{"id":13306,"date":"2020-09-25T15:24:38","date_gmt":"2020-09-25T13:24:38","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=13306"},"modified":"2020-09-25T15:24:38","modified_gmt":"2020-09-25T13:24:38","slug":"capa-in-color-robert-capa-ai-musei-reali-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/capa-in-color-robert-capa-ai-musei-reali-di-torino\/","title":{"rendered":"Capa in color: Robert Capa ai Musei Reali di Torino"},"content":{"rendered":"<p>Autunno, tempo di <strong>grandi mostre fotografiche a Torino<\/strong>: dopo l'annuncio della<a href=\"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/eventi\/andy-warhol-super-pop-a-torino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> mostra dedicata al re della pop art Andy Warhol<\/a>, ecco un'altra grande esposizione, quella dedicata a <strong>Robert Capa ai Musei Reali di Torino<\/strong>.<\/p>\n<p>Curata dal Centro Internazionale di Fotografia di New York, la mostra <em>Capa in color<\/em> presenta, per la prima volta in Italia, gli scatti a colori di Robert Capa, fotografo di fama mondiale. <strong>Dal 26 settembre 2020 al 31 gennaio 2021<\/strong> saranno visibili al pubblico nelle Sale Chiablese dei Musei Reali <strong>oltre 150 immagini a colori<\/strong>, lettere personali e appunti dalle riviste su cui furono pubblicate.<\/p>\n<p><em>Capa in color<\/em> \u00e8 una mostra che offre la possibilit\u00e0 unica di esplorare il forte e decennale legame del maestro con la fotografia a colori, attraverso un affascinante percorso che illustra la societ\u00e0 nel secondo dopoguerra. Il suo talento nella composizione del bianco e del nero fu enorme, ma la scoperta della potenzialit\u00e0 delle pellicole a colori, quasi a met\u00e0 della sua carriera, rese necessario definire un nuovo approccio. Capa in color rivela come Robert Capa inizi\u00f2 a osservare il mondo in maniera diversa e come la sua attivit\u00e0 riusc\u00ec ad adattarsi alla nuova sensibilit\u00e0 postbellica.<\/p>\n<h3>Chi era Robert Capa<\/h3>\n<p>Nato a Budapest con il nome di Endre Ern\u0151 Friedmann e naturalizzato cittadino americano nel 1946, Capa fu considerato dal Picture Post come \u201cil pi\u00f9 grande fotografo di guerra\u201d, con riferimento agli scatti realizzati durante la guerra civile spagnola. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Capa ha collaborato con molte riviste come Collier\u2019s e Life, ci\u00f2 che gli permise di acquisire una particolare sensibilit\u00e0 nel rappresentare la guerra e le devastazioni. Le sue famose immagini ben simboleggiano la brutalit\u00e0 dei conflitti e hanno contribuito a cambiare la percezione del pubblico verso la fotografia di guerra.<\/p>\n<p>Il 27 luglio 1938, trovandosi in Cina per documentare la guerra sino-giapponese in un reportage durato otto mesi, Capa scrisse a un amico della sua agenzia di New York: \u201cSpediscimi immediatamente 12 rulli di Kodachrome con tutte le istruzioni su come usarli, filtri, etc\u2026 in breve, tutto ci\u00f2 che dovrei sapere, perch\u00e9 ho un\u2019idea per Life\u201d. Sebbene di quel servizio siano sopravvissute soltanto fotografie in bianco e nero, ad eccezione di quattro immagini pubblicate sulla rivista Life il 17 ottobre 1938, la lettera esprime il chiaro interesse di Capa per i lavori con pellicole a colori, ben prima che venissero largamente impiegate da molti altri fotoreporter.<\/p>\n<p>Nel 1941, Capa fotograf\u00f2 a colori Ernest Hemingway nella sua casa a Sun Valley, in Idaho, e utilizz\u00f2 pellicole a colori anche durante la traversata dell\u2019Atlantico su una nave merci con un convoglio alleato, scatto pubblicato dal Saturday Evening Post.<\/p>\n<p>Della produzione di Robert Capa sono molto noti i reportage della Seconda Guerra Mondiale, in particolar modo dello sbarco in Normandia, pur avendo privilegiato maggiormente pellicole in bianco e nero. Le poche immagini a colori ritraggono soprattutto le truppe americane e il corpo francese a cammello in Tunisia, nel 1943.<\/p>\n<p>Dopo il secondo conflitto mondiale, l\u2019attivit\u00e0 di Capa si orient\u00f2 esclusivamente verso l\u2019uso di pellicole a colori, soprattutto per fotografie destinate alle riviste dell\u2019epoca come Holiday e Ladies\u2019Home Journal (USA), Illustrated (UK), Epoca (Italia). Quelle immagini, presentate ai lettori per la prima volta, avevano lo scopo di raccontare al pubblico americano ed europeo la vita quotidiana di persone comuni e di paesi lontani, in maniera radicalmente diversa rispetto ai reportage di guerra che avevano guidato i primi anni della carriera di Capa. L\u2019abilit\u00e0 tecnica del maestro, abbinata alla capacit\u00e0 di raccontare le emozioni umane dimostrata nelle prime fotografie in bianco e nero, gli permise di muoversi con particolare abilit\u00e0 tra i diversi tipi di pellicola, impiegando il colore a completamento dei soggetti fotografati. Tra questi primi lavori si trovano le fotografie della Piazza Rossa di Mosca, realizzate durante un viaggio in URSS nel 1947 con lo scrittore John Steinbeck e la vita dei primi coloni in Israele nel 1949-50. Per il progetto Generazione X, Capa si rec\u00f2 a Oslo, a Essen, nel nord della Norvegia e a Parigi per catturare la vita e i sogni delle giovani generazioni nate prima della guerra.<\/p>\n<h3>Informazioni pratiche<\/h3>\n<p><strong>Capa in color<\/strong><br \/>\nTorino, Musei Reali - Sale Chiablese<br \/>\n26 settembre 2020 - 31 gennaio 2021<\/p>\n<p><strong>Orario di apertura<\/strong><br \/>\nDal marted\u00ec al venerd\u00ec dalle 10.00 alle 19.00<br \/>\nSabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00<br \/>\n(ultimo ingresso un\u2019ora prima della chiusura)<\/p>\n<p><strong>Biglietti<\/strong><br \/>\nIntero: \u20ac 13<br \/>\nRidotto: \u20ac 10 (over 65, insegnanti, giornalisti non accreditati, tessere convenzionate)<br \/>\nRidotto ragazzi: \u20ac 5 (ragazzi tra 11 e 18 anni compiuti)<br \/>\nPacchetto famiglia: fino a 2 adulti \u20ac 10 cad. e ogni ragazzo tra 11 e 18 anni \u20ac 5 cad.<br \/>\nOmaggio: possessori dell\u2019Abbonamento Piemonte Musei, Torino Card, bambini da 0 a 10 anni, persone con disabilit\u00e0, dipendenti MIBACT, giornalisti in servizio previa richiesta di accredito all\u2019indirizzo info@capaincolor.it<br \/>\nI biglietti possono essere acquistati online sul sito www.capaincolor.it<\/p>\n<p><strong>Diritti di prenotazione e prevendita<\/strong><br \/>\nSingoli \u20ac 1.50<br \/>\nGruppi \u20ac 18 per gruppo<\/p>\n<p><strong>Gruppi<\/strong><br \/>\nGruppi (fino a 12 pax) potranno accedere in mostra prenotandosi obbligatoriamente tramite e-mail: info@capaincolor.it, solo per le seguenti fasce orarie: dal marted\u00ec al venerd\u00ec, con ingresso riservato tra le 9.30 e le 10.00 e tra le 18.00 e le 19.00; sabato e domenica, con ingresso tra le 13.00 e le 14.00.<br \/>\nTempo di permanenza massimo: 1 ora<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autunno, tempo di grandi mostre fotografiche a Torino: dopo l'annuncio della mostra dedicata al re della pop art Andy Warhol, ecco un'altra grande esposizione, quella dedicata a Robert Capa ai Musei Reali di Torino. 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