{"id":19765,"date":"2025-10-21T09:15:18","date_gmt":"2025-10-21T07:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=19765"},"modified":"2025-10-21T09:15:20","modified_gmt":"2025-10-21T07:15:20","slug":"presentata-a-torino-osterie-ditalia-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/presentata-a-torino-osterie-ditalia-2026\/","title":{"rendered":"Presentata a Torino Osterie d'Italia 2026"},"content":{"rendered":"\n<p><em>In libreria dal 22 ottobre, la trentaseiesima edizione della guida conta quest\u2019anno ben 1980<br>recensioni di locali scelti in ogni angolo del Paese per la cucina territoriale autentica, la rigorosa selezione degli ingredienti e l\u2019atmosfera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata presentata a Torino, nella suggestiva Sala delle Fucine delle OGR di Torino, la nuova edizione della Guida alle Osterie d\u2019Italia. A condurre il racconto delle novit\u00e0 regione per regione e l\u2019assegnazione dei numerosi premi, Mario Calabresi e Carlo Bogliotti, nuovo responsabile editoriale della guida.<\/p>\n\n\n\n<p>In continuit\u00e0 con l\u2019anno scorso, la crescita del numero dei locali segnalati indica che l\u2019osteria \u00e8 quanto<br>mai viva ed \u00e8 sempre pi\u00f9 il principale punto di riferimento quando si parla di ristorazione in Italia, anche<br>se un solo modello e una sola definizione di osteria non ci sono. Nella guida 2026 si trovano infatti<br>molte tipologie di locali, tutte meritorie di far parte della selezione a prescindere dalla forma che hanno<br>assunto o sempre avuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Trentasei anni fa, con la sua nascita, il sussidiario del mangiarbere all'italiana stabiliva tre capisaldi<br>che hanno ridefinito il modello di osteria e che non sono mai cambiati: cucina locale nel suo contesto<br>autentico, uso di prodotti di qualit\u00e0 e del territorio, prezzi accessibili ai pi\u00f9. Queste tre linee guida sono<br>rimaste tali negli anni e hanno anzi accompagnato un\u2019evoluzione che ha riportato l\u2019attenzione su questo<br>modello di ristorazione a partire dagli anni \u201890, senza tuttavia uniformare una diversit\u00e0 di proposte che<br>invece \u00e8 parte fondamentale dello spirito della guida.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la diversit\u00e0 che ci contraddistingue come italiani e che riguarda anche l\u2019aspetto culinario del<br>nostro Buonpaese \u2212 non esiste infatti una \u201cvera\u201d cucina italiana codificata \u2212, questo insieme multiforme<br>di diversit\u00e0 che mutano nel tempo, \u00e8 l\u2019aspetto che da sempre ha contribuito a costruire la nostra identit\u00e0:<br>ed \u00e8 qui che la Guida manifesta la sua importanza e diventa libro mastro, ovvero il nostro codice, quello<br>che ci permette di riconoscere la cucina non solo come cibo, ma come un insieme di pratiche sociali,<br>riti e gestualit\u00e0 basati sui saperi locali, che rappresentano l\u2019identit\u00e0 e la cultura italiana. E chiss\u00e0<br>che intanto, a dicembre, non arrivi dall\u2019Unesco il riconoscimento alla cucina italiana come patrimonio<br>immateriale dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come qualche anno fa l\u2019ha definita il critico letterario \u2013 e buongustaio \u2212 Antonio D\u2019Orrico, la guida<br>alle Osterie d\u2019Italia va letta come un vero e proprio romanzo italiano perch\u00e9 ogni edizione racconta l\u2019Italia e lo fa attraverso le diverse cucine regionali \u2212 e tutte le persone che animano quelle cucine \u2212,<br>ma anche attraverso la rete di oltre 250 collaboratori sparsi in tutta Italia, che nel corso di tutto l\u2019anno<br>visitano in anonimato tantissimi locali e ne ricavano le segnalazioni e le recensioni che compongono le<br>1000 e pi\u00f9 pagine del volume.<\/p>\n\n\n\n<p>1980 sono i locali segnalati nell\u2019edizione 2026: e accanto alle osterie, ai ristoranti, alle enoteche con<br>cucina e agli agriturismi, ci sono anche quest\u2019anno i Locali Quotidiani \u2013 sezione inaugurata<br>nell\u2019edizione 2025, che raggruppa tutte quelle tipologie ristorative alternative come pastifici,<br>gastronomie, enoteche con cucina e altre realt\u00e0 pi\u00f9 informali, in cui sia primaria l'attenzione allo stare<br>bene, al territorio e al piacere della tavola. L\u2019anno scorso i Locali Quotidiani erano 134, quest\u2019anno il<br>loro numero \u00e8 salito a 161.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei 1980 locali segnalati nella guida, sono 337 i locali premiati con il massimo riconoscimento, ovvero<br>la Chiocciola, che viene attribuita a quelle insegne che si contraddistinguono per l\u2019eccellente proposta<br>e per l\u2019ambiente, la cucina e l\u2019accoglienza in sintonia con i valori di Slow Food.<br>Guardando alle regioni, quelle con pi\u00f9 osterie segnalate sono il Piemonte (187), e subito dietro<br>Campania (169) e Toscana (163), mentre diverso \u00e8 l\u2019ordine se si guarda al numero delle Chiocciole,<br>che vede la Campania in testa con 39 locali chiocciolati, la Toscana in seconda posizione con 30 e subito<br>a ridosso il Piemonte con 29.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mancano gli inserti con gli indirizzi dove provare altre forme di ristorazione popolare: si va dagli<br>arrosticini abruzzesi ai suppl\u00ec romani, alle pizze napoletane ai tegamini piemontesi, dai bacari veneziani<br>ai buffet triestini senza trascurare le osmize sul Carso, dai fornelli pugliesi ai trippai fiorentini, dalle<br>malghe trentine alle focacce e liguri, una mappa dei luoghi, anche i pi\u00f9 remoti, dove trovare tutte le<br>specialit\u00e0 pi\u00f9 golose che la tradizione di ciascun territorio, da nord a sud, pu\u00f2 offrire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In libreria dal 22 ottobre, la trentaseiesima edizione della guida conta quest\u2019anno ben 1980recensioni di locali scelti in ogni angolo del Paese per la cucina territoriale autentica, la rigorosa selezione degli ingredienti e l\u2019atmosfera. \u00c8 stata presentata a Torino, nella suggestiva Sala delle Fucine delle OGR di Torino, la nuova edizione della Guida alle Osterie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":19767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[192],"tags":[],"class_list":["post-19765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-food"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}