{"id":16611,"date":"2021-09-23T17:22:13","date_gmt":"2021-09-23T15:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=16611"},"modified":"2021-09-23T17:22:17","modified_gmt":"2021-09-23T15:22:17","slug":"cinemambiente-torna-il-festival-dei-film-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/cinemambiente-torna-il-festival-dei-film-green\/","title":{"rendered":"Cinemambiente: torna il Festival dei film green"},"content":{"rendered":"\n<p>La \u201ccultura green\u201d fa parte ormai dei nostri giorni, ed \u00e8 bene che sia cos\u00ec. I giovani di tutto il mondo si mobilitano per un mondo migliore, e sono sempre pi\u00f9 interessati alle tematiche ecologiche. Per questo possiamo dire che il <strong>Festival CinemAmbiente<\/strong>, il festival del cinema verde, ci aveva visto lungo. Il cinema ambientale ha gi\u00e0 avviato una transizione significativa. I film realizzati oggi non fanno pi\u00f9 plausibili profezie (puntualmente avverate), non proiettano\u00a0scenari distopici in un prossimo futuro, ma registrano l\u2019esistente, documentanocambiamenti ormai certificabili. La centralit\u00e0 della questione climatica nel dibattito mondiale sta dando\u00a0\u2013\u00a0e dar\u00e0 probabilmente nei prossimi anni\u00a0\u2013\u00a0una crescente visibilit\u00e0 al cinema ambientale, che oggi si fa largo anche nei grandi festival generalisti. Ora CinemAmbiente torna a <strong>Torino<\/strong>, <strong>dal primo al sei ottobre<\/strong>, con un programma sempre pi\u00f9 interessante e di attualit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>In attesa che l\u2019onda di piena del cinema ambientale scorra con la forza di prima, il Festival presenta un\u2019edizione \u201cdi ripartenza\u201d. Il numero molto alto dei\u00a0titoli iscritti, oltre tremila, certifica una consistente ripresa (anche se meno evidente nel caso delle grandi produzioni, come quelle statunitensi), ripresa che si \u00e8 tradotta in una selezione estremamente varia per temi e provenienza dei film. Il Festival 2021 riparte dal suo luogo naturale, la sala (peraltro fortunatamente non\u00a0abbandonata nemmeno nella scorsa edizione), e dall\u2019essenziale contatto diretto con il\u00a0pubblico, ma non rinuncia alla programmazione via web.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il Festival in sintesi<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>24\u00b0<\/strong>&nbsp;<strong>Festival CinemAmbiente<\/strong>&nbsp;si svolge sia&nbsp;<strong>in presenza<\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Torino<\/strong>, dall\u2019<strong>1 al 6 ottobre 2021&nbsp;<\/strong>al<strong>Cinema Massimo \u2013 Museo Nazionale del Cinema,&nbsp;<\/strong>sia<strong>&nbsp;online<\/strong>.&nbsp;A partire dal giorno successivo alla proiezione in sala, i film saranno disponibili, fino al&nbsp;<strong>13 ottobre<\/strong>, sulla piattaforma<strong>&nbsp;OpenDDB,<\/strong>&nbsp;che avr\u00e0 una capienza di&nbsp;<strong>500 accessi<\/strong>&nbsp;per ciascun titolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Accompagnata dal claim \u201c<strong>Time for Change<\/strong>\u201d&nbsp;\u2013 che focalizza l\u2019attenzione sulla necessit\u00e0 improcrastinabile di avviare una transizione ecologica in grado di contenere ulteriori effetti devastanti dei cambiamenti climatici&nbsp;\u2013 l\u2019edizione 2021 presenta&nbsp;<strong>89 film<\/strong>, in arrivo&nbsp;<strong>da oltre 30 Paesi<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due le sezioni competitive. Il&nbsp;<strong>Concorso documentari<\/strong>&nbsp;presenta&nbsp;<strong>10 film<\/strong>&nbsp;selezionati tra la migliore e la pi\u00f9 recente produzione internazionale di cinema ambientale. Tra questi, il film inaugurale,&nbsp;<strong><em>Animal<\/em>,<\/strong>&nbsp;del regista francese Cyril Dion, che a cinque anni dal successo di&nbsp;<em>Demain<\/em>, allarga lo sguardo dai cambiamenti climatici all\u2019emergenza del collasso della biodiversit\u00e0, e&nbsp;<strong><em>The Ants &amp; the Grasshopper<\/em><\/strong>,firmato dal pluripremiato regista inglese Zak Piper e da Raj Patel, l\u2019autore di&nbsp;<em>I padroni del cibo,<\/em>economista e scrittore tra i massimi studiosi della crisi alimentare mondiale. Il&nbsp;<strong>Concorso cortometraggi<\/strong>&nbsp;vede&nbsp;<strong>20 titoli<\/strong>&nbsp;in gara, provenienti da quattro continenti, specchio di un cinema \u201cbreve\u201d<em>&nbsp;<\/em>in costante crescita e diffusione in ogni parte del mondo come strumento di immediata denuncia e rappresentazione delle emergenze ambientali del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le sezioni non competitive,&nbsp;<strong>Made in Italy<\/strong>, un\u2019ampia vetrina di&nbsp;<strong>40 film<\/strong>&nbsp;riservata alla pi\u00f9 recente produzione nazionale di cinema ambientale, in grande crescita negli ultimi due anni nonostante le limitazioni imposte dall\u2019emergenza sanitaria: un viaggio, geografico e umano, tra le emergenze del nostro Paese, le sue bellezze (spesso sfigurate), le esperienze di chi ha trovato una propria via verso la transizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sezione non competitiva&nbsp;<strong>Panorama internazionale<\/strong>, una selezione di 16 film, tra corti, medi e lungometraggi non inediti in Italia, ma ritenuti, per la qualit\u00e0 della realizzazione o l\u2019incisivit\u00e0 dei temi trattati, meritevoli di un\u2019ulteriore circuitazione.<em>&nbsp;<\/em>Tra i titoli proposti, per lo pi\u00f9 di recentissima produzione, anche un classico da riscoprire,&nbsp;<strong><em>Serengeti non morir\u00e0<\/em><\/strong>, premio Oscar nel 1960, e il documentario presentato nella&nbsp;<strong>serata di chiusura<\/strong>&nbsp;del Festival,<strong><em>&nbsp;Legacy<\/em><\/strong>, il nuovo film-testamento di<strong>Yann Arthus-Bertrand<\/strong>, l\u2019autore francese tra i massimi esponenti mondiali della fotografia e del cinema ambientali, a cui quest\u2019anno il Festival assegna il&nbsp;<strong>premio<\/strong>&nbsp;alla carriera&nbsp;<strong>Movies Save the Planet<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti gli appuntamenti collaterali alle proiezioni. Tra gli\u00a0<strong>Ecoeventi<\/strong>\u00a0di quest\u2019edizione:\u00a0<strong>incontri<\/strong>,\u00a0<strong>presentazioni di libri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>di progetti<\/strong>, \u201c<strong>conversazioni sul mondo che verr\u00e0<\/strong>\u201d con scrittori ed esperti, iniziative alla Mole Antonelliana (<strong>visioni in VR<\/strong>, una\u00a0<strong>mostra<\/strong>\u00a0<strong>fotografica<\/strong>\u00a0dedicata a \u201cIl Quinto elemento\u201d) e due panel:\u00a0uno dedicato\u00a0a \u201c<strong>Il cinema ambientale oggi<\/strong>\u201d, in cui registi e studiosi discuteranno della trasformazione di un settore in crescita accelerata, e\u00a0 l'altro a \u201c<strong>Un festival pi\u00f9 verde<\/strong>\u201d\u2013 organizzato in collaborazione con AFIC \u2014 in cui direttori di festival e rappresentanti di enti e istituti di ricerca si confronteranno sul progetto finalizzato all\u2019elaborazione di un protocollo\u00a0<em>green<\/em>\u00a0per la riduzione dell\u2019impatto ambientale delle manifestazioni culturali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Informazioni<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019<strong>ingresso<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>accesso<\/strong>\u00a0a tutti gli eventi del Festival sono\u00a0<strong>gratuiti<\/strong>. Le proiezioni al Cinema Massimo e online su OpenDDB sono\u00a0<strong>a prenotazione obbligatoria<\/strong>, che si pu\u00f2 effettuare<strong>\u00a0sul sito\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.cinemambiente.it\/\">www.cinemambiente.it<\/a><\/strong>. La prenotazione in sala \u00e8 consentita per max 2 persone.<strong>\u00a0L\u2019ingresso alle proiezioni e agli eventi del Festival sar\u00e0 consentito solo dietro presentazione del Green pass.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201ccultura green\u201d fa parte ormai dei nostri giorni, ed \u00e8 bene che sia cos\u00ec. I giovani di tutto il mondo si mobilitano per un mondo migliore, e sono sempre pi\u00f9 interessati alle tematiche ecologiche. Per questo possiamo dire che il Festival CinemAmbiente, il festival del cinema verde, ci aveva visto lungo. 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