{"id":10773,"date":"2019-03-06T23:06:04","date_gmt":"2019-03-06T22:06:04","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=10773"},"modified":"2019-03-06T23:06:04","modified_gmt":"2019-03-06T22:06:04","slug":"dove-sono-i-giovani-online","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/dove-sono-i-giovani-online\/","title":{"rendered":"Dove sono i giovani (online)"},"content":{"rendered":"<p><em>di Davide Fantino<\/em><\/p>\n<p>La popolazione di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> \u00e8 invecchiata piuttosto velocemente: <strong>ad agosto 2018 la percentuale di under24 \u00e8 identica a quella degli over 55 e quasi 6 utenti su dieci hanno pi\u00f9 di 35 anni<\/strong>. In 14 anni di vita il social network di Mark Zuckerberg ha visto crescere gli ingressi da parte di una fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 alta ma ha dovuto fronteggiare la crisi dovuta alla fuga dei pi\u00f9 giovani verso social meno invasi da genitori e occhi indiscreti, con un tipo di contenuto pi\u00f9 congeniale a loro.<\/p>\n<p>I servizi di messaggistica privata sono tra i canali preferiti per la comunicazione tra i pi\u00f9 giovani, <strong>Whatsapp ad esempio ma anche Facebook Messenger, dal momento che ormai veicolano ogni contenuto multimediale e non consentono solamente un dialogo one-to-one ma con i gruppi permettono di parlare contemporaneamente a tutti i membri della propria cerchia di amicizie<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Snapchat all\u2019inizio<\/strong><br \/>\nSempre ad agosto 2018 la fotografia che mostra gli utenti di <a href=\"https:\/\/www.snapchat.com\/l\/it-it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Snapchat<\/a> in Italia \u00e8 il negativo ideale di quella precedente di Facebook. <strong>Il pubblico della app di messaggi a tempo, la prima a introdurre il concetto delle Stories che durano solamente 24 ore, \u00e8 composta al 72% da under24 e vede una netta prevalenza di donne rispetto agli uomini<\/strong>. Sia Google sia Zuckerberg hanno provato a comprare Snapchat quando ancora era una giovane start up: non riuscendoci, il creatore di Facebook ha percorso la strada alternativa. Lo ha copiato, introducendo le Stories proprio per parlare al pubblico dei pi\u00f9 giovani.<br \/>\n<strong><br \/>\nInstagram\u2026 o Sciuragram?<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che Facebook dove le stories non hanno un grande utilizzo, \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/?hl=it\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">Instagram<\/a> a saccheggiare con successo l\u2019idea. Il social delle immagini ha tutte le caratteristiche per adattarsi alla formula del contenuto \u201cusa e getta\u201d. E in effetti, andando ad analizzare i dati statistici, si vede che <strong>sono proprio gli utenti tra 15 e 24 anni a essere i maggiori fruitori dell\u2019app tra gli 11 milioni italiani che la utilizzano (e il 75% fa uso proprio dei contenuti a tempo delle Stories)<\/strong>. Tuttavia, \u00e8 evidente che anche Instagram sta progressivamente invecchiando: <strong>il fenomeno \u201cSciuragram\u201d (donne di classe avanti con l\u2019et\u00e0 che diventano icone di stile), dimostra che non c\u2019\u00e8 operazione anti aging che online funzioni a lungo<\/strong>. Se i giovani sono ancora ben rappresentati, \u00e8 plausibile ipotizzare che i futuri utenti cominceranno a interessarsi direttamente a un altro tipo di esperienze.<br \/>\n<strong><br \/>\nArriva Zepeto<\/strong><br \/>\nCome ad esempio Zepeto, che in realt\u00e0 recupera un\u2019impostazione che <strong>ricorda ai pi\u00f9 l\u2019esperienza di Second Life o Sims: ogni utente crea un proprio avatar<\/strong> le cui caratteristiche possono essere personalizzate tramite l\u2019acquisizione di diversi accessori. <strong>L\u2019alter ego virtuale entra in relazione con gli altri utenti della app all\u2019interno di un mondo che ha le fattezze di un cartone animato<\/strong> ma le cui dinamiche ricordano quelle reali della vita di tutti i giorni. <strong>Se tra gli over25 Zepeto \u00e8 un oggetto misterioso di cui poco si \u00e8 sentito parlato, sta invece spopolando tra i teenager di tutto il mondo<\/strong>: quello che piace \u00e8 proprio quel mondo pre Facebook dove tutto era possibile, o inventabile. Funziona non per la vanit\u00e0 ostentata, nemmeno per il consenso ricercato, ma per la costruzione di un\u2019identit\u00e0 di fantasia che rispecchia desideri e auto aspettative Sviluppata da Snow, un\u2019azienda dalla Corea del Sud, <strong>\u00e8 tra le app pi\u00f9 scaricate attualmente in tutto il mondo: in Italia a inizio febbraio era prima in assoluto, con un picco record tra gli utenti tra 14 e 19 anni<\/strong>. <\/p>\n<p>Quello che preoccupa per\u00f2 gli esperti, soprattutto per il suo target di riferimento, \u00e8 l\u2019utilizzo che fa dei dati raccolti. <strong>\u00c8 infatti scattato l'allarme privacy: diversi media di settore riportano la notizia che attraverso l'accettazione dei termini di servizio presenti soltanto in lingua coreana, si acconsente a condividere con alcune aziende i propri dati<\/strong> compresi l\u2019indirizzo IP, il numero di telefono e l\u2019indirizzo email. Altro rischio che sembra emergere \u00e8 l\u2019assiduo utilizzo da parte dei giovanissimi: la realt\u00e0 parallela di Zepeto diventa un\u2019esperienza immersiva, anche per 6-7 ore al giorno, cos\u00ec da diventare un sostituto della vita reale o da farla percepire in maniera distorta, pi\u00f9 simile al gioco che alla quotidianit\u00e0 che dovrebbe essere propria di un teenager. Di certo a qualcuno \u00e8 piaciuta da subito: ancora Mark Zuckerberg ha provato a comprarla nel 2016, quando ancora era un ingenuo sistema di messaggistica e di scambio sticker. Come per Snapchat, anche in questo caso la risposta del suo founder, Hae-Jin Lee, fu un secco No.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Fantino La popolazione di Facebook \u00e8 invecchiata piuttosto velocemente: ad agosto 2018 la percentuale di under24 \u00e8 identica a quella degli over 55 e quasi 6 utenti su dieci hanno pi\u00f9 di 35 anni. In 14 anni di vita il social network di Mark Zuckerberg ha visto crescere gli ingressi da parte di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":10774,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[259,258],"class_list":["post-10773","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-bambini","tag-internet","tag-social-network","post_format-post-format-image"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10773\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}