{"id":11525,"date":"2019-10-08T12:56:16","date_gmt":"2019-10-08T10:56:16","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=11525"},"modified":"2019-10-08T12:59:36","modified_gmt":"2019-10-08T10:59:36","slug":"albertino-mister-radio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/albertino-mister-radio\/","title":{"rendered":"Albertino: Mister Radio"},"content":{"rendered":"<p><em>di Davide Fantino<\/em><\/p>\n<p>Da Genova a Torino, in un abbraccio ideale che si sviluppa nel breve volgere di un mese. Il tema? La musica: quella da ballare, quella popolare tra milioni di radio ascoltatori che tutti giorni si sintonizzano per seguire le dirette di una delle icone delle frequenze nazionali e della dance all\u2019italiana. Il protagonista? <strong>Albertino<\/strong>, con la sua fidatissima crew composta da <strong>Molella, Prezioso e Fargetta<\/strong>. Che cosa c\u2019entra Torino con la serata di luned\u00ec 23 settembre in piazza De Ferrari nel capoluogo ligure in occasione del Salone Nautico? La risposta \u00e8 nell\u2019evento dell\u201911 ottobre presso le <a href=\"http:\/\/ogrtorino.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">O.G.R. (Officine Grandi Riparazioni)<\/a> che vedr\u00e0 alternarsi sullo stesso palco della Sala Fucine proprio Albertino e Fargetta. Sar\u00e0 un tuffo all\u2019indietro con i due dj per ripercorrere una parte della vicenda collettiva musicale italiana degli anni Novanta, segnata dai grandi successi lanciati grazie a <a href=\"https:\/\/www.deejay.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Radio Deejay<\/a> e che hanno segnato soprattutto quel decennio, tra scenografie a tema, ledwall show, coreografie e un tocco nostalgico tanto di moda.<\/p>\n<p>Albertino fa parte della storia radiofonica del nostro Paese: entrato a Deejay chiamato da Claudio Cecchetto nel 1984, dall\u2019anno successivo e fino al 2019 ha condotto la prima parte del Deejay Time e dal 1986 la Deejay Parade, che poco dopo \u00e8 anche andata in onda sugli schermi di Deejay Television. Tra i programmi pi\u00f9 ascoltati a livello nazionale, la trasmissione mantiene il primato per quasi\u00a0tutto l\u2019arco degli anni Novanta e gli inizi del Duemila, lanciando non solo hit riempipista ma anche diversi artisti nel mondo della musica, come Neffa e gli Articolo 31 di J-Ax. Da pochi mesi, per\u00f2, per il suo storico protagonista \u00e8 iniziata una nuova vita radiofonica dopo il lunghissimo matrimonio con l\u2019emittente che vede da oltre vent\u2019anni suo fratello Linus in veste di direttore artistico.<\/p>\n<p>\u00c8 lo stesso ruolo che da aprile Albertino ricopre a <a href=\"https:\/\/www.m2o.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">M2O<\/a>, fisicamente nello stesso palazzo storico di via Massena oltre che facente parte della stessa propriet\u00e0, ma con un\u2019interpretazione differente del concetto di fruizione della radio, molto meno \u201cparlata\u201d, con un sound design creato ad hoc ma soprattutto con una scelta di flusso musicale (dalle 6 alle 22) pressoch\u00e9 ininterrotto, caratterizzato da una programmazione di circa 20 brani suonati ogni ora e brevi interventi degli speaker. Pochi anche i programmi, tra cui il \u201cMorning Show\u201d e \u201cAlbertino Everyday\u201d nel \u201cdrive time\u201d, dalle 17 alle 19. Nel weekend, torna il \u201cDeejay Time\u201d, per la prima volta in onda il sabato pomeriggio alle 14 contemporaneamente sulle due radio del gruppo, Deejay e m2o: un\u2019ora di musica in compagnia dei vecchi amici di mix Fargetta, Molella e Prezioso.<\/p>\n<p>La separazione consensuale da Radio Deejay, poco dolorosa anche se storica, e il passaggio a m2o li ha spiegati lo stesso Albertino con il desiderio di provare qualcosa di nuovo e ritrovare stimoli che si erano inevitabilmente assopiti dopo 35 anni nella stessa realt\u00e0 che con i suoi programmi ha contributo a far diventare un colosso delle frequenze italiane. Il suo messaggio di commiato \u00e8 stato affidato ai social: \u201cLasciare Radio Deejay non sar\u00e0 per niente facile... Qui mi sono sentito un campione - ha scritto su Instagram - Insieme a mio fratello e miei amici abbiamo raggiunto risultati impensabili, portando la radio su un altro livello. Ho avuto la fortuna di poter lavorare con dei talenti straordinari che ancora oggi rappresentano il top dello spettacolo italiano.<\/p>\n<p>Da Fiorello a Jovanotti, fino a Gerry Scotti, il primo a introdurmi ai microfoni di Radio Deejay un pomeriggio di 35 anni fa... Sono consapevole di essere stato la colonna sonora della vita di molte persone. Ne ho avuto l\u2019ennesima, inaspettata, riprova durante il tour del Deejay Time. L\u2019affetto della gente \u00e8 stato al di sopra di ogni aspettativa. Da grande volevo fare la radio. Non avrei potuto fare altro. Non sono bello, non solo alto, non so giocare a calcio, non so cantare o ballare. Per farmi ascoltare, avrei soltanto potuto usare un megafono. Cos\u00ec \u00e8 stato, con quello che anch\u2019io ho contribuito a far diventare il pi\u00f9 forte di tutti: quello di Radio Deejay. Adesso che sono grande - nonostante il nome \u2013 mi \u00e8 stata data una nuova opportunit\u00e0...\u201d<\/p>\n<p>La nuova radio, in realt\u00e0 nata a inizio Anni Duemila ma ora totalmente rinnovata, \u00e8 una bella sfida anche per chi come lui nel 1997 ha\u00a0ricevuto dall'Accademia della Crusca una citazione per la sua capacit\u00e0 di comunicare ai giovani in modo innovativo. Ci \u00e8 riuscito creando celeberrimi tormentoni, tra tutti il \u201cCiao, sono Albertino\u201d con cui ha aperto tutte le sue trasmissioni ma anche l\u2019ormai leggendario \u201cPiach!\u201d, e dando vita a personaggi entrati nell\u2019immaginario comune, come il rampante mobiliere di Cant\u00f9 Marco Ranzani con i suoi \u201cOoookey!\u201d e \u201cVaaaaBene!\u201d, diventati anche due libri scritti a quattro mani con Digei Angelo. In veste di produttore, ha sfornato ininterrottamente per undici anni (dal 1993 al 2004), con l\u2019aiuto di Fargetta per la scelta dei brani, le \u201cDeejay Parade Compilation\u201d che arrivano a vendere complessivamente cinque milioni di copie.<\/p>\n<p>Dopo tutti questi successi, uno sguardo inevitabile va anche ai possibili eredi. Chi sono i nuovi dj che possono ereditare il ruolo svolto da figure come quella di Albertino? Su questo punto lui non ha dubbi: gli YouTuber. Come i dj nelle radio private degli Anni Ottanta, sono giovanissimi, cercano un modo per esprimersi, lo fanno mettendosi in gioco e provando a fare quello che amano: insomma hanno lo stesso spirito che ha animato la sua generazione e lui in particolare, che pur di poter ascoltare dal vivo le voci radiofoniche che facevano sognare generazioni di americani, invest\u00ec i suoi risparmi di ragazzo per un viaggio oltre Oceano. Da allora, il percorso on the radio di Albertino non si \u00e8 mai fermato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Davide Fantino Da Genova a Torino, in un abbraccio ideale che si sviluppa nel breve volgere di un mese. Il tema? La musica: quella da ballare, quella popolare tra milioni di radio ascoltatori che tutti giorni si sintonizzano per seguire le dirette di una delle icone delle frequenze nazionali e della dance all\u2019italiana. 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