{"id":9379,"date":"2018-03-11T23:49:09","date_gmt":"2018-03-11T22:49:09","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=9067"},"modified":"2018-03-11T23:49:09","modified_gmt":"2018-03-11T22:49:09","slug":"viola-e-la-sua-terra-buona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/genova\/people\/viola-e-la-sua-terra-buona\/","title":{"rendered":"Viola Sartoretto e la sua Terra Buona"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #5a9b81\"><em>Un film indipendente, uscito nelle sale grazie a un\u2019imponente raccolta fondi. \u00c8 La Terra Buona di Emanuele Caruso, che ha scelto come protagonista la giovane Viola Sartoretto<\/em><\/span><\/p>\n<p>\u00c8 un film ricco di tematiche, La Terra Buona, secondo lavoro del giovane regista langarolo Emanuele Caruso. C\u2019\u00e8 la malattia, la solitudine, gli affetti, la scelta di una vita lontano da tutto e da tutti. C\u2019\u00e8 la storia vera di Padre Sergio, monaco benedettino scomparso nel 2014 all\u2019et\u00e0 di 84 anni, dopo aver passato oltre quarant\u2019anni in un monastero isolato da lui stesso ristrutturato a Marmora, in alta Val Maira, nel cuneese. Qui Padre Sergio, nella sua vita un po\u2019 ascetica, ha raccolto libri e volumi rarissimi, con cui ha costruito quella che oggi \u00e8 la pi\u00f9 alta biblioteca d\u2019Europa: un patrimonio di oltre due milioni di euro di valore e di inestimabile ricchezza\u00a0storico-culturale. In questo luogo ricco di spiritualit\u00e0 \u00e8 ambientato La Terra Buona. \u00c8 infatti da Padre Sergio (interpretato nel film da Giulio Brogi) che un giorno si presentano dei giovani alla ricerca di risposte, che ovviamente troveranno dopo un percorso personale che metter\u00e0 a rischio per sempre la pace e la serenit\u00e0 di uno degli ultimi angoli di Paradiso rimasti in terra. Niente colossi della produzione dietro le spalle: La Terra Buona\u00e8 un film indipendente, realizzato grazie a un imponente progetto di crowdfunding che ha portato al record italiano assoluto di raccolta in azionariato popolare per un film, con 80mila euro di quote raccolte.\u00a0Un progetto giovane, fresco, interessante, realizzato in spazi che rendono le riprese davvero magiche: tutto \u00e8 ambientato al confine con la Svizzera, in Val Grande, nella zona wilderness pi\u00f9 grande d\u2019Europa (152 chilometri quadrati). Ambienti immensi senza traccia di intervento umano, che hanno permesso inquadrature mozzafiato e che hanno accolto per sei settimane tutta la troupe del film, in una sorta di ritiro lavorativo. Tra le montagne tanto silenzio, un po\u2019 di inquietudine, e molto tempo per pensare e per concentrarsi sul film. Cos\u00ec racconta l\u2019esperienza Viola Sartoretto, giovanissima protagonista del lungometraggio. Attrice in erba, nata a Torino e cresciuta professionalmente a Roma, Viola \u00e8 stata immediatamente rapita dal fascino della sceneggiatura e delle sue ambientazioni, tanto da convincere il regista di essere la persona giusta per il film. Perch\u00e9 Caruso, al provino iniziale, proprio non la voleva. Eppure, si \u00e8 dovuto ricredere:<\/p>\n<p><strong>Viola era perfetta per la parte. viola, ci parli un po\u2019 di lei\u2026 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo ventinove anni e da sempre studio\u00a0per fare l\u2019attrice. Ho iniziato con il liceo teatrale a Torino, dove ho conosciuto Adriana Innocenti, che mi ha fatto crescere professionalmente e che \u00e8 stata fondamentale per la mia formazione. Poi mi sono trasferita a Roma, dove ho frequentato l\u2019Accademia Europea di teatro e di cinema Euteca. Da l\u00ec ho avuto il mio primo ingaggio importante, con Pupi Avati nella sere \u201cUn matrimonio\u201d: \u00e8 stato incredibile lavorare in un ambiente di professionisti cos\u00ec grandi. Poi, dopo una parte nella serie \u201cNon uccidere\u201d \u00e8 arrivato finalmente il cinema, con il mio primo lungometraggio da protagonista: La Terra Buona\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il passaggio da roma \u00e8 obbligatorio per chi vuole fare il suo mestiere? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon so se sia obbligatorio, di certo \u00e8 molto importante. Roma \u00e8 un po\u2019 la nostra Los Angeles: \u00e8 molto grande ed \u00e8 indubbiamente la nostra capitale del cinema, le migliori opportunit\u00e0 di formazione e di lavoro si trovano l\u00ec. Torino \u00e8 la capitale del cinema d\u2019essai: si trovano progetti pi\u00f9 piccoli, indipendenti e magari molto interessanti. Si fa molto buon cinema, ma non \u00e8 mai abbastanza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 arrivata a La Terra Buona? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato buffo, perch\u00e9 dopo il provino in Film Commission il regista non era per nulla convinto di me e me lo disse subito. Per\u00f2 sono stata insistente e ostinata, gli spiegai che ci tenevo molto a farlo, che il progetto mi aveva colpito e che ero curiosa di questa esperienza di riprese nella natura. Il mio entusiasmo lo colp\u00ec, e alla fine mi scelse. Probabilmente \u00e8 stato importante per lui trovare qualcuno che si immergesse al cento per cento nel progetto a cui sta lavorando\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che personaggio \u00e8 gea, la protagonista del film? <\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un personaggio molto forte, nonostante i suoi cedimenti. \u00c8 una ragazza che deve ritrovare e curare se stessa, psicologicamente e fisicamente. \u00c8 malata di cancro ed \u00e8 alla ricerca di cure alternative per affrontare la sua malattia. Quello a cui andr\u00e0 incontro sar\u00e0 per\u00f2 soprattutto un percorso di guarigione spirituale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 stato girare in quei luoghi, immersi nella natura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn\u2019esperienza pazzesca. Non conoscevo la Val Grande, come tanti\u00a0altri Piemontesi, e invece \u00e8 un luogo magnifico: a volte mi sembrava di essere sul set del Signore degli Anelli. Intorno a noi, per sei settimane, non c\u2019era neanche un bar o un giornalaio. \u00c8 stato molto forte e intenso, avevamo tempo per annoiarci e la cosa mi inquietava un po\u2019, ma poi mi sono lasciata cullare dalle montagne e ho approfittato di tutto quel silenzio per pensare e concentrarmi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Vivrebbe in un posto cos\u00ec? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi no, ma un giorno chiss\u00e0. Certo, quando ti trovi l\u00ec, ti lasci affascinare da tutta quella pace e serenit\u00e0, perch\u00e9 in fondo tutti aspiriamo a una vita pi\u00f9 tranquilla. Poi torni a casa, e ti riabitui immediatamente alla frenesia quotidiana\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una delle cose per cui \u00e8 noto il monaco benedettino Padre Sergio \u00e8 quella di aver fatto nascere la pi\u00f9 alta biblioteca d\u2019europa. Lei legge? Qual \u00e8 il suo libro preferito? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo avuto occasione di visitare la biblioteca di Padre Sergio, ed \u00e8 un posto bellissimo, di grande energia. Un labirinto di libri che lui ha costruito da zero. Un posto magico per me, che sono una grande lettrice. Ultimamente ho\u00a0letto \u201cIl Lupo nella steppa\u201d di Hermann Hesse, che \u00e8 uno dei miei autori preferiti, e \u201cLa giocatrice di go\u201d di Shan Sa: un libro bellissimo che mi venne consigliato da un piccolo libraio indipendente romano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il film \u00e8 stato realizzato grazie a una grande campagna di crowdfounding: oltre 500 sottoscrittori hanno donato quote di 50 euro. \u00c8 questo il futuro del cinema indipendente? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPotrebbe esserlo sicuramente, anche se in Italia \u00e8 ancora molto difficile: quello che \u00e8 riuscito a fare Emanuele Caruso \u00e8 straordinario\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 essere un\u2019artista in un\u2019epoca difficile per l\u2019arte? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto faticoso, perch\u00e9 devi fare mille altre cose per poterti mantenere. Per\u00f2 forse \u00e8 sempre stata cos\u00ec la vita dell\u2019artista, e bisogna farci i conti. La vera questione \u00e8 continuare a crederci: non soltanto noi che abbiamo scelto di fare questa strada, ma anche chi ci sta intorno. Mi piacerebbe che le persone iniziassero a vedere il mio come un lavoro vero\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Preferisce il teatro o il cinema? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 una domanda a cui riesco a\u00a0rispondere, per me sono due grandi amori e non potrei fare a meno di nessuno dei due: mi riempiono entrambi di gioia, sono completamente diversi ma completamente in connessione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dove vorrebbe arrivare? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abRiuscire a vivere totalmente del mio lavoro sarebbe bellissimo, magari continuando a scegliere progetti che mi piacciono e in cui credo, senza scendere a compromessi\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><em>di Valentina Dirindin<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un film indipendente, uscito nelle sale grazie a un\u2019imponente raccolta fondi. \u00c8 La Terra Buona di Emanuele Caruso, che ha scelto come protagonista la giovane Viola Sartoretto \u00c8 un film ricco di tematiche, La Terra Buona, secondo lavoro del giovane regista langarolo Emanuele Caruso. 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