{"id":17305,"date":"2022-03-02T12:37:40","date_gmt":"2022-03-02T11:37:40","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=17305"},"modified":"2022-03-02T12:37:41","modified_gmt":"2022-03-02T11:37:41","slug":"grandi-sfide-il-futuro-del-mondo-si-impara-al-politecnico-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/grandi-sfide-il-futuro-del-mondo-si-impara-al-politecnico-di-torino\/","title":{"rendered":"\u201cGrandi Sfide\u201d: il futuro del mondo si impara al Politecnico di Torino"},"content":{"rendered":"\n<p>Marted\u00ec 1 marzo ha preso ufficialmente il via&nbsp;<strong>\u201cGrandi Sfide\u201d<\/strong>, il nuovo&nbsp;<strong>corso curriculare del Politecnico di Torino<\/strong>&nbsp;che prevede 24&nbsp;<strong>corsi co-insegnati da coppie di docenti<\/strong>, di cui&nbsp;<strong>uno con impostazione tecnica e uno proveniente dal mondo delle scienze umane e sociali<\/strong>, per affrontare sei filoni tematici di grande attualit\u00e0: clima, mobilit\u00e0, digitale, salute, energia, tecnologie e umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso rappresenta un&nbsp;<strong>unicum nel panorama<\/strong>&nbsp;<strong>dell\u2019universit\u00e0 italiana<\/strong>, e tra i pochi in Europa: proposto come formazione obbligatoria per tutti gli studenti di Ingegneria, coinvolge circa 3.600 studenti al secondo anno di tutti i corsi di Laurea triennali in Ingegneria ed \u00e8 aperto, su base volontaria, anche agli studenti di Design, Architettura e pianificazione Territoriale interessati e di filosofia dell\u2019Universit\u00e0 di Torino.<\/p>\n\n\n\n<p><br>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di&nbsp;<strong>arricchire la formazione ingegneristica<\/strong>&nbsp;<strong>con tutti quegli elementi umani e sociali<\/strong>&nbsp;con cui le competenze scientifiche dei futuri ingegneri dovranno necessariamente avere a che fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corso va a rafforzare il lavoro basato su contaminazione tra saperi appartenenti ad ambiti anche molto differenti portato avanti dal Rettore Guido Saracco che, in questi primi anni del suo rettorato, ha sviluppato una serie di iniziative che mirano a far diventare il Politecnico di Torino un&nbsp;<strong>pioniere a livello nazionale<\/strong>, anche grazie a numerose attivit\u00e0 culturali, dal recente \u201cCinque libri\u201d alla gi\u00e0 molto nota Biennale Tecnologia, la cui prossima edizione si terr\u00e0 dal 13 al 15 novembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sviluppo della cultura politecnica, soprattutto lato ingegneria, necessita, per articolare adeguate risposte alle attuali sfide etiche, politiche e sociali, di una maggiore interazione con le scienze umane e sociali. Un\u2019attenzione per la interdisciplinariet\u00e0 che fin dall\u2019inizio del mio mandato stiamo rafforzando, guardando in primis all\u2019Universit\u00e0 di Torino, con cui gi\u00e0 nel 2019 abbiamo istituito il Centro interateneo \u2018Scienza Nuova\u2019 dedicato alla rivoluzione digitale, e ispirandosi ai migliori esempi internazionali, che intendiamo portare in Italia per primi. Oltre a rafforzare la nostra ricerca in questa direzione, miriamo alla formazione di ingegneri pi\u00f9 \u2018creativi\u2019, professionisti pi\u00f9 capaci di cogliere le sollecitazioni che arrivano dalla societ\u00e0, pi\u00f9 preparati ad affrontare la complessa realt\u00e0 del nostro tempo\u201d,&nbsp;<strong>spiega il Rettore Guido Saracco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa progettazione dei singoli moduli di insegnamento \u00e8 avvenuta con un processo partecipato in cui tutti i dipartimenti dell\u2019Ateneo si sono impegnati fattivamente per la creazione del nuovo catalogo di insegnamenti: moltissimi docenti con grande entusiasmo si sono attivati per formulare proposte\u201d,&nbsp;<strong>aggiunge il Vicerettore alla Didattica Sebastiano Foti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa collaborazione tra esperti in tecnologia ed esperti di scienze umane e sociali, interni ed esterni all\u2019Ateneo, sar\u00e0 anche occasione per stimolare nuove opportunit\u00e0 di ricerca multidisciplinare per un impatto sempre pi\u00f9 significativo sul territorio e sulla comunit\u00e0. In questo senso \u00e8 stato ufficialmente varato dall\u2019Ateneo anche il Centro studi Theseus, volto ad approfondire il rapporto tra tecnologia e umanit\u00e0 con il contributo di tecnologi e scienziati sociali: una cifra distintiva di questo mandato rettorale che sono convinto sia ormai indispensabile per rispondere al meglio alle sfide del presente e del futuro\u201d, c<strong>onclude il Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione Juan Carlos De Martin.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Come \u00e8 strutturato il corso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il corso sar\u00e0 aperto da una lezione \u201czero\u201d dedicata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile proposti dall\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con un\u2019introduzione del Premio Nobel Jeffrey Sachs e della Presidente della Rete delle Universit\u00e0 per lo Sviluppo sostenibile Patrizia Lombardi; il modulo introduttivo sar\u00e0 tenuto dal celebre filosofo della scienza Telmo Pievani, che spiegher\u00e0 perch\u00e9 il dialogo tra saperi non \u00e8 solo intellettualmente e civilmente auspicabile, ma anche imprescindibile per risolvere problemi scientifici e tecnologici reali.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno quindi proposte 3 ore di&nbsp;<strong>introduzione generale<\/strong>&nbsp;per ciascuna delle 6 Grandi Sfide e successivamente inizieranno i 24 corsi - quattro per ciascuna delle sfide - co-insegnati da un tecnologo e un umanista o scienziato sociale.<br>I&nbsp;<strong>due co-docenti forniranno agli studenti una introduzione teorica altamente interdisciplinare sull\u2019argomento trattato nell\u2019insegnamento<\/strong>. Al termine dell\u2019introduzione teorica, gli studenti si divideranno in gruppi per la&nbsp;<strong>realizzazione di progetti che permetteranno loro di concretizzare quanto imparato<\/strong>, sempre seguendo un approccio interdisciplinare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sociologo&nbsp;<strong>Filippo Barbera<\/strong>&nbsp;accompagner\u00e0 le lezioni della professoressa dell\u2019Ateneo&nbsp;<strong>Massimiliana Carello<\/strong>&nbsp;sul tema della&nbsp;<strong>mobilit\u00e0 elettrica<\/strong>, mentre l\u2019antropologo Adriano Favole approfondir\u00e0 insieme a&nbsp;<strong>Giuliana Mattiazzo<\/strong>, Vice Rettrice del Politecnico, docente e imprenditrice, il tema della&nbsp;<strong>transizione verde<\/strong>basata sullo sfruttamento di una risorsa fondamentale del nostro Paese, il&nbsp;<strong>mare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sociologo della tecnica&nbsp;<strong>Alvise Mattozzi<\/strong>, che recentemente ha preso servizio proprio al Politecnico, affiancher\u00e0 il docente dell\u2019Ateneo Marco Diana nel corso dedicato alla&nbsp;<strong>mobilit\u00e0 sostenibile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ex presidente INAPP (Istituto Nazionale per l\u2019analisi delle politiche pubbliche)<strong>Stefano Sacchi<\/strong>, scienziato politico da poco al Politecnico, presenter\u00e0 invece il tema degli&nbsp;<strong>algoritmi nel loro rapporto con la democrazia<\/strong>&nbsp;insieme alla professoressa di informatica&nbsp;<strong>Tania Cerquitelli<\/strong>, mentre il celebre oceanografo&nbsp;<strong>Peter Wadhams<\/strong>&nbsp;sar\u00e0 affiancato dalla psicologa dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino Irene Ronga su un tema di attualit\u00e0 come \u201c<strong>Climate crisis and cognitive bias<\/strong>\u201d. Anche la filosofia entrer\u00e0 a pieno titolo tra le discipline di interesse per un futuro ingegnere, con il filosofo&nbsp;<strong>Massimo Cuono<\/strong>, curatore scientifico di&nbsp;<em>Biennale Democrazia<\/em>, che presenter\u00e0 aspetti legati alla politica nel suo rapporto con la tecnica, insieme al Vice Rettore e co-fondatore del Centro Nexa su Internet e Societ\u00e0 del Politecnico&nbsp;<strong>Juan Carlos De Martin.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 1 marzo ha preso ufficialmente il via&nbsp;\u201cGrandi Sfide\u201d, il nuovo&nbsp;corso curriculare del Politecnico di Torino&nbsp;che prevede 24&nbsp;corsi co-insegnati da coppie di docenti, di cui&nbsp;uno con impostazione tecnica e uno proveniente dal mondo delle scienze umane e sociali, per affrontare sei filoni tematici di grande attualit\u00e0: clima, mobilit\u00e0, digitale, salute, energia, tecnologie e umanit\u00e0. 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