{"id":15709,"date":"2021-04-12T17:19:06","date_gmt":"2021-04-12T15:19:06","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=15709"},"modified":"2021-04-12T17:19:11","modified_gmt":"2021-04-12T15:19:11","slug":"paolo-cognetti-le-otto-montagne-diventera-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/paolo-cognetti-le-otto-montagne-diventera-un-film\/","title":{"rendered":"Paolo Cognetti: Le Otto Montagne diventer\u00e0 un film"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Le Otto Montagne<\/strong>, il bellissimo romanzo Premio Strega 2017 dello scrittore milanese <strong>Paolo Cognetti<\/strong>, diventer\u00e0 presto un <strong>film<\/strong>. Una bella notizia per l'editoria tutta, per la cultura, per il cinema e, in ultimo, anche per noi Torinesi, che nel libro di Paolo Cognetti troviamo un po' di noi e della nostra citt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Lo avevamo intervistato, Paolo Cognetti, poco prima che ricevesse il premio pi\u00f9 ambito della letteratura italiana. Ve la riproponiamo qui di seguito. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMio padre aveva il suo modo di andare in montagna. Poco incline alla meditazione, tutto caparbiet\u00e0 e spavalderia\u00bb. Inizia cos\u00ec il nuovo romanzo di Paolo Cognetti, \u201cLe otto montagne\u201d, appena uscito per Einaudi. Inizia cos\u00ec, e ci sembra che ci sia dentro gi\u00e0 tutta la potenza emotiva che uno scrittore come lui sa esprimere. Una potenza fatta di momenti di solitudine, di conflitti, di formazione e di legami familiari: gli stessi elementi contenuti nel suo libro di maggior successo, quel \u201cromanzo di racconti\u201d che \u00e8 \u201cSofia si veste sempre di nero\u201d, meritatissimo finalista al Premio Strega 2013. <\/p>\n\n\n\n<p>In quest'ultimo lavoro, che pi\u00f9 d'un critico gi\u00e0 definisce \u201cun classico\u201d, si insinua un altro elemento caro a Paolo Cognetti, cos\u00ec come era gi\u00e0 stato per \u201cIl ragazzo selvatico\u201d: la montagna. Non solo nel titolo del romanzo, non solo come sfondo dell'amicizia tra Bruno e Pietro, i protagonisti del libro. <\/p>\n\n\n\n<p>La montagna \u00e8 una componente essenziale della storia, \u00e8 lei il vero cuore che permette l'instaurarsi di relazioni, il deus ex machina che decide l'andamento delle vite dei protagonisti. Paolo Cognetti prende la sua grande passione, il luogo dove ha scelto di vivere per buona parte dell'anno, il panorama che lo rappresenta cos\u00ec intimamente e lo trasforma nel vero protagonista di un grande romanzo. <\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente per questo \u201cLe otto montagne\u201d \u00e8 una storia magnetica, forte, profonda. Una storia che parte come un successo annunciato: tradotta in trenta Paesi ancor prima di essere pubblicata in Italia, \u00e8 indubbiamente uno dei fiori all'occhiello della casa editrice torinese per questa stagione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che libro \u00e8 \u201cLe otto montagne\u201d?\u00a0<br><\/strong>\u00ab\u00c8 la storia di una lunga amicizia tra due uomini: Pietro, ragazzino di citt\u00e0, che \u00e8 un po' il mio alter ego, conosce Bruno, ragazzino di montagna figlio di una famiglia di allevatori. Due vite molto diverse che si incrociano e proseguono insieme per molti anni.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 nata questa storia?<br><\/strong>\u00ab\u00c8 frutto di ricordi di infanzia: sono uno di quei ragazzi per cui la montagna \u00e8 stata una forma di educazione dalla citt\u00e0. Sono nato e cresciuto a Milano, ma mio padre ci teneva a portarmi appena possibile in montagna per imparare cose nuove, che in citt\u00e0 non \u00e8 possibile vedere. So di non essere l'unico, anzi, mi sembra che sia una sorta di tradizione per molte famiglie del Nord Italia; un'abitudine di cui parla perfino Natalia Ginzburg in Lessico Familiare.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sembra che ci sia una forte componente autobiografica...<\/strong><br>\u00abS\u00ec, anche se non saprei se \u00e8 poi tanto importante specificarlo. \u00c8 una cosa che c'\u00e8 in tanti romanzi: ci sono cose che succedono nella vita su cui, per un processo che non so bene spiegare, si innestano degli elementi narrativi.\u00bb\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando uno scrittore mette in un romanzo la propria vita, non c'\u00e8 un po' il rischio che le cose da raccontare si esauriscano in fretta?\u00a0<\/strong><br>\u00abSicuramente. Per questo io inseguo prima la vita che la scrittura, facendo in modo che il mio pozzo non si prosciughi. Questo romanzo viene anche dal fatto che da circa otto anni passo gran parte del tempo, diciamo dalla primavera all'autunno, in una baita in Valle d'Aosta. Quella che ho scritto \u00e8 una storia che non esisterebbe se io non avessi fatto questa scelta di vita, che mi ha permesso di conoscere luoghi, persone, storie che mi hanno ispirato per il romanzo. Ecco, se uno va avanti a vivere e non si chiude solo a scrivere fra quattro mura, allora \u00e8 la vita che continua a nutrire la scrittura.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cLe otto montagne\u201d \u00e8 una storia di amicizia, ma anche di un rapporto genitoriale: quale di questi aspetti \u00e8 stato pi\u00f9 naturale raccontare?\u00a0<\/strong><br>\u00abCredo che uno sia un po' la conseguenza dell'altro, nella mia storia e nella mia testa. Il rapporto che si stabilisce tra questi due amici, fatto di pochissime parole, di molti gesti compiuti assieme e di un silenzio condiviso viene indubbiamente da un determinato tipo di rapporto padre-figlio, quindi c'\u00e8 un'assoluta continuit\u00e0 tra le due relazioni.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa rappresenta oggi per lei la montagna?\u00a0<\/strong><br>\u00ab\u00c8 un grandissimo rifugio, per me. Pur essendo cittadino di nascita, mi trovo sempre un po' a disagio nelle metropoli, dove trovo difficili le relazioni sia con gli altri che con gli spazi. Mi sento un po' soffocato e riesco a instaurare solo rapporti che se non sono superficiali sono aggressivi. In montagna curo invece alcuni aspetti della mia vita, quelli che riguardano la parte pi\u00f9 intima e pi\u00f9 profonda.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo della questione che inevitabilmente divide ogni coppia: se dovesse convincere qualcuno che ama il mare a scegliere la montagna, che argomenti userebbe?\u00a0<\/strong><br>\u00abSe ti piace il mare quando c'\u00e8 tanta gente, in pieno agosto, allora potrebbe piacerti anche la montagna, ad esempio in un fine settimana del periodo natalizio, quando ci sono folle di sciatori e gli alberghi sono pieni. Che, tra l'altro, \u00e8 un po' il momento in cui la detesto. Se invece ti piace il mare fuori stagione, quando puoi camminare da solo sulla spiaggia, sono sicurissimo che ti piacer\u00e0 anche la montagna. Quindi dalle una possibilit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 un posto adatto a te.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo nuovo romanzo \u00e8 stato tradotto in trenta diversi Paesi prima ancora della sua uscita in Italia: \u00e8 pi\u00f9 grande la soddisfazione o l'ansia da prestazione?\u00a0<\/strong><br>\u00abL'Italia ce l'ho intorno, e forse questo genera un po' d'ansia. Essere molto in giro per presentare il libro e incontrare i lettori che si aspettano qualcosa da te non \u00e8 mai facile, mette sempre una certa pressione. Il fatto che invece venga tradotto all'estero mi riempie di gioia, \u00e8 come se il mio romanzo se ne andasse in giro da solo per il mondo, parlando lingue che non conosco e arrivando a lettori con cui non riuscirei nemmeno a comunicare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lei incarna perfettamente l'idea dello scrittore schivo e riservato. Che rapporto (personale o virtuale) ha con i suoi lettori?<\/strong><br>\u00abDi persona semplicemente decido che ci sono periodi della mia vita in cui mi metto a disposizione, a cui poi corrispondono altrettanti periodi di chiusura. In generale, amo molto coltivare i rapporti epistolari, quando dall'altra parte c'\u00e8 un'altra persona che ama scrivere. Non sono sui social network, ma ho un profilo Facebook che non gestisco io in cui, a chi mi vuole contattare per dirmi qualcosa, viene detto in maniera standard di scrivermi al mio indirizzo. La cosa buffa \u00e8 che una piccolissima percentuale, poi, in effetti, mi scrive. Se non riesci neanche a superare lo scoglio di scrivere una mail, forse quella conversazione e quel rapporto non \u00e8 proprio fatto per me.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Collabora con chi traduce i suoi libri?\u00a0<\/strong><br>\u00ab\u00c8\u00a0capitato. Anni fa una ragazza francese ha letto un mio libro, \"Il ragazzo selvatico\", che per tanti versi \u00e8 forse il mio libro pi\u00f9 simile a quest'ultimo. \u00c8 poi riuscita a convincere un piccolo editore di Ginevra a pubblicarlo, \u00e8 venuta a stare un po' con me in montagna e abbiamo lavorato insieme alla traduzione. Sono molto contento del fatto che sia lei a tradurre anche questo mio romanzo.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il suo pi\u00f9 grande successo fino a ora \u00e8 una raccolta di racconti. Quale misura sente pi\u00f9 sua, quella del racconto o quella del romanzo lungo?\u00a0<\/strong><br>\u00abDi sicuro quella del racconto, non tanto per l'idea di brevit\u00e0 quanto per le caratteristiche di quel tipo di scrittura, che funziona per sottrazioni e lavora molto su quello che non dice. In fondo, penso di aver scritto cos\u00ec anche questo romanzo, al punto che credo che questo sia a tutti gli effetti il romanzo di uno scrittore di racconti.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa per un giovane scrittore pubblicare con Einaudi?\u00a0<\/strong><br>\u00abNon sono poi cos\u00ec giovane, n\u00e9 anagraficamente n\u00e9 come scrittore. Ho scritto e pubblicato tanto, e con molto lavoro ed estrema pazienza sono arrivato a pubblicare con Einaudi, che \u00e8 certamente un punto d'arrivo.\u00bb\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L'Italia \u00e8 il popolo del romanzo nel cassetto. Esiste una formula per raccontare una buona storia?\u00a0<\/strong><br>\u00abNon so. Io penso che se una storia non la senti davvero tua, viva, se non ti riguarda, ti angoscia, se non senti l'urgenza di scriverla per ripensare meglio alla tua vita e darle un ordine nella tua testa, forse non ha molto senso scrivere un romanzo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che rapporto ha con Torino?\u00a0<\/strong><br>\u00abDa Milanese, c'\u00e8 un legame quasi di parentela. Torino, Milano e Genova sono il famoso triangolo industriale, no? A Torino mi lega di sicuro Einaudi, in questo momento. Ma mi legano anche alcuni maestri letterari, da cui ho imparato a scrivere di montagna: Levi, Fenoglio, Pavese, Ginzburg.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le Otto Montagne, il bellissimo romanzo Premio Strega 2017 dello scrittore milanese Paolo Cognetti, diventer\u00e0 presto un film. 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