{"id":19615,"date":"2025-06-11T17:25:51","date_gmt":"2025-06-11T15:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=19615"},"modified":"2025-06-11T17:25:54","modified_gmt":"2025-06-11T15:25:54","slug":"risonanze-alla-gam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/risonanze-alla-gam\/","title":{"rendered":"Risonanze alla GAM"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra giugno 2025 e marzo 2026 la GAM di Torino organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell\u2019Educazione dell<strong>\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino<\/strong>, curato da Chiara Bertola e Federico Vercellone.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli incontri, articolati in singole conferenze, ripercorrono i temi delle <strong><em>Risonanze<\/em><\/strong> che attraversano la programmazione espositiva della GAM dall\u2019ottobre il 2023 alla primavera del 2026: <strong>luce, colore e tempo; ritmo, struttura e segno; incanto, sogno e inquietudine, <\/strong>e vedono la partecipazionedi <strong>studiosi e studiose di rilievo internazionale<\/strong> nel campo della <strong>filosofia<\/strong>, della <strong>storia dell\u2019arte<\/strong> e delle <strong>scienze umane<\/strong>, offrendo un\u2019occasione unica di riflessione interdisciplinare, in cui pensiero e visione si intrecciano per generare nuovi livelli di lettura delle opere e dell\u2019esperienza estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del progetto \u00e8 l\u2019idea di un <strong>pensiero dinamico<\/strong>, che si sviluppa come un <strong>organismo vivo<\/strong> e non si chiude in forme definitive, stimolando nei partecipanti un ruolo attivo e partecipe.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019offerta culturale di un\u2019istituzione contemporanea come la GAM diventa cos\u00ec organica soprattutto nella modalit\u00e0 di ricezione che propone al pubblico: non un consumo passivo, ma un continuo ri-posizionarsi rispetto ad assunti costantemente mobili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ciclo di conferenze intende <strong>riannodare le suggestioni emerse da quei temi e da quell\u2019energia<\/strong>, per rimetterle in moto in modo inaspettato e ancora differente.<\/p>\n\n\n\n<p>A riassumere gli incontri \u00e8 forse l\u2019immagine dell\u2019<strong>intreccio<\/strong>: un filo sottile che annoda e snoda senza fine la quotidianit\u00e0 magica e ironica della ricerca di un\u2019artista come Mary Heilmann, cos\u00ec come le strutture ritmiche, organiche e componibili di Fausto Melotti. L\u2019intreccio risuona nella memoria colorata delle sedimentazioni della pittura di Maria Morganti e nella drammatica vitalit\u00e0 dei tagli senza tempo di Elisabetta Di Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, attraverso il dipanarsi degli incontri, sar\u00e0 ancora un intreccio quello che si creer\u00e0 tra noi e lo spazio invisibile che le parole dei relatori tesseranno. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ciclo di incontri da giugno a ottobre 2025 vede alternarsi grandi esperti di arte, estetica e filosofia contemporanea:&nbsp;<strong>Horst Bredekamp,&nbsp;Elio Franzini,&nbsp;Victor Stoichita e Anna Maria Coderch,&nbsp;Riccardo Venturi,&nbsp;Claudia Cieri Via&nbsp;e Salvatore Tedesco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo ciclo di incontri prender\u00e0 avvio a partire da novembre 2025 e si concluder\u00e0 a febbraio 2026, con la partecipazione di studiosi di prestigio internazionale come <strong>Massimo Cacciari, Fabio Belloni, Tonino Griffero, Francois Jullien <\/strong>e<strong> Chiara Simonigh.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Costo per ogni conferenza:<strong> 6\u20ac<br><\/strong>Abbonamento per le 6 conferenze:<strong> 27,96 \u20ac <\/strong>comprensivo del diritto di prevendita<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ACQUISTA L\u2019ABBONAMENTO<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>PRIMO CICLO. IL PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>GIOVEDI 12 GIUGNO ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Horst Bredekamp&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Morfologia senza fine. Sull\u2019intelligenza artistica di funghi, coralli e batteri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei principali problemi del presente \u00e8 una conseguenza della separazione cartesiana tra mente e materia. Leibniz ha offerto un\u2019alternativa con la sua filosofia delle petites perceptions. La conferenza ne ripercorrer\u00e0 la tradizione attraverso una revisione del Libro della Natura di Galileo, dell\u2019Albero della vita di Darwin e della ricezione di questa alternativa da parte di due artisti contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Horst Bredekamp<\/strong>, nato a Kiel nel 1947, ha studiato storia dell\u2019arte, archeologia, filosofia e sociologia a Kiel, Monaco, Berlino e Marburgo, dove ha conseguito il dottorato in storia dell'arte nel 1974. Dopo aver lavorato in un museo presso la Liebieghaus di Francoforte sul Meno, ha insegnato come assistente all\u2019Universit\u00e0 di Amburgo dal 1976 e come professore di storia dell'arte dal 1982. Dal 1993 \u00e8 professore di storia dell'arte e della visione presso la Humboldt-Universit\u00e4t zu Berlin e dal 2019 \u00e8 Senior Speaker del Cluster of Excellence \u201cMatters of Activity\u201d. Dal 2015 al 2018 \u00e8 stato uno dei tre direttori fondatori della Humboldt Forum di Berlino.&nbsp; \u00c8 membro di sei accademie e dell\u2019Ordine Pour le M\u00e9rite. Nel 2025 \u00e8 stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14254\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>GIOVEDI 26 GIUGNO ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elio Franzini&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il ritmo, la grazia e l\u2019invisibile. Una definizione della pittura<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il ritmo e la grazia, che nelle arti sono state costitutive di intere stagioni creative e progettuali, si affacciano, nella pittura del Novecento, a esperienze di particolare rilevanza culturale che, per esempio in autori come Klee, Malevic e Kandinskij, aprono l'orizzonte pittorico al grande tema della relazione tra visibile e invisibile. La grazia \u00e8 allusiva, \u00e8 una struttura di rinvio. Il ritmo apre alla possibilit\u00e0 di un paradossale movimento di ci\u00f2 che \u00e8 statico. L\u2019invisibile dischiude una possibilit\u00e0 metafisica. \u00c8 ancora possibile un'arte, in primo luogo figurativa, che riesca a mantenere la centralit\u00e0 dell'oggetto pittorico e, al tempo stesso \u201csalvi\u201d i valori della grazia e dell\u2019invisibile? Esiste ancora un linguaggio per l\u2019arte? Anche attraverso autori come Florenskij e Jean Clair si cercher\u00e0 una strada ipotetica per rispondere a tali domande.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Elio Franzini<\/strong> \u00e8 professore ordinario di Estetica all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano Erede della tradizione fenomenologica milanese, dedica la sua ricerca agli esiti dell'estetica fenomenologica, alle strutture simboliche della modernit\u00e0 e al pensiero estetico settecentesco. Tra le sue pi\u00f9 recenti pubblicazioni: <em>Moderno e postmoderno. Un bilancio<\/em>, Milano, Cortina, 2018; <em>Filosofia per il presente. Simboli e dissidi della modernit\u00e0<\/em>, Brescia, Morcelliana, 2022; <em>Logica della verit\u00e0. La metafisica e le cos<\/em>e, Milano, Cortina, 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14255\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>GIOVEDI 17 LUGLIO ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Victor Stoichita e Anna Maria Coderch&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il riso di Goya<\/em><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La conferenza si propone come un\u2019incursione nel mondo satirico di Francisco Goya (1746 - 1828). All\u2019incrocio della tradizione e della modernit\u00e0, Goya ha saputo come nessun altro interrogare le angosce del suo tempo creando un\u2019opera inclassificabile, nella quale si d\u00e0 forma all\u2019inconscio di tutta un\u2019epoca. Il suo riso, pi\u00f9 che allegro \u00e8 sarcastico e tragico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;Victor Stoichita<\/strong> (Bucarest 1949) \u00e8 professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Friburgo (Svizzera) e socio straniero dell\u2019Accademia dei Lincei. Si \u00e8 laureato in lettere moderne a Roma sotto la guida di Cesare Brandi e ha ottenuto il dottorato di ricerca e l\u2019abilitazione alla ricerca alla Sorbona con una giuria presieduta da Andr\u00e9 Chastel. Ha svolto attivit\u00e0 di insegnamento e di ricerca in varie universit\u00e0 e istituzioni europee e americane (Bologna, Settignano, Madrid, Parigi, Harvard, Princeton, Washington, Santiago di Chile, Buenos Aires, Berlino, Bucarest, Kyoto). Nel 2014 ha occupato la cattedra del Museo di Louvre, in 2016 la cattedra Panofsky del Zentralinstitut f\u00fcr Kunstgeschichte di Monaco di Baviera, nel 2018 la cattedra europea del Coll\u00e8ge de France. Nel 2015 ha ricevuto il premio dell\u2019Accad\u00e9mie Fran\u00e7aise per il suo romanzo autobiografico <em>Oublier Bucarest<\/em>, tradotto in italiano nel 2022 presso Bordeaux Edizioni sotto il titolo <em>Ritorno a Bucarest<\/em> e nel 2020 la Medaglia Martin Warnke e il premio della Fondazione Aby Warburg di Amburgo. I suoi studi di storia dell\u2019arte che si avvalgono dei pi\u00f9 recenti contributi della semiologia, dell\u2019antropologia dell\u2019immagine e dell\u2019estetica della ricezione, sono stati tradotti in una quindicina di lingue. In Italia sono disponibili molti suoi lavori: <em>L\u2019invenzione del quadro<\/em> (1998),<em> Breve storia dell\u2019ombra<\/em> (2000), <em>L\u2019ultimo Carnevale. Goya, De Sade e il mondo alla rovescia<\/em> con Anna Maria Coderch, <em>L\u2019effetto Pigmalione <\/em>(2006), <em>Effetto Sherlock<\/em> (2017) con la casa editrice il Saggiatore, <em>Cieli in cornice<\/em> (2003) con la Casa editrice Meltemi, <em>L\u2019immagine dell\u2019altro<\/em> (2019) per la casa Usher. <strong>Anna Maria Coderch<\/strong> (Castell\u00f2 de Ampurias\/ Girona) ha studiato storia della letteratura spagnola e storia dell\u2019arte all\u2018Universit\u00e0 Central di Baccellona e all\u2019Universit\u00e0 Complutense di Madrid. Ha insegnato lettere moderne presso i licei di Banyoles, di Figueras, presso il liceo IMBAD di Monaco di Baviera e storia dell\u2019arte al Collegio Universitario di Gerona e al Collegio Ren\u00e9 Descartes di Friburgo (Svizzera). Ha tradotto in spagnolo vari libri di Victor Stoichita ed \u00e8 coautrice di <em>L\u2019ultimo carnevale. Goya, de Sade e il mondo alla rovescia<\/em> (Il Saggiatore, Milano, 2002).<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14256\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>GIOVEDI 11 SETTEMBRE ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Venturi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giardini di carta. L\u2019erbario dalla botanica alle arti visive<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Curioso \u00e8 il destino dell\u2019erbario: nato come strumento scientifico nelle mani della botanica per raccogliere, classificare e illustrare specimen vegetali, come farmacopea o elenco di farmaci, non ha cessato di affascinare filosofi, scrittori e artisti. Senza ricusare la sua origine scientifica, l\u2019erbario \u00e8 cos\u00ec diventato un giardino di carta, un dispositivo verbo-visivo o un iconotesto poetico da cui si sprigiona la potenza delle immagini, la capacit\u00e0 di cogliere il dettaglio, di salvare l\u2019effimero dall\u2019oblio. Malgrado il carattere mortifero delle piante seccate e spillate sulla pagina, l\u2019erbario \u00e8 stato percepito come un eden in miniatura se non come un vero e proprio oggetto magico, una r\u00eaverie capace di riconnetterci e non alienarci al mondo vivente. Radicato nella tradizione naturalista, non mancano infine tentativi di realizzare erbari della vita quotidiana e urbana, a partire dal fl\u00e2neur \u2013 quel \u201cbotanico del marciapiede\u201d impegnato a erborare sull\u2019asfalto, secondo la visione di Baudelaire e Walter Benjamin \u2013 e fino all\u2019ecologia ferroviaria. Con questo intervento mi propongo di rivenire sulla parabola e sul destino degli erbari, dalla botanica alle arti visive.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riccardo Venturi<\/strong> insegnaTeoria e storia dell\u2019arte contemporaneaall\u2019universit\u00e0 Panth\u00e9on-Sorbonne di Parigi e si occupa del rapporto tra arti visive e scienze umane dell\u2019ambiente. Scrive regolarmente su \u201cAlias \u2013 Il Manifesto\u201d, \u201cLucy dei mondi\u201d e sul sito di scritture e immagini \u201cAntinomie\u201d, <a href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=http%253A%252F%252Fwww.antinomie.it&amp;e=f071fbde&amp;h=ce547948&amp;f=y&amp;p=y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.antinomie.it<\/a>, che ha co-fondato.<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14257\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>MERCOLEDI 17 SETTEMBRE ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claudia Cieri Via<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Luce e tempo - monocromo attraverso la luce<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L'incontro si sofferma sulle opere d\u2019arte eseguite con una cromia limitata e sulle molteplici letture che esse possono offrire. Rappresentazioni pittoriche e scultoree realizzate con l\u2019impiego di un unico colore o \u2013 meglio \u2013 con le tonalit\u00e0\u0300 chiare e scure di uno spettro cromatico ridotto si trovano in tutte le epoche, le tecniche esecutive e gli ambiti culturali. La notevole variet\u00e0 di tali esempi testimonia le differenti intenzioni e i molteplici significati che si celano dietro la monocromia. Nonostante la lunga durata di questo fenomeno pittorico, \u00e8 necessario rilevare, infatti, sostanziali differenze nelle ragioni che hanno portato tanto gli artisti quanto i committenti a prediligere il monocromo. Alla luce di queste considerazioni, risulta azzardato pretendere di elaborare una teoria della monocromia voglia essere universalmente valida. L\u2019analisi di specifici fenomeni o delle singole tipologie offre, invece, la possibilit\u00e0 di una pi\u00f9 profonda comprensione degli oggetti e delle idee teoriche alla loro base.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Claudia Cieri Via<\/strong> \u00e8 professore ordinario di Storia della Critica d'Arte alla Sapienza Universit\u00e0 di Roma, &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Senior Fellows della Scuola di Studi Avanzati della \u2018Sapienza\u2019 (SSAS).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Visiting Scholar: Institute for Advanced Studies di Princeton (USA), Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi; Universit\u00e9 \u2018La Sorbonne\u2019 Parigi, Senior Alina Mellon fellowship: Center for Advanced Study in the Visual Arts (CASVA), Washington, National Gallery of Art. Fulbright Professor, Northwestern University (Evanston- Chicago). Membro del Comitato Scientifico dell\u2019ENEA (1998-2005), del Comitato Scientifico dell\u2019European Council (2012), del Comitato Scientifico delle Gallerie Barberini Corsini dell\u2019arte moderna a Roma (2015- ). Vicepresidente del \u201cComit\u00e9e international d\u2019histoire de l\u2019arte\u2019(C.I.H.A.) Italia (2012-2017). Chair Session: XXX C.I.H.A.&nbsp; Beijing (2016). Editor in chief della rivista \u201cImmagine e Parola (Pisa Roma, Fabrizio Serra Editore) Curatrice delle mostre: Venere (Palazzo Te, Mantova ) e del catalogo&nbsp; Venere: Natura, Ombra e Bellezza, (2021), Dal Caos al Cosmo.Le Metamorfosi a Palazzo Te&nbsp; (29 Marzo-29 Giugno 2025). Ha fondato il sito ICONOS (www.iconos.it) dedicato alle Metamorfosi di Ovidio. Tra i suoi libri pi\u00f9 recenti: <em>L\u2019arte delle Metamorfosi. Decorazioni mitologiche nel Cinquecento<\/em>, 2003; <em>Nei dettagli nascosto. Per una storia del pensiero iconologico<\/em>, n.e., Carocci, 2009; Una introduzione a <em>Aby Warburg<\/em>, 2011; <em>Venere a Palazzo Te<\/em>, 202. Progetto e curatela dei volumi: <em>Lo sguardo di Giano. Aby Warburg fra tempo e memoria<\/em>, 2004; <em>Lo specchio dei Principi. Il Sistema decorativo delle dimore storiche nel territorio romano<\/em>, Roma 2007; <em>Unit\u00e0 e frammenti di modernit\u00e0. Arte e Scienza nella Roma di Gregorio XIII<\/em> <em>Boncompagni<\/em> (1572-1585), 2012 <em>Leo Steinberg now. Il pensiero attraverso gli occhi<\/em>, 2022; <em>Il silenzio delle immagini. Teorie e processi dell\u2019invenzione artistica<\/em>, 2024. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14258\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>GIOVEDI 16 OTTOBRE ORE 18<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salvatore Tedesco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Biosfere - La luce e il vivente: Operaparken Copenaghen<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOperaparken\u201d \u2013 una delle pi\u00f9 recenti fra le molte innovative soluzioni architettoniche che negli ultimi anni stanno profondamente rinnovando lo spazio urbanistico di Copenaghen \u2013 offre una significativa occasione di riflessione sulla luce e sulla relazione tra lo spazio e i viventi, sulla scorta di autori come Vernadskij e Portmann, del dibattito sulla biodiversit\u00e0 e delle poetiche scandinave contemporanee, come esemplarmente illustrato dal concetto di levendes land (la terra dei viventi).<\/p>\n\n\n\n<p>\u200b\u200b<strong>Salvatore Tedesco<\/strong> insegna Estetica presso il Dipartimento di Architettura dell'Universit\u00e0 di Palermo; \u00e8 autore di tredici monografie, fra le quali \u201cL\u2019estetica di Baumgarten\u201d (2000), \u201cIl metodo e la storia\u201d (2006), \u201cForme viventi\u201d (2008), \u201cMorfologia estetica\u201d (2010), \u201cFuoco pallido. W.G. Sebald: l\u2019arte della trasformazione\u201d (2019), \u201cLa poesia e la forma del nostro tempo\u201d (2023), \u201cArtemisia Gentileschi\u201d (2025). Curatore di numerose edizioni di classici filosofici della modernit\u00e0, da Baumgarten a Shusterman, oltre che di numerosi volumi collettivi (fra i quali \u201cGlossary of Morphology\u201d, con F. Vercellone), nonch\u00e9 di un centinaio di articoli scientifici, \u00e8 membro dalla fondazione della Societ\u00e0 italiana d'Estetica, curatore della collana \u201cGli anelli di Saturno\u201d presso Meltemi e componente del comitato scientifico di numerose riviste di settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Costo: <strong>6\u20ac <\/strong><a href=\"https:\/\/tickets.fondazionetorinomusei.it\/webshop\/webticket\/shop?event=14259\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il biglietto<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>GAM \u2013 GALLERIA CIVICA D\u2019ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Via Magenta, 31 - 10128 Torino&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><br>Orari di apertura: marted\u00ec - domenica: 10:00 \u2013 18:00.&nbsp;<br>Chiuso il luned\u00ec. La biglietteria chiude un\u2019ora prima.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra giugno 2025 e marzo 2026 la GAM di Torino organizza un ciclo di incontri, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell\u2019Educazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino, curato da Chiara Bertola e Federico Vercellone.&nbsp; Gli incontri, articolati in singole conferenze, ripercorrono i temi delle Risonanze che attraversano la programmazione espositiva della GAM [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":19616,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[190],"tags":[],"class_list":["post-19615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}