{"id":19999,"date":"2026-09-18T16:32:09","date_gmt":"2026-09-18T14:32:09","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/?p=19999"},"modified":"2026-09-18T16:32:12","modified_gmt":"2026-09-18T14:32:12","slug":"torna-play-with-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/torna-play-with-food\/","title":{"rendered":"Torna Play With Food"},"content":{"rendered":"\n<p>A Torino, da&nbsp;<strong>sabato 26 settembre a domenica 4 ottobre 2026<\/strong>, \u00e8 in programma la&nbsp;<strong>quindicesima edizione<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<em>Play with Food \u2013 La scena del cibo<\/em>, in Italia il primo ed unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialit\u00e0. Il Festival, ideato da&nbsp;<strong>Davide Barbato<\/strong>&nbsp;e organizzato da&nbsp;<strong>Cuochilab<\/strong>&nbsp;vede la co-direzione artistica di&nbsp;<strong>Elisa Bottero<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Daniele Pennati<\/strong>, collaboratori storici del festival.<\/p>\n\n\n\n<p>Play with Food \u2013 La scena del cibo prosegue il proprio percorso di crescita e consolidamento, con il riconoscimento triennale come festival teatrale da parte della&nbsp;<strong>Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura<\/strong>&nbsp;e il sostegno triennale della&nbsp;<strong>Regione Piemonte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il festival \u00e8 inoltre sostenuto da&nbsp;<strong>Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Camera di commercio Torino<\/strong>. L\u2019edizione 2026 \u00e8 realizzata con il&nbsp;<strong>patrocinio della Citt\u00e0 di Torino<\/strong>.&nbsp;<strong>Nova Coop \u00e8 main sponsor.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edizione 2026 conferma e amplia la vocazione internazionale del festival, accogliendo artisti e compagnie da&nbsp;<strong>Austria, Libano, Giappone e Italia<\/strong>, in un dialogo tra produzioni internazionali, compagnie nazionali e nuove generazioni della scena contemporanea. Il programma attraverser\u00e0 linguaggi e formati diversi \u2014 teatro, circo contemporaneo, danza, poesia, performance per piccoli gruppi ed esperienze site-specific \u2014 portando il pubblico in&nbsp;<strong>teatri, spazi culturali, luoghi domestici e location non convenzionali della citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Immancabili protagonisti del programma saranno infatti i luoghi di spettacolo e le eccellenze gastronomiche, ingredienti che rendono Play with Food un festival unico nel suo genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie alla collaborazione con il progetto&nbsp;<strong>Maestri del Gusto di Torino e provincia<\/strong>&nbsp;della Camera di commercio di Torino e con gli altri&nbsp;<em>food partner<\/em>&nbsp;del festival, ogni spettacolo sar\u00e0 per il pubblico anche l\u2019occasione per scoprire e gustare nuove eccellenze gastronomiche del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, anche quest\u2019anno il festival diventer\u00e0 uno strumento a disposizione del pubblico per conoscere nuovi quartieri e luoghi di Torino: quest\u2019anno saranno coinvolte&nbsp;<strong>ben 15 diverse location<\/strong>&nbsp;tra piccoli spazi di produzione culturale, teatri, appartamenti, cucine che diventeranno palcoscenici per gli spettacoli e i momenti conviviali. Proseguiamo il percorso alla scoperta della citt\u00e0, con un programma diffuso che abiter\u00e0&nbsp;<strong>tutte le otto circoscrizioni della Citt\u00e0 di Torino&nbsp;<\/strong>e diversi quartieri: Centro, Santa Rita, Pozzo Strada, San Salvario, Vanchiglia, Madonna di Campagna, San Donato, Barriera di Milano.&nbsp;Un modo per raccontare Torino come una citt\u00e0 policentrica, in cui quartieri diversi diventano occasioni di incontro, spettacolo e convivialit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli elementi che caratterizzano questa quindicesima edizione, il ritorno delle&nbsp;<strong>underground dinner<\/strong>, una delle formule pi\u00f9 riconoscibili di Play with Food: cene teatrali in luoghi segreti e case private, che quest\u2019anno ospiteranno&nbsp;<em>La Tourn\u00e9e dei Soggiorni<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Filippo Pan\u00ecco<\/strong>, spettacolo comico-poetico tra poesia, stand-up, musica e improvvisazione che trasforma per una sera un soggiorno di casa in un piccolo teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi anche i&nbsp;<strong>debutti<\/strong>: sono cinque le&nbsp;<strong>prime nazionali<\/strong>&nbsp;in programma,&nbsp;<em>Qui \u00e8 dove ci incontriamo<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Giulia Scotti<\/strong>,&nbsp;<em>Prosit. Un brindisi con Kafka<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Teatrino Giullare<\/strong>,&nbsp;<em>La Tourn\u00e9e dei Soggiorni<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Filippo Dr. Pan\u00ecco<\/strong>,&nbsp;<em>Freekeh \u2013 Il y a 40 jours ma tante est morte<\/em>&nbsp;dell\u2019artista libanese&nbsp;<strong>Hiba Najem<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<em>Danza con le stagioni<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato<\/strong>. A queste si aggiunge la prima regionale di&nbsp;<em>Pasta madre<\/em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stivalaccio Teatro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2026 il percorso internazionale del festival compie un ulteriore passo con l\u2019adesione a&nbsp;<strong>\u00c7a mijote<\/strong>, rete dedicata alle forme artistico-culinarie, che riunisce strutture culturali, artisti e professionisti con l\u2019obiettivo di favorire la ricerca, il confronto, la diffusione e nuove collaborazioni intorno alle pratiche performative che mettono il cibo al centro dell\u2019esperienza artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rafforza inoltre la collaborazione con&nbsp;<strong>La Garance \u2013 Sc\u00e8ne nationale de Cavaillon<\/strong>&nbsp;e il festival&nbsp;<strong>Confit!<\/strong>. Con La Garance, Play with Food ha avviato un progetto pluriennale di ricerca e produzione attorno al lavoro dell\u2019artista libanese&nbsp;<strong>Hiba Najem<\/strong>. Nel 2026 prende avvio una nuova fase di ricerca tra Torino e Cavaillon, che accompagner\u00e0 progressivamente la creazione di un nuovo lavoro fino al debutto previsto nel 2028.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini e la grafica della XV edizione sono di&nbsp;<strong>Stefano Mazzotta<\/strong>&nbsp;(<a>www.vituccia.it<\/a>), che ha costruito l\u2019identit\u00e0 visiva del festival come una sorta di&nbsp;<strong>lista della spesa o ricetta da comporre<\/strong>,<\/p>\n\n\n\n<p>trasformate in un gioco grafico di ingredienti, parole e combinazioni.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0&nbsp;<strong>FOOD<\/strong>&nbsp;dell\u2019artista circense austriaco&nbsp;<strong>Michael Zandl<\/strong>&nbsp;ad inaugurare la quindicesima edizione di Play with Food,&nbsp;<strong>sabato 26 settembre alle ore 20 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani<\/strong>, preceduto dall\u2019aperitivo offerto dai food partner del festival. Uno spettacolo senza parole tra circo contemporaneo e teatro in cui il gesto quotidiano del mangiare scivola progressivamente verso un rituale grottesco e ipnotico. Attraverso acrobazie, manipolazione di oggetti, assurdit\u00e0 e invenzioni sceniche, Zandl trasforma cibo e oggetti comuni in una riflessione ironica e sorprendente sulle nostre abitudini di consumo.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019aperitivo inaugurale sar\u00e0 possibile assistere anche a&nbsp;<strong><em>Ricettario\/lato B<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Chiara Vallini<\/strong>, realizzato in collaborazione con&nbsp;<strong>Incanti \u2013 Rassegna Internazionale di Teatro di Figura<\/strong>. Una cuoca, uno spettatore \u2014 o al massimo due \u2014, un paio di cuffie e una ricetta: in pochi minuti i gesti quotidiani della preparazione del cibo si trasformano in un piccolo mondo onirico e surreale. La performance torner\u00e0 in diversi momenti conviviali nel corso del festival.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domenica 27 settembre alle ore 12.30<\/strong>, negli spazi di&nbsp;<strong>Pa\u00ecs<\/strong>, sar\u00e0 la volta di&nbsp;<strong><em>Mi chiamo Omar<\/em><\/strong>, di e con&nbsp;<strong>Omar Suleiman<\/strong>, chef palestinese che vive e lavora a Napoli da oltre quarant\u2019anni. Tra cucina, ombre e memoria, Suleiman racconta l\u2019esilio, la Palestina, le radici familiari e il viaggio verso Napoli, mentre il cibo preparato dal vivo diventa strumento di resistenza e testimonianza. L\u2019incasso della giornata devolutoa<strong>&nbsp;Progetto Rifqa<\/strong>, organizzazione di volontariato attiva nella Striscia di Gaza con cui il festival collabora dallo scorso anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tardo pomeriggio di&nbsp;<strong>d<\/strong>o<strong>menica 27 e luned\u00ec 28 settembre<\/strong>, con doppia replica quotidiana a&nbsp;<strong>LaFalegnameria<\/strong>, debutta in&nbsp;<strong>prima nazionale<\/strong>&nbsp;<strong><em>Qui \u00e8 dove ci incontriamo<\/em><\/strong>, di&nbsp;<strong>Andrea Pizzalis e Giulia Scotti<\/strong>, con Giulia Scotti. Da una storia familiare frammentata e a lungo taciuta nasce una ricerca fatta di ricordi, illustrazioni, fotografie, ipotesi e materiali inediti. Gli autori aprono al pubblico il processo creativo e costruiscono un incontro ravvicinato che mette in dialogo teatro, fumetto, fotografia e arti visive. Lo spettacolo sar\u00e0 accompagnato da una degustazione di t\u00e8 e dolcetti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Luned\u00ec 28 settembre alle ore 20.30<\/strong>, il&nbsp;<strong>Cineteatro Baretti<\/strong>&nbsp;ospiter\u00e0 la&nbsp;<strong>prima regionale<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong><em>Pasta madre<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stivalaccio Teatro<\/strong>, di e con Sara Allevi e con la regia di Michele Mori. Il profumo del pane riapre la memoria di Fernanda, bambina nella Roma degli anni della guerra, tra fame, giochi, bombardamenti e coraggio. Un racconto di infanzia e resistenza affidato al teatro di figura, agli oggetti e ai gesti quotidiani, accompagnato da una degustazione di pani assortiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal&nbsp;<strong>28 al 30 settembre<\/strong>, con doppia replica ogni sera al&nbsp;<strong>Vermuttino<\/strong>,&nbsp;<strong>Teatrino Giullare<\/strong>&nbsp;presenta in&nbsp;<strong>prima nazionale<\/strong>&nbsp;<strong><em>Prosit. Un brindisi con Kafka<\/em><\/strong>. Un&nbsp;<strong>aperitivo con spettacolo<\/strong>, ispirato al racconto&nbsp;<em>Undici figli<\/em>&nbsp;e ad alcuni frammenti dei diari di Franz Kafka. Caratteri umani, profumi, pregi e difetti si incontrano cos\u00ec in un breve viaggio teatrale ed enologico in cui il brindisi e la degustazione diventano parte integrante della drammaturgia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marted\u00ec 29 e mercoled\u00ec 30 settembre alle ore 20<\/strong>&nbsp;tornano alle&nbsp;<strong>Fonderie Ozanam<\/strong>&nbsp;<strong><em>Tortellini ucraini<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Gloria Giacopini e Giulietta Vacis<\/strong>, spettacolo che aveva debuttato proprio a Play with Food nella scorsa edizione.&nbsp;In scena, partendo dal ricordo di un funerale e dalle ricette imparate da un\u2019assistente ucraina, l\u2019attrice prepara i tortellini, intrecciando cos\u00ec memorie personali e testimonianze di donne migranti.<br>Lo spettacolo sar\u00e0 preceduto da un aperitivo, durante il quale sar\u00e0 possibile assistere a&nbsp;<em>Ricettario\/lato B<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal&nbsp;<strong>29 settembre al 1\u00b0 ottobre<\/strong>&nbsp;tornano anche le&nbsp;<strong>underground dinner<\/strong>, una delle proposte pi\u00f9 caratteristiche di Play with Food. Tre appuntamenti in case private e indirizzi comunicati soltanto agli spettatori prenotati ospiteranno, in&nbsp;<strong>prima nazionale<\/strong>,&nbsp;<strong><em>La Tourn\u00e9e dei Soggiorni<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Filippo Dr. Pan\u00ecco<\/strong>. Poesia, stand-up comedy, monologhi, canzoni e improvvisazione entrano nei salotti di casa per raccontare le tragicommedie quotidiane con ironia e malinconia, trasformando per una sera lo spazio domestico in un piccolo teatro e costruendo una relazione diretta e informale con gli spettatori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mercoled\u00ec 30 settembre e gioved\u00ec 1\u00b0 ottobre alle ore 20.30<\/strong>, a&nbsp;<strong>Casa Luft<\/strong>, torna a Play with Food l\u2019artista libanese&nbsp;<strong>Hiba Najem<\/strong>&nbsp;con la&nbsp;<strong>prima nazionale<\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong><em>Freekeh \u2013 Il y a 40 jours ma tante est morte<\/em><\/strong>. Dopo&nbsp;<em>Fatayer bi banadoura<\/em>, presentato nell\u2019edizione 2025, Hiba Najem prosegue la propria ricerca sulla teatralit\u00e0 del cibo e sulla trasmissione di ricette e saperi familiari. Da un lutto nasce una performance sul tempo della memoria: cucinare il freekeh, il piatto preferito della zia scomparsa, diventa un gesto di cura e condivisione capace di trasformare il ricordo individuale in esperienza collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 2 ottobre alle ore 20<\/strong>&nbsp;il festival approda a&nbsp;<strong>Fiorfood Coop<\/strong>, in Galleria San Federico, con&nbsp;<strong><em>Slam with Food<\/em><\/strong>&nbsp;a cura di&nbsp;<strong>Atti Impuri Poetry Slam<\/strong>, una delle scene di poetry slam pi\u00f9 longeve d\u2019Italia. Sei performer, tre minuti a testa e una giuria popolare scelta tra il pubblico: una sfida a colpi di versi sul cibo, la vita e tutto quanto il resto. L\u2019appuntamento, accompagnato da un aperitivo, \u00e8 realizzato in collaborazione con&nbsp;<strong>Nova Coop<\/strong>, main sponsor del festival.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Venerd\u00ec 2 e sabato 3 ottobre<\/strong>, alla&nbsp;<strong>Contrada Murazzi<\/strong>, arriva&nbsp;<strong><em>Veglia<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Menoventi<\/strong>. Per i vent\u2019anni della compagnia, una serata trascorsa insieme tra storie, buona musica e ironia filosofica diventa anche un invito a rimanere svegli, attenti a ci\u00f2 che accade intorno a noi. Verit\u00e0, menzogna e finzione si rincorrono in un incontro che mette ancora una volta il pubblico al centro del gioco teatrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fine settimana conclusivo del festival vedr\u00e0,&nbsp;<strong>sabato 3 e domenica 4 ottobre<\/strong>, l\u2019<strong>Unione Culturale Franco Antonicelli<\/strong>&nbsp;trasformarsi nel teatro di&nbsp;<strong><em>Saga Salsa Noir<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Qui e Ora<\/strong>. Una veglia funebre, un pasto che non viene mai servito e un mistero da risolvere: tra suspense, echi shakespeariani e commedia all\u2019italiana, il pubblico viene coinvolto in una sorta di Cluedo surreale. Anche in questo caso lo spettacolo sar\u00e0 preceduto da un aperitivo, durante il quale sar\u00e0 possibile assistere a&nbsp;<em>Ricettario\/lato B<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre&nbsp;<strong>sabato 3 e domenica 4 ottobre<\/strong>, con doppia replica alle ore 16 e alle ore 18 allo&nbsp;<strong>Spazio Mandorla<\/strong>, debutta in&nbsp;<strong>prima nazionale<\/strong>&nbsp;<strong><em>Danza con le stagioni<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato<\/strong>. Dal Giappone arriva un viaggio tra danza contemporanea, musica dal vivo, cerimonia del t\u00e8 e artigianato dolciario: i&nbsp;<em>nerikiri<\/em>, piccoli dolci tradizionali che evocano fiori, paesaggi e stagioni, incontrano il t\u00e8 matcha, la musica e il movimento in un\u2019esperienza unica.<\/p>\n\n\n\n<p>A chiudere il programma,&nbsp;<strong>domenica 4 ottobre<\/strong>, sar\u00e0 un appuntamento dedicato alle famiglie:&nbsp;<strong><em>Per un Raperonzolo<\/em><\/strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Cattivi Maestri<\/strong>, in doppia replica alle ore 11 e alle ore 17&nbsp;&nbsp;in collaborazione con&nbsp;<strong>Casa Fools<\/strong>. Due cuoche impegnate nella preparazione di una torta fanno rivivere la fiaba dei fratelli Grimm utilizzando ortaggi, mestoli, cucchiai e tutto ci\u00f2 che trovano sul banco della cucina. Uno spettacolo di teatro d\u2019attore e oggetti, adatto dai cinque anni, accompagnato al mattino da una colazione e nel pomeriggio da una merenda.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le novit\u00e0 dell\u2019edizione 2026 anche dei&nbsp;<strong>carnet tematici<\/strong>, pensati per accompagnare il pubblico nella costruzione di percorsi diversi all\u2019interno del festival:&nbsp;<strong>Happy Hour<\/strong>,&nbsp;<strong>Metti una sera a cena<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Tea for Two<\/strong>. Tre formule che permettono di scegliere e combinare pi\u00f9 appuntamenti del programma con tariffe dedicate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PARTNER<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre gli spettacoli saranno accompagnati da&nbsp;<strong>momenti conviviali<\/strong>&nbsp;realizzati con la collaborazione dei&nbsp;<em>food partner<\/em>&nbsp;del festival, \u201ccuore culinario\u201d di Play with Food: i&nbsp;<strong>Maestri del Gusto di Torino e provincia (Pastificio Bolognese Muzzarelli, Boella &amp;Sorrisi, Boutic Caff\u00e8, Dispensa, Panificio Ficini, Birrificio Gilac, Il Forno del Borgo, Gelateria La Tosca, Osteria-Enoteca Rabezzana, Fattoria Roggero, Savur\u00e8)&nbsp;&nbsp;Agrisalumeria Luiset, Anna b.Lab e Cuochivolanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le scoperte gastronomiche continueranno anche dopo i giorni del festival grazie alla nuova edizione dell\u2019<strong>Aperitivo Fuorisede<\/strong>, gi\u00e0 sperimentata con successo nelle passate edizioni: gli spettatori riceveranno una card che permetter\u00e0 loro, fino al 31 ottobre 2025, di visitare le sedi dei food partner per una degustazione gratuita o per ritirare un piccolo cadeau gastronomico. Un modo per ritrovare un po\u2019 di Play with Food anche fuori dal teatro e conoscere da vicino le eccellenze del nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Play with Food aderisce inoltre a&nbsp;<strong>FuoriStagione<\/strong>, la rete di festival di arti performative nata per condividere idee, esperienze e visioni e favorire la circolazione del pubblico tra le diverse programmazioni. Ne fanno parte, oltre a Play with Food,&nbsp;<strong>Earthink Festival, Festival delle Arti Popolari, Incanti \u2013 Rassegna Internazionale di Teatro di Figura, Rest to Fest, Festival Pagliacce e Costellazioni<\/strong>. Entrando nella community di FuoriStagione il pubblico pu\u00f2 ricevere aggiornamenti sulle diverse iniziative e accedere a&nbsp;<strong>riduzioni sugli eventi a pagamento o a benefit dedicati per quelli gratuiti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritorna anche il format pensato per avvicinare gli&nbsp;<strong>spettatori under 25&nbsp;<\/strong>al teatro e alla buona cucina:&nbsp;<strong>Play &amp; Win<\/strong>, una promozione speciale per gli under 25 che, acquistando 3 biglietti a prezzo ridotto, riceveranno in omaggio una borsa della spesa con i prodotti dei nostri partner gastronomici. L\u2019iniziativa \u00e8 realizzata grazie alla collaborazione con&nbsp;<strong>TurismoTorino<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine anche per questa edizione \u00e8 confermata la prestigiosa&nbsp;<em>partnership<\/em>&nbsp;con&nbsp;<strong>Nova Coop<\/strong>, che sostiene il festival e ospita un evento del programma al&nbsp;<strong>Fiorfood Coop<\/strong>, il&nbsp;<em>flagship<\/em>&nbsp;di Coop con supermercato, bistrot e ristorante nella cornice della storica Galleria San Federico a Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019edizione 2026 di Play with Food \u00e8 realizzata inoltre con il sostegno di Ministero della Cultura \u2013 Direzione Spettacolo, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, con il supporto di Camera di commercio Torino e con la collaborazione di Casa Fools, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, CineTeatro Baretti, Contrada Murazzi, Le Fonderie Ozanam, LaFalegnameria, Pais, Spazio Mandorla, Tomato Urban Retreat, Vermuttino, Zerogrammi.<\/p>\n\n\n\n<p>in rete con Carpe, Fringe in Rete, Fuoristagione.<\/p>\n\n\n\n<p>Media partner Radio G.R.P<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su&nbsp;<\/u><\/strong><a><strong>www.playwithfood.it<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Torino, da&nbsp;sabato 26 settembre a domenica 4 ottobre 2026, \u00e8 in programma la&nbsp;quindicesima edizione&nbsp;di&nbsp;Play with Food \u2013 La scena del cibo, in Italia il primo ed unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialit\u00e0. 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