{"id":18481,"date":"2024-01-12T13:38:45","date_gmt":"2024-01-12T12:38:45","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=18481"},"modified":"2024-01-12T13:38:47","modified_gmt":"2024-01-12T12:38:47","slug":"riapre-al-pubblico-il-museo-regionale-di-scienze-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/riapre-al-pubblico-il-museo-regionale-di-scienze-naturali\/","title":{"rendered":"Riapre al pubblico il Museo Regionale di Scienze Naturali"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <em><strong>Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino<\/strong><\/em> - istituito dalla Regione Piemonte nel 1978, la cui sede \u00e8 nell\u2019edificio storico che originariamente ospitava l\u2019Ospedale San Giovanni Battista \u2013 <em><strong>riapre al pubblico<\/strong> a partire da sabato 13 gennaio<\/em> dopo oltre dieci anni di chiusura, dovuta agli interventi resi necessari a seguito dell\u2019incendio (agosto 2013) che ha danneggiato parte dell'edificio. A questo si sono aggiunti numerosi interventi infrastrutturali, di messa in sicurezza e di adeguamento.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In occasione della nuova apertura al pubblico il MRSN sar\u00e0 a ingresso gratuito dal 13 gennaio al 2 febbraio 2024 - prenotazione online info sul sito <a href=\"https:\/\/mrsntorino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/mrsntorino.it\/<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Quando ci siamo insediati il Museo Regionale era chiuso, i lavori bloccati, non c\u2019erano le risorse per completarli e questo ha rappresentato per anni una ferita aperta per Torino e per il Piemonte<\/em> - <em>dichiarano il Presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori alla Cultura Vittoria Poggio e al Patrimonio Andrea Tronzano<\/em> - <em>Abbiamo fatto un grandissimo lavoro per sbloccare quest\u2019opera e ci siamo riusciti. Il cantiere \u00e8 ripartito, abbiamo individuato le risorse per finanziare i lavori e oggi riapriamo finalmente uno dei luoghi pi\u00f9 amati dai piemontesi. Siamo orgogliosi dei risultati, il 2024 \u00e8 l\u2019anno della rinascita del Museo che torna a essere fruibile per cittadini, turisti, scuole e associazioni<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Al Museo<\/em>, dedicato alla conservazione e alla valorizzazione di reperti naturalistici oltre che alla divulgazione delle collezioni di storia naturale provenienti in parte dall'Universit\u00e0 di Torino e in parte acquisite dal museo stesso, <em>si accede dal portone di via Accademia Albertina 15<\/em>. L\u2019entrata, che reca ancora la scritta \u2018Museo di Zoologia\u2019, \u00e8 quella storica, che si apr\u00ec nel 1936 quando l\u2019allora Museo di Storia Naturale, organizzato su diversi piani a Palazzo Carignano, venne trasferito all\u2019interno del palazzo dell\u2019Ospedale di San Giovanni per lasciare posto al Museo del Risorgimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Regionale di Scienze Naturali \u00e8 tra i musei pi\u00f9 amati dai piemontesi. Nonostante i dieci anni di chiusura e a testimonianza dell'affetto che ancora lega il pubblico al ricordo delle esperienze vissute al suo interno \u00e8 risultato tra i \u2018musei del cuore\u2019 citati in una indagine effettuata nella primavera del 2022 a oltre 5 mila piemontesi dall'Associazione Abbonamento Musei. Gode di una fama di livello nazionale e internazionale per il valore delle collezioni che risalgono alla prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento per il cui ripristino, tra adeguamento degli impianti di sicurezza e nuovi arredi, la Regione Piemonte ha investito oltre 8,3 milioni di euro, di cui buona parte a partire dal 2020. Di questi 2,3 milioni usati per la messa a norma degli impianti e l\u2019agibilit\u00e0 tra il 2015 e il 2017 e 2 milioni per interventi impiantistici e edili necessari per il rilascio del certificato di agibilit\u00e0 dei locali dell\u2019Arca, dello Storico Museo di Zoologia, della Crociera Manica Sud piano terreno e dei locali \u2018Esposizione Permanente Paleontologia\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tra le novit\u00e0, a disposizione del pubblico, 2 videomapping e un totem dotato di Intelligenza Artificiale generativa<\/em>. Il nuovo percorso espositivo, infatti, si \u00e8 arricchito di installazioni multimediali e il visitatore sar\u00e0 accolto da coinvolgenti esperienze immersive. Un videomapping interattivo \u00e8 proiettato in loop, tutti i giorni, su uno schermo gigante di 15x6 metri al fondo della sala Arca delle Esplorazioni. L\u2019altro, invece, direttamente sul corpo dell\u2019elefante Fritz (compaiono proiettati, uno dopo l\u2019altro, gli organi interni dell\u2019icona del Museo). Il totem, all\u2019interno del quale si trova l\u2019avatar di Sir Alfred Russel Wallace, il padre della biogeografia con cui l\u2019ospite potr\u00e0 dialogare, sar\u00e0 posizionato nella parte storica del MRSN.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la riapertura, <em>il Museo Regionale di Scienze Naturali ospita fino al 2 febbraio 2024 \u2018Porte aperte alla scienza\u2019, un programma culturale organizzato da Fondazione Circolo dei lettori e Regione Piemonte<\/em>. Oltre agli appuntamenti gi\u00e0 sold out del 12 e del 13 gennaio (la biologa marina Mariasole Bianco in un talk dal titolo Pianeta oceano e lo show di Giovanni Muciaccia che guider\u00e0 grandi e piccoli in un \u2018attacco di creativit\u00e0) la rassegna proseguir\u00e0 i tre venerd\u00ec successivi, 19 e 26 gennaio e 2 febbraio, con una serie di talk su scienza e arte, curati da Luca Beatrice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Riaprire un museo \u00e8 un segnale importante perch\u00e9 significa aprire alla cultura un pezzettino di mondo, uno spazio comune, un luogo di incontro. In questo grandioso edificio del centro di Torino, la Fondazione mette il suo mattone per ricominciare a fare divulgazione e sensibilizzare adulti, bambini, cittadine e cittadini sui temi di una grande responsabilit\u00e0 comune: salvare e salvaguardare il mondo<\/em>\u201d, <em>commenta Giulio Biino, presidente Fondazione Circolo dei lettori<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il rinnovato percorso espositivo del MRSN si sviluppa su tre principali aree: Museo Storico di Zoologia, Arca delle Esplorazioni e Sala delle Meraviglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>1. Museo Storico di Zoologia<\/em><br>Sezione che ospita esemplari \u2018naturalizzati\u2019 e scheletri, offrendo ai visitatori un\u2019affascinante visione della storia delle collezioni zoologiche conservate.<br>Il Museo di Zoologia permette di esplorare la fauna dei cinque continenti e di entusiasmarsi per molti reperti \u2018naturalizzati\u2019 che hanno pi\u00f9 di duecento anni. Sono parte delle collezioni dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino, lasciate in comodato d\u2019uso alla Regione Piemonte. Centinaia gli esemplari, risultato di ricerche e di viaggi sulle orme dei pi\u00f9 insigni zoologi torinesi che, succedutisi alla Direzione del Museo, hanno arricchito le collezioni e formato generazioni di illustri studiosi. Per primo Franco Andrea Bonelli che, agli inizi dell\u2019800, viaggi\u00f2 per l\u2019Europa per acquistare pelli di animali da poter esporre: uno degli esemplari \u00e8 un ippopotamo proveniente dal Capo di Buona Speranza e da lui comprato a Londra nel 1823. Al centro del Museo di Zoologia si trova l\u2019elefante Fritz, dono del Vicer\u00e9 d'Egitto ai Savoia nel 1827, allevato per anni nel serraglio della Palazzina di Caccia di Stupinigi. L\u2019esemplare in pelle vera dell\u2019animale \u00e8 affiancato dal suo scheletro, preparato separatamente come da usanza.<br>I reperti, collocati nei grandi armadi storici restaurati, alcuni dei quali in noce massiccio lavorato, sono suddivisi geograficamente e raccontano la fauna dei diversi continenti. Dall\u2019Oceania in cui sono presentati alcuni curiosi marsupiali come il vombato e il koala, alla Nuova Guinea che propone numerosi rappresentanti di \u2018uccelli del Paradiso\u2019, i cui maschi hanno colori brillanti e iridescenti e piume ornamentali modificate in ciuffi e bargigli. Il percorso prosegue dall\u2019America meridionale a quella settentrionale con numerose specie di pinguini, il condor delle Ande, il bradipo, il giaguaro e l\u2019alligatore del Mississippi.<br>Anche le regioni italiane sono rappresentate. Ad esempio, la fauna delle Alpi \u00e8 presente con la marmotta, l\u2019ermellino, il camoscio, il capriolo, il picchio, il gufo, la lepre, il tasso, l\u2019istrice e molto altro. Un\u2019area \u00e8 stata destinata a ospitare armadi storici recentemente trasferiti da Palazzo Carignano e restaurati per ospitare una collezione assai significativa: gli scheletri del Museo di Anatomia comparata dell\u2019Universit\u00e0 di Torino.<br>Una raccolta di decine di scheletri organizzati per evidenziare l\u2019adattamento dell\u2019animale: al nuoto, al volo, al salto, all\u2019arrampicata ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><em>2. Arca delle Esplorazioni<\/em><br>La seconda Area \u00e8 dedicata ai viaggi naturalistici che nel corso del tempo hanno contribuito all\u2019arricchimento delle collezioni. Visitabile nel nuovo percorso espositivo \u00e8 l\u2019Arca, gi\u00e0 progettata dall\u2019architetto Andrea Bruno sul finire degli anni \u201990 del secolo scorso e inaugurata nel 2000. La struttura espositiva che evoca una nave ha generato lo spunto per sviluppare la tematica del viaggio, in particolare di quello esplorativo che, nel succedersi dei decenni, ha portato all\u2019arricchimento delle collezioni del museo torinese. Al centro di questa sezione si erge l\u2019eccezionale scheletro di una balenottera spiaggiata a Bordighera a met\u00e0 dell\u2019Ottocento.<\/p>\n\n\n\n<p><em>3. Sala delle Meraviglie<\/em><br>Nella terza sala i visitatori possono ammirare una selezione della ricchezza e della variet\u00e0 dei reperti di propriet\u00e0 sia dell\u2019Universit\u00e0 sia della Regione Piemonte. Dal grande al piccolo. Grande, come i due modelli di mastodonte e di rinoceronte, testimoni della vita di qualche milione di anni fa in Piemonte. Piccolo, come alcuni insetti che sono espressione di una enorme variabilit\u00e0 di forme, declinata attraverso un\u2019esposizione della diversit\u00e0 di coleotteri e lepidotteri.<br>La \u2018Meraviglia\u2019 \u00e8 declinata anche attraverso la diversit\u00e0 delle forme. La foglia diventa protagonista di una infinita variet\u00e0 di linee cos\u00ec come i cristalli, con i colori e forme della rodocrosite, dell\u2019azzurrite, dell\u2019eblaite, del quarzo ematoide sino ad alcuni gioielli veri e propri nel campo del collezionismo mineralogico provenienti dalla val d\u2019Ala e dalle miniere di Brosso e Traversella.<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><em>Informazioni<\/em><br>MRSN \u2013 MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI<br>Via Accademia Albertina, 15 Torino (TO)<br>https:\/\/mrsntorino.it\/<\/p>\n\n\n\n<p><em>Orari (da sabato 13 gennaio 2024)<\/em><br>Luned\u00ec: 10:00 - 18:00<br>Marted\u00ec: chiuso<br>Mercoled\u00ec: 10:00 - 18:00<br>Gioved\u00ec: 10:00 - 18:00<br>Venerd\u00ec: 10:00 - 18:00<br>Sabato: 10:00 - 18:00<br>Domenica: 10:00 \u2013 18:00<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Museo riapre le porte al pubblico con prenotazione online sul sito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ingresso <em>gratuito<\/em> da sabato 13 gennaio fino al 2 febbraio 2024<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal 3 febbraio 2024<\/em><br>Biglietto intero: 5,00 \u20ac<br>Biglietto ridotto: 3,00 \u20ac<br>Ingresso gratuito per possessori Abbonamento Musei Piemonte - Valle d'Aosta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino - istituito dalla Regione Piemonte nel 1978, la cui sede \u00e8 nell\u2019edificio storico che originariamente ospitava l\u2019Ospedale San Giovanni Battista \u2013 riapre al pubblico a partire da sabato 13 gennaio dopo oltre dieci anni di chiusura, dovuta agli interventi resi necessari a seguito dell\u2019incendio (agosto 2013) che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":18482,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[196],"tags":[],"class_list":["post-18481","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18481","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18481"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18481\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18481"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18481"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18481"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}