{"id":7777,"date":"2017-03-01T11:07:26","date_gmt":"2017-03-01T10:07:26","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=7777"},"modified":"2017-03-01T11:07:26","modified_gmt":"2017-03-01T10:07:26","slug":"ivrea-non-solo-carnevale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/4passi\/ivrea-non-solo-carnevale\/","title":{"rendered":"Ivrea, non solo carnevale"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\" style=\"color: #5a9d81\"><i>Se c'\u00e8 una cosa che rende famosa Ivrea un po' dappertutto, \u00e8 decisamente il suo partecipatissimo e apparentemente folle carnevale. Niente carri con maschere goliardiche e pupazzoni da queste parti, per chi non lo sapesse, ma una battaglia all'ultimo sangue a suon di arance.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Se avete mai visto le distese di frutta lasciate per terra dopo il passaggio dei carri eporediesi, o se vi \u00e8 mai capitato di contare i lividi su uno dei partecipanti alla battaglia delle arance, allora sapete che non \u00e8 un gioco per educandi: qui si fa sul serio. Dall'alto dei carri, gli aranceri delle diverse contrade ce la mettono tutta per colpire gli avversari con i loro proiettili alla frutta, in uno spettacolo un po' confusionario ma davvero unico, che \u00e8 solo il culmine di una settimana di festeggiamenti a cui partecipa l'intera citt\u00e0. La battaglia delle arance \u00e8 sentitissima da queste parti,<br \/>\ne i turisti sono ben accetti solo se rispettano le regole: ad esempio, se si vuole assistere alla parata senza rischiare di essere colpiti dalle arance, \u00e8 bene tenersi a debita distanza e, soprattutto, indossare un berretto rosso. Se il momento della battaglia \u00e8 per veri duri, il resto dei giorni del carnevale sono una grandissima festa aperta a tutti: balli, travestimenti, feste in piazza e tanto vino, all'insegna di uno dei festeggiamenti carnevaleschi pi\u00f9 sentiti e divertenti d'Italia. Ma Ivrea non \u00e8 solo carnevale. La citt\u00e0 canavesana, che anni fa era uno dei punti strategici per l'avanguardia informatica grazie all'opera di Adriano Olivetti, \u00e8 comunque un luogo interessante, che merita una visita, magari in un tour che pu\u00f2 poi proseguire verso la Valle d'Aosta.<\/p>\n<p class=\"p4\"><i>Il castello<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Un itinerario molto interessante potrebbe essere quello che vi porter\u00e0 a scoprire i castelli di questa zona premontana, magari per poi continuare verso gli scenografici forti che caratterizzano il primo tratto della Valle d'Aosta. In questo caso, partendo da Ivrea, \u00e8 d'obbligo una visita al castello delle tre torri, probabilmente il monumento pi\u00f9 celebre della citt\u00e0, fatto edificare a met\u00e0 del Trecento dal \u201cConte Verde\u201d, Amedeo VI di Savoia. Realizzato completamente in mattoni, ha una torre che si presenta mozza dopo che nel 1676 un fulmine provoc\u00f2 l'esplosione di un deposito di munizioni che qui aveva sede. Il castello, che oggi saltuariamente viene aperto al pubblico per mostre ed eventi, \u00e8 celebrato anche, con le sue \u201crosse torri\u201d che si specchiano nella cerulea Dora, da Giosu\u00e8 Carducci: \u00e8 a lui infatti che si deve il soprannome che vuole Ivrea \u201cla bella\u201d.<\/p>\n<p class=\"p4\"><i>L'Anfiteatro Morenico <\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">L'Ami, ovvero l'Anfiteatro\u00a0Morenico di Ivrea, \u00e8 un monumento geologico unico al mondo. Si tratta infatti di un'area \u00a0di 600 km2 delimitata da <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7779 alignleft\" src=\"https:\/\/shopinthecity.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/2017-Pif-4-passi.jpg\" alt=\"\" width=\"514\" height=\"289\" \/>una morena a \u00a0cerchio \u00a0concluso di origine glaciale. Il suo \u00a0valore da un punto di vista geologico \u00e8 \u00a0enorme: si tratta infatti di una delle unit\u00e0 \u00a0geomorfologiche di questo tipo meglio \u00a0conservate al mondo. Pur trattandosi di una \u00a0particolarit\u00e0 per appassionati del settore pi\u00f9 \u00a0che per il turismo di massa, l'interesse per \u00a0questa zona di grande importanza geologica \u00a0sta diventando sempre maggiore, grazie all'attivit\u00e0 di promozione di alcune associazioni e iniziative, come l'Ecomuseo dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che hanno contribuito a raccontare la straordinaria particolarit\u00e0 di questo territorio e a rendere maggiormente popolari itinerari escursionistici legati alla scoperta della zona, come l'Alta via dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che si snoda per circa 120 km, percorrendo integralmente la cerchia collinare esterna dell'anfiteatro.<\/p>\n<p class=\"p4\"><i>Le chiese<br \/>\n<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">Il Duomo, innanzitutto. Posizionato nella parte vecchia della citt\u00e0, accanto al castello, \u00e8 costruito su una base romanica che dovrebbe risalire al I secolo a.c.. L'attuale struttura in stile tardo barocco fu completata nella seconda met\u00e0 dell'Ottocento ed \u00e8 caratterizzata da testimonianze artistiche molto interessanti, come il ricco altare marmoreo di met\u00e0 Settecento o i dipinti di Defendente Ferrari, maestro del Rinascimento piemontese, che raffigurano l'Adorazione del Bambino con Santa Chiara e le Clarisse.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un'altra chiesa che merita una visita \u00e8 quella di San Gaudenzio, sontuoso esempio di architettura barocca in cui decine di opere pittoriche raccontano la vita e i miracoli dell'eporediese San Gaudenzio. La leggenda vuole che una delle vicende che lo vide protagonista sia accaduta proprio nel luogo in cui poi, a inizio Settecento, venne edificata questa chiesa: \u00e8 qui che nel 348 il giovane Santo trascorse una notte all'aperto, dormendo su una roccia, che al suo risveglio aveva conservato l'impronta del suo corpo.<\/p>\n<p class=\"p2\">Un altro edificio religioso dalla storia interessante \u00e8 quello di San Bernardino, opera di met\u00e0 Quattrocento circondata da un convento francescano. Di grande valore artistico \u00e8 il tramezzo interno affrescato da Giovanni Martino Spanzotti con le Storie della vita e della passione di Cristo, uno dei pi\u00f9 antichi esempi di un genere di opere che erano commissionate dall'Ordine dei Frati Minori Osservanti tipicamente in Piemonte, Lombardia e nel Canton Ticino. Il complesso di San Bernardino, dopo il Settecento, era ormai una chiesa sconsacrata che venne utilizzata per anni come deposito agricolo. Fu poi Camillo Olivetti ad acquistarlo, nel 1910, e ad avviarne un progetto di recupero. Anche gli affreschi vennero ristrutturati e, in ultimo, restituiti al pubblico, chiaro simbolo di quanto la figura di Olivetti sia stata di fondamentale importanza nella storia contemporanea della citt\u00e0 di Ivrea.<\/p>\n<p class=\"p4\"><i>Il campanile di Santo Stefano<\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">In un giro turistico della citt\u00e0 di Ivrea una tappa fondamentale \u00e8 la torre medievale di Santo Stefano, unica testimonianza di uno dei pi\u00f9 antichi luoghi di culto della zona.<\/p>\n<p class=\"p2\">Questo millenario campanile sorgeva infatti a fianco di un'abbazia benedettina dell'XI secolo, che venne distrutta parzialmente durante il dominio francese nella seconda met\u00e0 del Cinquecento e poi definitivamente dal conte Perrone, che voleva ampliare il giardino del suo palazzo. I suoi sei piani, che sono un perfetto esempio di architettura romanica canavesana, sono stati di recente sottoposti a un attento restauro e restituiti alla cittadinanza e ai turisti in tutto il loro valore storico.<\/p>\n<p class=\"p4\"><i>La citt\u00e0 industriale<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7780 alignright\" src=\"https:\/\/shopinthecity.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/2017-Pif-4-passi1.jpg\" alt=\"\" width=\"514\" height=\"289\" \/><\/i><\/p>\n<p class=\"p2\">In fondo, si deve a Olivetti anche il fatto che oggi Ivrea si candidi a essere Patrimonio Mondiale dell'Unesco.<br \/>\nLa motivazione della candidatura, dettagliata nel progetto \u201cIvrea citt\u00e0 industriale\u201d<\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s2\"><i>www.ivreacittaindustriale.it<\/i><\/span> \u00e8 infatti proprio che la citt\u00e0 che fu la storica sede della Olivetti ha, nel corso del Novecento, realizzato \u201cun modello alternativo e unico di citt\u00e0 industriale, basato su un sistema sociale e produttivo ispirato alla comunit\u00e0\u201d. In questo senso, a Ivrea lo spazio economico-produttivo e quello sociale sono riusciti a coesistere in una maniera cos\u00ec felice da farne, secondo i promotori della candidatura, un modello di eccellenza del XX secolo, che si contrapponeva ad esempio ai sistemi industriali insediati in grandi realt\u00e0 urbane. A essere oggetto della candidatura, presentata nel 2012 su iniziativa del Comune di Ivrea e della Fondazione Adriano Olivetti, sono<\/p>\n<p class=\"p2\">nello specifico un insieme formato da quarantadue edifici, progettati dai pi\u00f9 famosi architetti e urbanisti italiani del Novecento. Gran parte di questi edifici fanno parte del MAAM, il Museo a cielo Aperto dell'Archietettura Moderna di Ivrea, inaugurato nel 2001 e costituito da un percorso di un paio di chilometri che raccoglie gli edifici pi\u00f9 rappresentativi della cultura olivettiana.<\/p>\n<p class=\"p2\">Per chi voglia avvicinarsi alla storia della Olivetti, interessanti sono anche il percorso espositivo e i laboratori didattici proposti dal museo Teconologic@mente<\/p>\n<p class=\"p2\"><a href=\"http:\/\/www.museotecnologicamente.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\"><i>www.museotecnologicamente.it<\/i><\/span><\/a><br \/>\nqui oggetti e documenti raccontano il percorso tecnologico della storica azienda, e il laboratorio, rivolto per lo pi\u00f9 alle scuole, propone giochi, esperimenti e attivit\u00e0 volte a \u201cimparare insieme la grande lezione olivettiana: la tecnica \u00e8 uno strumento a servizio della persona, della sua sensibilit\u00e0, della sua natura unica e irripetibile\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Valentina Dirindin<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c'\u00e8 una cosa che rende famosa Ivrea un po' dappertutto, \u00e8 decisamente il suo partecipatissimo e apparentemente folle carnevale. Niente carri con maschere goliardiche e pupazzoni da queste parti, per chi non lo sapesse, ma una battaglia all'ultimo sangue a suon di arance. Se avete mai visto le distese di frutta lasciate per terra [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[92,101,105],"class_list":["post-7777","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-4passi","tag-torino","tag-4passi","tag-arte","post_format-post-format-image"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7777"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7777\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}