneevino.com<\/i>).<\/p>\n<p><i>Le stelle delle Langhe<\/i><\/p>\n<p>Se la coccola che vi volete concedere nel vostro soggiorno langarolo \u00e8 di quelle davvero speciali, sappiate che la ristorazione della zona offre un bel po' di stelle del firmamento Michelin. Ha tre stelle (ed \u00e8 una tappa che ogni appassionato di enogastronomia deve provare almeno una volta nella vita) Piazza Duomo, il ristorante dell'immenso Enrico Crippa (<i>www.piazzaduomoalba.it<\/i>), che ha fatto del suo orto una delle meraviglie del mondo culinario. Due stelle per l'Antica Corona Reale (<i>www.anticacoronareale.com<\/i>), a Cervere. Una stella invece per la Locanda del Pilone ad Alba (<i>www.locandadelpilone.com<\/i>), per l'Enoteca di Canale (<i>www.enotecadelroero.it<\/i>), per il ristorante Il Centro a Priocca d'Alba (<i>www.ristoranteilcentro.com<\/i>), per il Ristorante di Guido da Costigliole, all'interno del Relais San Maurizio (<i>www.guidosanmaurizio.com<\/i>), La Rei a Serralunga (<i>www.ilboscaretoresort.it<\/i>), la Ciau del Tornavento (<i>www.laciaudeltornavento.it<\/i>), Guido a Serralunga (<i>www.guidoristorante.it<\/i>), Massimo Camia a La Morra\u00a0(<i>www.massimocamia.it<\/i>) e il Ristorante Marc Lanteri al Castello\u00a0di Grinzane Cavour (<i>www.castellogrinzane.com<\/i>).<\/p>\n<p><i>di Valentina Dirindin<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L'autunno, in Piemonte, \u00e8 sinonimo dei paesaggi langaroli: \u00e8 in questa stagione che vigne e terre regalano i loro frutti migliori. Tutti i consigli per una gita gastronomica in un territorio d'eccellenza Non sappiamo con quale frequenza si faccia l'amore in Langa, ma di sicuro si mangia e si beve, se vogliamo citare la vecchia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-7293","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-4passi","post_format-post-format-image"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7293\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}