{"id":18942,"date":"2024-06-24T18:04:22","date_gmt":"2024-06-24T16:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=18942"},"modified":"2024-06-24T18:04:28","modified_gmt":"2024-06-24T16:04:28","slug":"landscape-storymovers-presenta-lo-storymoving-festival-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/landscape-storymovers-presenta-lo-storymoving-festival-2024\/","title":{"rendered":"Landscape Storymovers\u00ae\u00a0presenta lo Storymoving Festival 2024"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Parte il 30 giugno e prosegue fino al 30 agosto la terza edizione dello Storymoving Festival<\/strong>, un calendario di serate che narrano in maniera differente il paesaggio vitivinicolo del Piemonte Patrimonio Unesco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il programma racchiude <strong>dieci diversi appuntamenti<\/strong>, che si protrarranno per l'intera estate nei paesi d\u2019Astesana e Monferrato proponendo momenti di racconto, ascolto e musica seguendo il fil rouge tematico di questa edizione: \"Voci, terra e uomini\". Il focus sar\u00e0 non solo sulle storie del territorio, ma soprattutto sul legame universale che lega uomo e Terra, un legame indissolubile anche se spesso conflittuale, soprattutto per come l\u2019uomo si rapporta con la Madre Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli appuntamenti, che spazieranno dalla prosa, alla danza, al canto popolare, saranno accessibili al costo simbolico di cinque euro: serate di narrazione, emozione e musica per riscoprire, ritrovare e rinnovare gli antichi riti del territorio, caricandoli di nuovi valori. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nei luoghi in cui da sempre opera <strong>Landscape Storymovers\u00ae,<\/strong> che offre esperienze guidate di scoperta del territorio attraverso passeggiate e visite accompagnate da una narrazione teatrale di racconto della memoria e della storia locale, si riuniranno per lo Storymoving Festival 2024 compagnie provenienti da diverse parti d'Italia, che alterneranno le loro performance a grandi classici e a nuove produzioni del Teatro degli Acerbi, in un cartellone che vuole essere il pi\u00f9 possibile vario e poliedrico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Con l\u2019occasione dell\u2019apertura del Festival verr\u00e0 anche assegnato il Premio Landscape Storymovers 2024 al professor Piercarlo Grimaldi, antropologo di Cossano Belbo (gi\u00e0 docente all'Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e all'Universit\u00e0 degli Studi di Torino), amico e mentore degli Storymovers e del Teatro degli Acerbi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il programma dello Storymoving Festival 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>30 giugno 2024 dalle ore 17,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piazza del paese <strong>\u2013 Castiglione Tinella<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>II Edizione Premio Landscape Storymovers ai Narratori del Paesaggio <\/strong>al prof. Piercarlo Grimaldi<\/p>\n\n\n\n<p><em>a seguire<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>FOGLI VOLANTI&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Concerto di canzone popolare con Alessia Porani e Ricky Avataneo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>07 luglio 2024 ore 18<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sottocoro&nbsp; \u2013 <strong>Rocca d\u2019Arazzo&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>IL TESTAMENTO DELL\u2019ORTOLANO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Teatro degli Acerbi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>da un racconto di&nbsp;Antonio Catalano<\/p>\n\n\n\n<p>rielaborazione testo di&nbsp;Antonio Catalano e Patrizia Camatel<br>con&nbsp;Massimo Barbero<br>regia di&nbsp;Patrizia Camatel<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un monologo teatrale tratto da un racconto di Antonio Catalano, eclettico artista, il poeta della meraviglia, il cantore delle piccole cose. Il sapore \u00e8 quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poich\u00e9 si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualit\u00e0 e importanza primaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Protagonista della storia \u00e8 l\u2019ortolano Adelmo, vissuto in quel passato prossimo in cui l\u2019orto era fonte primaria di sostentamento famigliare. Egli ha ricevuto la terra dai suoi antenati, l\u2019ha coltivata per tutta la vita; ha imparato dal padre, ma si \u00e8 anche inventato il mestiere sperimentando ad ogni stagione, con buona pace di tradizioni e proverbi; ha guardato alle fasi lunari un po\u2019 s\u00ec e un po\u2019 no, perch\u00e9 la luna sta lass\u00f9 e che ne sa lei dei fagiolini; ha maledetto la tempesta e la siccit\u00e0; ha messo su famiglia e l\u2019ha nutrita coi frutti della sua fatica. Il giorno in cui, infine, si sente vicino alla morte, si chiede che destino avr\u00e0 il suo orto, nelle mani del figlio Michele.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricevere in eredit\u00e0 un pezzo di terra e attrezzi agricoli pu\u00f2 essere gravoso. Ma se si entra per quel cancelletto sgangherato anche solo per fare pulizia, per il decoro del vicinato, si rischia di subire il fascino di quella variegata comunit\u00e0 di esseri viventi, che va avanti strenuamente anche nel disinteresse del novello proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orto pu\u00f2 diventare cos\u00ec un luogo in cui specchiarsi, in cui ritrovare le vicende famigliari, in cui scoprire il legame plurimillenario tra l\u2019umanit\u00e0 e la Terra, che dobbiamo tutelare come eredit\u00e0 comune e ancor pi\u00f9 come fonte di vita. Insomma, l\u2019orto \u00e8 il luogo della Cura: l\u00e0 dove ci si prende cura della terra, e dove la terra cura il corpo e l\u2019anima. Questo \u00e8 il messaggio lanciato dall\u2019ortolano, laborioso e bonario, filosofo e poeta a sua insaputa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>12 luglio 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piazza Castello \u2013 <strong>Moasca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>MARE MOTUS<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>FE Fabbrica dell\u2019Esperienza - Milano<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di e con Alessandro Zatta&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Jacob, ex marinaio del Peqoud tornato sulla terraferma dopo le avventure col capitano Achab, in cerca di sicurezza e stabilit\u00e0 nella sua vita, si confronta con la sua vecchiaia in un mondo prossimo al collasso. Cos\u00ec ha deciso di rifugiarsi nella sua dimora senza mai uscire di casa. Si ritrova solo tra vecchi oggetti, ricordi, scatolette di tonno e qualche biscotto, finch\u00e9 qualcuno inaspettatamente arriva a bussare alla sua porta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una favola ecologica per grandi e bambini che ci porta a interrogarci sul mondo d\u2019oggi e sulla capacit\u00e0 dell\u2019uomo di cambiare il proprio destino seguendo ognuno la sua Moby Dick.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mare Motus \u00e8 parte del progetto per una \"Trilogia della Speranza \u2013 ovvero dell'Immaginazione\" prodotta da Salti Teatrali e Fabbrica dell'Esperienza, di cui fanno parte \"Roxane \u2013 Studio Inverso sul Cyrano\", Mare Motus si ispira all'opera di Melville iniziando il suo racconto dalla fine del capolavoro dello scrittore. e Sacrifice - canto per un popolo senza voce ispirato dalla storia del cantante Sixto Rodriguez<\/p>\n\n\n\n<p><strong>19 luglio 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo \u2013 Fondazione Cesare Pavese - <strong>Santo Stefano Belbo&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>D\u2019ALTRO CANTO - POLIFONIE DAL MONDO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Compagnia Piccolo Canto<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di e con Ilaria Pezzera, Miriam Gotti, Swewa Schneider \u2013 fisarmonica: Davide Bonetti<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Attraverso canti polifonici, sacri e popolari delle diverse culture dell\u2019area mediterranea e balcaanica cercheremo di accompagnare lo spettatore in un vero e proprio viaggio sonoro. I brani saranno eseguiti a cappella, a volte invece saranno accompagnati da strumenti della tradizione come tamburi a cornice, darbuka. Il nostro repertorio, dal forte impatto emotivo, propone una selezione di canti che affondano le loro radici nella notte dei tempi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il canto e_\u0300 _il pi\u00f9 fisico, misterioso ed emotivo degli strumenti ed \u00e8 sempre stato il mezzo prediletto per scandire l'esistenza dell'uomo: nel celebrare riti, comunicare con gli spiriti, festeggiare un buon raccolto, protestare contro le ingiustizie subite, piangere una morte, lenire i mali del corpo e dell\u2019anima, cullare, addormentare e raccontare storie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Voci che gridano, si emozionano, sussurrano, protestano, evocano, sorridono, pregano, voci che si uniscono in canto polifonico tentando di mantenere in vita il sapore originario di ogni brano, ma aggiungendo a ciascuno un tocco di originalit\u00e0 ed ironia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel nostro viaggio nel vecchio continente scopriremo: le accese sonorit\u00e0 dei canti devozionali paraliturgici del Sud Italia; i canti dell\u2019Est Europa, ricchi di armonie che sfidano ogni regola accademica; le armonie semplici dei canti del nord Italia, che raccontano storie di lavoro e di vita quotidiana famigliare; i canti del Salento, dolci e materni come le ballate e le serenate, ma anche dai ritmi frenetici, quasi mantrici, come le pizziche e le tarante. Cos\u00ec lo spettatore chiudendo gli occhi potr\u00e0 ritrovarsi a ballare una ritmica pugliese, assistere ad una sacra processione o rievocare storie dall'antico sapore, standosene semplicemente seduto sulla propria seggiola e lasciandosi abbracciare dalla musica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>26 luglio 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anfiteatro della Moncalvina \u2013 <strong>Canelli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>PACHAMAMA&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Artedanza Bra<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Regia e coreografie di Donatella Poggio&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Interpreti: Vittoria Morino, Elena Morino, Melissa Marangon, Isabella Villois, Roberta Mont\u00e0, Marta Ceccotti, Eleonora Avalle, Rachele Marangon, Matteo Il Grande<\/p>\n\n\n\n<p>Spettacolo di danza&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un richiamo alla terra, alle radici&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri istinti terreni, il contatto con la natura, la nascita e la rinascita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Percorso emozionale che richiama il contatto tra spirito e corpo, terra e cielo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>03 agosto 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiesa dei Battuti \u2013 <strong>San Marzano Oliveto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>TERRA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di e con Lorenzo Alfieri<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>regia Gianni Lamanna<\/p>\n\n\n\n<p><em>spettacolo per bambini e famiglie \u2013 con l\u2019approvazione di Greenpeace Milano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il punto di vista di uno stormo di gabbiani in volo e della giovane gabbiana Bianchina, diviene pretesto per parlare con leggerezza e poesia di temi sociali e cambiamenti clima-tici. Una scena attraversata da svariati per-sonaggi, povera, essenziale, intrisa di simbo-li e fatta di oggetti che sono al tempo stesso luoghi e metafore di un viaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>09 agosto 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Borgo Villa \u2013 Incisa Scapaccino<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>TRAVIATA, OPERA LIBERA IN PROSA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Teatro degli Acerbi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di e con Andrea Caldi, Fabio Fassio e Elena Romano<\/p>\n\n\n\n<p>In un tempo e in luogo indefiniti tre attori decidono di fare la Traviata, in tre.&nbsp; Non hanno dubbi, l\u2019impresa si fa perch\u00e9 quello che conta \u00e8 il potere evocativo del teatro. Non hanno imponenti scenografie, non hanno costumi elaborati,&nbsp; non hanno cantanti lirici, ma hanno una storia da raccontare. Del melodramma privato, della sua intrinseca opulenza rimangono la storia di Violetta e di Alfredo e le arie celebri che l\u2019hanno reso immortale. Il testo \u00e8 un pretesto e le solitudini dei tre personaggi non sono un limite all\u2019unica realt\u00e0: a teatro si pu\u00f2 fare tutto, con ogni mezzo. Il risultato \u00e8 inevitabilmente comico e teneramente tragico. L\u2019amore, la morte, l\u2019onore e tutti i buoni sentimenti di un\u2019epoca cos\u00ec lontana dal nostro sentire comune sono ancora drammaticamente attuali, ma per i nostri tre attori una sola cosa conta: salvarsi salendo sull\u2019unica arca possibile, quella del sogno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>17 agosto 2024 ore 21,00<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piazza del Comune - Maranzana<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>VEGLIA DI FERRAGOSTO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Teatro degli Acerbi&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>conRicky Avataneo e gli attori del Teatro degli Acerbi<\/p>\n\n\n\n<p>In scena tre attori e un musicista incarnano i racconti, le poesie, le macchiette, attingendo i testi dalla tradizione orale, dalla propria esperienza di appaesati, dalla letteratura, dalla canzone popolare. Leggerezza e impegno, commozione e aria di festa contrappuntano continuamente sulle note di una chitarra ricordando che la vita di ogni comunit\u00e0 \u00e8 fatta di lutti e di gioie, di balli e tragedie, ognuna delle quali d\u00e0 un senso alle altre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>23 agosto 2024 ore 21,30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiesa di San Giovanni Battista \u2013 Fontanile<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>STABAT MATER Creazione per sei voci e un Duomo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Faber Teater<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>con Lucia Giordano, Marco Andorno, Francesco Micca, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio, Lodovico Bordignon - musiche originali e drammaturgia musicale: Antonella Talamonti<\/p>\n\n\n\n<p>Sedetevi. Sedetevi ed ascoltate. Ascoltate le voci del lutto e del dolore, le voci dello scandalo della morte, le voci dell\u2019ingiustizia contro l\u2019innocente, le voci della perdita incolmabile, le voci della ricerca di consolazione. Ascoltate i suoni portati da lingue e da mondi diversi. Ascoltate i suoni che alterano il tempo, le voci che riportano nel presente, accanto al dolore di oggi, il dolore di tutti quelli che ci hanno preceduto. Per trasformarlo, superarlo e riprendere il cammino. Stabat Mater \u00e8 il canto che parla del dolore, dell\u2019esperienza del dolore, dell\u2019ingiustizia, dello scandalo, della necessit\u00e0 di convivere con la tragedia, di sopportarla insieme, di condividerla per superarla. \u00c9 stato concepito e scritto da Antonella Talamonti per i sei attori cantanti del Faber Teater usando lingue e dialetti diversi e ispirandosi, nella scrittura, sia alle pratiche compositive contemporanee che al repertorio&nbsp; paraliturgico di tradizione orale, tanto frequentato nel suo cammino di musicista e ricercatrice. La prima edizione dello Stabat, del 2007, \u00e8 nata per il Duomo di Chivasso come evento conclusivo de Le diciotto ore della Passione (un progetto di Luciano Nattino, Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone). Dal 2016 Stabat Mater \u00e8 diventato un progetto itinerante che mette in suono spazi sacri con caratteristiche storico-architettoniche, e quindi acustiche ed emotive, molto diverse tra loro. Durante l\u2019esecuzione i cantanti \/ attori portano il canto in movimento e si posizionano negli spazi pi\u00f9 significativi di cui le Chiese dispongono. Gli spettatori restano seduti nei banchi, l\u00e0 dove lo spazio sacro prevede, ma vengono condotti dal canto a scoprire nuove relazioni relazione con lo spazio e la sua acustica. Il suono si muove intorno a loro: dall\u2019abside al pulpito, dalle cappelle laterali al balcone dell\u2019organo, dai matronei alla navata centrale, le posizioni cambiano in relazione alla risposta acustica&nbsp; dello spazio. Le chiese rivelano cos\u00ec le loro risonanze segrete, le loro molte voci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>30 AGOSTO 2024 \u2013 repliche ore 19, ore 21 e ore 23 \u2013 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cimitero \u2013 Castelnuovo Belbo<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>DORMONO SULLE COLLINE - narrazioni e canti tra le lapidi di un cimitero<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Teatro degli Acerbi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ideazione, selezione e adattamento testi di&nbsp;Pietro Giovannini<\/p>\n\n\n\n<p>con&nbsp;Patrizia Camatel, Matteo Campagnoli, Fabio Fassio, Elena Romano - musiche dal vivo di&nbsp;Tiziano Villata<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro attori e un musicista appaiono e scompaiono tra le tombe, conducendo a gruppi gli spettatori in un percorso tra le lapidi di pietra, gli alberi e i cespugli che da soli compongono la pi\u00f9 perfetta delle scenografie.&nbsp;Le note e le parole in un cimitero hanno pi\u00f9 peso perch\u00e9 si \u00e8 pi\u00f9 disposti all\u2019ascolto, si \u00e8 pi\u00f9 abituati al silenzio; e le note e le parole risuonano pi\u00f9 pure invitandoci ad alzare lo sguardo verso il paesaggio e i luoghi dove queste persone che ci parlano abitavano e animavano: vite tragiche o monotone, insignificanti, piene di cose da fare ma tutte ugualmente riassunte qui ed ora.&nbsp;<br>La riflessione \u00e8 sulle nostre radici ma anche sul significato della vita in generale, del lavoro e della morte, \u00e8 la costituzione temporanea di una \u201ccomunit\u00e0 verticale\u201d dove viventi e vissuti per un\u2019ora celebrano le proprie storie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Festival \u00e8 realizzato grazie al contributo di Consorzio dell\u2019Asti e del Moscato d\u2019Asti DOCG, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e Comuni partner del progetto Landscape Storymovers.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ingresso senza prenotazione (tranne evento del 30\/08 SOLO su prenotazione) e biglietto unico \u20ac 5,00 (tranne evento del 30\/06 gratuito). Durante ogni serata brindisi con Asti e Moscato d\u2019Asti DOCG. Info al 3518978847 \u2013 <\/strong><a href=\"http:\/\/www.landscapestorymovers.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.landscapestorymovers.it<\/strong><\/a><strong> \u2013 <a href=\"http:\/\/www.teatrodegliacerbi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.teatrodegliacerbi.it<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte il 30 giugno e prosegue fino al 30 agosto la terza edizione dello Storymoving Festival, un calendario di serate che narrano in maniera differente il paesaggio vitivinicolo del Piemonte Patrimonio Unesco.&nbsp; Il programma racchiude dieci diversi appuntamenti, che si protrarranno per l'intera estate nei paesi d\u2019Astesana e Monferrato proponendo momenti di racconto, ascolto e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":18943,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-18942","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-4passi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18942\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}