{"id":17864,"date":"2022-09-29T14:05:13","date_gmt":"2022-09-29T12:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=17864"},"modified":"2022-09-29T14:05:15","modified_gmt":"2022-09-29T12:05:15","slug":"torna-torino-spiritualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/torna-torino-spiritualita\/","title":{"rendered":"Torna Torino Spiritualit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dal 29 settembre al 2 ottobre<em>\u00a0<\/em>torna<em>\u00a0<a href=\"http:\/\/torinospiritualita.org\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Torino Spiritualit\u00e0<\/a><\/em><\/strong>, quattro giorni di lezioni, dialoghi, letture e meditazioni al Circolo dei lettori e nel cuore della citt\u00e0, per riflettere insieme confrontando coscienze, culture e religioni.\u00a0<strong>La XVIII edizione riflette sul concetto di Pelle<\/strong>, \u201csuperficie profonda\u201d dell\u2019essere umano che, mentre nasconde, interroga il mistero tangibile che ognuno di noi rappresenta. Nel confronto di coscienze, culture e fedi, Torino Spiritualit\u00e0 torna a innescare una riflessione sul significato del nostro tempo e del nostro essere in luoghi di incontro e culto, spazi museali, della cultura e dello spettacolo del capoluogo piemontese. L\u2019immagine scelta per quest\u2019anno, un\u2019antica roccia lavica segnata dalle tracce di un contatto tanto imprevedibile quanto poetico, allude proprio all\u2019infinita ricchezza di incontri di cui la nostra pelle \u00e8 testimone: alcuni effimeri, altri invece durevoli come fiori cristallizzati per sempre nella pietra. Impronte e ornamenti che ogni vita \u00e8 destinata a conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Dedicare l\u2019edizione alla nostra epidermide significa darsi orizzonti grandi da indagare: la pelle da proteggere e la pelle ferita, la pelle perfetta che non ne vuole sapere di invecchiare, la pelle sottile, spessa, coperta, impudica, quella specchiante degli ausili&nbsp;touch, quella che cambia, la pelle uguale, la pelle diversa, quella su cui il mondo viene a incontrarci, la pelle con cui andiamo in cerca di Dio. Un\u2019esplorazione intima e collettiva che siamo ansiosi di condividere con il pubblico di Torino Spiritualit\u00e0<\/em>\u201d, commenta&nbsp;<strong>Armando Buonaiuto<\/strong>, curatore di Torino Spiritualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Torino Spiritualit\u00e0 ritorna ad animare la citt\u00e0 con un tema che \u00e8 la sintesi perfetta di ci\u00f2 che siamo \u2013 un insieme indissolubile di interiorit\u00e0 e apparenza, di vita dentro e fuori di noi. La pelle non \u00e8 solo l\u2019organo pi\u00f9 vasto, anzi sconfinato che abbiamo: \u00e8 anche la frontiera che ci separa e ci unisce al mondo. Quest\u2019anno il festival - che diventa maggiorenne! \u2013 esplorer\u00e0 la inesauribile complessit\u00e0 dell\u2019esistenza attraverso la pelle e gli straordinari spunti che questa \u201csuperficie profonda\u201d offre<\/em>\u201d ragiona sul tema&nbsp;<strong>Elena Loewenthal<\/strong>, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Sottile e al tempo stesso radicata e profonda, la pelle \u00e8 la mappa visibile della nostra esistenza, l\u2019archivio di miliardi di storie uniche e individuali. Proprio a partire da questa nostra superficie individuale, indice di chi siamo e dove terminiamo, soglia e luogo del contatto con gli altri e con la realt\u00e0, ragionano scrittori, filosofi, protagonisti delle arti e del pensiero contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli appuntamenti e i protagonisti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A inaugurare il festival sono l\u2019ex calciatore campione del mondo e attivista contro il razzismo&nbsp;<strong>Lilian Thuram<\/strong>&nbsp;e il sacerdote missionario&nbsp;<strong>Alex Zanotelli<\/strong>, in un dialogo su pelle e stereotipi a partire da&nbsp;<em>Il pensiero bianco<\/em>&nbsp;(ADD editore) moderato dalla giornalista di Internazionale&nbsp;<strong>Annalisa Camilli<\/strong>. Evento speciale \u00e8 l\u2019incontro con&nbsp;<strong>Orhan Pamuk<\/strong>,&nbsp;<strong>Premio Nobel<\/strong>&nbsp;per la letteratura, che in conversazione con Elena Loewenthal, racconta&nbsp;<em>Le notti della peste,<\/em>&nbsp;nuovo romanzo edito da Einaudi: \u00e8 il 1901 quando nell\u2019immaginaria isola di Mingher la peste dilaga, scivolando oltre la pelle per avvelenare le coscienze. Al festival arriva anche il&nbsp;<strong>Premio Pulitzer 2022 Joshua Cohen<\/strong>, in Italia per l\u2019uscita de \u201cI Netanyahu\u201d, il romanzo che gli \u00e8 valso il prestigioso premio, edito da Codice Edizioni. Uscire dalla propria pelle per dare fisicit\u00e0 e pulsioni a quella di altri esseri umani \u00e8 il lavoro dell\u2019attore; \u00e8 il punto dal quale partir\u00e0&nbsp;<strong>Fabrizio Gifuni<\/strong>&nbsp;in&nbsp;<em>Cambiare Pelle. L\u2019arte dell\u2019attore,&nbsp;<\/em>in conversazione con&nbsp;<em>Maria Paola Pierini<\/em>, docente al Dams di Torino e storica del cinema.&nbsp;<em>Figli \u2260 genitori<\/em>&nbsp;\u00e8 un confronto su quando genitori e figli non si riconoscono gli uni nel viso degli altri, ma pi\u00f9 nell\u2019intimit\u00e0: una conversazione sulla societ\u00e0 e i suoi stereotipi tra figli e genitori di coppie miste, genitori affidatari o adottivi con&nbsp;<strong>Luciana Littizzetto<\/strong>, il cantautore&nbsp;<strong>Niccol\u00f2 Agliardi<\/strong>, la scrittrice&nbsp;<strong>Sabrina Efionayi,<\/strong>&nbsp;la giornalista&nbsp;<strong>Elena Goretti<\/strong>, condotto dallo speaker radiofonico&nbsp;<strong>Matteo Caccia<\/strong>&nbsp;e dalla ballerina e performer&nbsp;<strong>Lidia Carew,&nbsp;<\/strong>in collaborazione con&nbsp;<strong>Associazione Lidia Dice<\/strong>. Nella giornata di apertura il neurobiologo&nbsp;<strong>Stefano Mancuso<\/strong>interviene con una lezione sull\u2019<em>epidermide vegetale: la pelle della terra&nbsp;<\/em>(l\u2019evento \u00e8 gi\u00e0 esaurito), mentre lo scrittore&nbsp;<strong>Paolo Nori<\/strong>&nbsp;racconta l\u2019esperienza della sua ustione.&nbsp;<em>Senza pelle&nbsp;<\/em>\u00e8 il titolo del dialogo tra il teologo&nbsp;<strong>Vito Mancuso<\/strong>&nbsp;e l\u2019artista e attore teatrale&nbsp;<strong>Alessandro Bergonzoni<\/strong>, moderato da Armando Buonaiuto; di pelle, corpi e letteratura conversano gli scrittori&nbsp;<strong>Nicola Lagioia<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Valeria Parrella.<\/strong>&nbsp; Sull\u2019epidermide e il suo legame con la vulnerabilit\u00e0 ragiona lo psicanalista e saggista&nbsp;<strong>Massimo Recalcati<\/strong>, mentre lo scrittore olandese&nbsp;<strong>Jan Brokken<\/strong>&nbsp;riflette insieme allo storico&nbsp;<strong>Carlo Greppi<\/strong>&nbsp;sul tema&nbsp;<em>I Giusti. Salvare la pelle degli altri<\/em>. Di bellezza, canoni di conformit\u00e0 estetica e perfezione dell\u2019incarnato ragiona la filosofa&nbsp;<strong>Maura Gancitano<\/strong>. Nella giornata conclusiva il monaco&nbsp;<strong>Enzo Bianchi<\/strong>&nbsp;discute con la fondatrice di Torino Spiritualit\u00e0&nbsp;<strong>Antonella Parigi,<\/strong>&nbsp;la monaca induista&nbsp;<strong>Svamini Hamsananda Giri<\/strong>&nbsp;e la monaca zen&nbsp;<strong>Elena Seishin Viviani<\/strong>&nbsp;dei nessi tra corpo e spiritualit\u00e0 e della loro evoluzione in questi 18 anni di festival.&nbsp; Di stereotipi e immaginario sociale parlano anche il linguista&nbsp;<strong>Federico Faloppa<\/strong>, nella lezione&nbsp;<em>Sbiancare un etiope<\/em>&nbsp;e la scrittrice&nbsp;<strong>Ubah Cristina Ali Farah<\/strong>, che nel dialogo&nbsp;<em>Sempre e solo brava gente?<\/em>&nbsp;si confronta con lo storico&nbsp;<strong>Francesco Filippi<\/strong>&nbsp;sulla nostra memoria coloniale. Di come l\u2019epidermide sia stata rappresentata nella storia dell\u2019arte parla&nbsp;<strong>Vittorio Sgarbi<\/strong>&nbsp;in una lectio magistralis; sulle arti visive ragiona anche&nbsp;<strong>Oliviero Toscani<\/strong>, fotografo che ha cambiato per sempre l\u2019immaginario pubblicitario, disegnando i punti cardinali di un&nbsp;<em>Atlante fotografico della razza umana<\/em>, insieme a&nbsp;<strong>Luca Beatrice<\/strong>. Il teologo e sacerdote&nbsp;<strong>Luigi Maria Epicoco<\/strong>&nbsp;riflette sul rapporto tra pelle e interiorit\u00e0 nella lezione&nbsp;<em>La pelle dell\u2019anima (evento gi\u00e0 esaurito)<\/em>, mentre nell\u2019intervento&nbsp;<em>Una carezza sul mondo<\/em>&nbsp;l\u2019etologo&nbsp;<strong>Roberto Marchesini<\/strong>&nbsp;esplora la dimensione tattile della cura mettendo a confronto gli umani e gli animali. Di vite spese a prendersi cura della pelle degli altri e dell\u2019esperienza della nave da salvataggio&nbsp;<strong>ResQ People<\/strong>&nbsp;discutono&nbsp;<strong>Cecilia Strada<\/strong>&nbsp;e l\u2019ex magistrato e saggista&nbsp;<strong>Gherardo Colombo,&nbsp;<\/strong>in dialogo con Armando Buonaiuto,<strong>&nbsp;in collaborazione con il Festival delle Migrazioni<\/strong>. Cosa significhi entrare&nbsp;<em>Nella pelle degli altri<\/em>per raccontarla \u00e8 l\u2019incipit della riflessione dello scrittore e reporter olandese&nbsp;<strong>Frank Westerman,&nbsp;<\/strong>in dialogo con l\u2019antropologo&nbsp;<strong>Marco Aime<\/strong>. Il neuroscienziato&nbsp;<strong>Giorgio Vallortigara<\/strong>, invece, risponde alla domanda&nbsp;<em>Perch\u00e9 non possiamo farci il solletico da soli?<\/em>&nbsp;nella lezione dedicata a indagare i confini del s\u00e9, mentre di social network e dei loro effetti sulla percezione dei nostri corpi conversano gli scrittori&nbsp;<strong>Vincenzo Latronico<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Irene Graziosi<\/strong>, la content creator&nbsp;<strong>Petunia Ollister<\/strong>&nbsp;e la saggista&nbsp;<strong>Elisa Cuter<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 29 settembre al 2 ottobre\u00a0torna\u00a0Torino Spiritualit\u00e0, quattro giorni di lezioni, dialoghi, letture e meditazioni al Circolo dei lettori e nel cuore della citt\u00e0, per riflettere insieme confrontando coscienze, culture e religioni.\u00a0La XVIII edizione riflette sul concetto di Pelle, \u201csuperficie profonda\u201d dell\u2019essere umano che, mentre nasconde, interroga il mistero tangibile che ognuno di noi rappresenta. 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