{"id":5414,"date":"2014-10-28T15:18:29","date_gmt":"2014-10-28T14:18:29","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=5414"},"modified":"2018-01-10T13:56:07","modified_gmt":"2018-01-10T12:56:07","slug":"san-salvario-il-quartiere-sociale-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/san-salvario-il-quartiere-sociale-di-torino\/","title":{"rendered":"San Salvario, il quartiere sociale di Torino"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>IL QUARTIERE SOCIALE DI TORINO<\/i><\/span><\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che negli ultimi due anni si sente parlare di San Salvario solo per la sua selvaggia vita notturna, \u00e8 altrettanto vero - ma di sicuro meno sottolineato dai media - che in nessun altro quartiere della citt\u00e0 si respira la stessa aria: non solo vivace e multiculturale, ma anche avanguardista, cooperativa e molto comunitaria. San Salvario \u00e8 come un piccolo paese, una repubblica in miniatura i cui abitanti vogliono conoscere i propri vicini, mettono a disposizione il loro tempo per aiutare la comunit\u00e0, creano sinergie e collaborazioni per migliorare la qualit\u00e0 della vita e il carattere dello spazio sociale.<\/p>\n<div>\n<p>In nome della cultura, delle buone pratiche e dell\u2019ambiente, infatti, da almeno dieci anni il quartiere torinese a ridosso della stazione ma non ancora in pieno centro si distingue per il moltiplicarsi di iniziative sociali innovative che, se da un lato gareggiano in abbondanza con i locali notturni, dall\u2019altro caratterizzano in modo forte il suo aspetto diurno, quello che pi\u00f9 di tutti - secondo noi - lo rende un quartiere speciale e, per il momento, ineguagliato dal resto della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Come fare, dunque, per godere di questo aspetto di San Salvario senza farsi influenzare da tutto il frastuono - sia reale che leggendario - della sua movida? Una passeggiata per le vie del quartiere, in una giornata autunnale di sole, pu\u00f2 essere la soluzione ideale: dal verde del Valentino ai locali che propongono pranzi etnici o spuntini bio, dagli studi di design alle vinerie, se si fa un giro a San Salvario \u00e8 bene sapere che ci sono alcuni punti fermi da cui \u00e8 indispensabile passare oppure farsi aiutare.<\/p>\n<p>Innanzitutto la <b>Casa del Quartiere<\/b> di via Morgari, una vera e propria istituzione per la vita comunitaria della zona, quella che ha dato il via al nascere di tutte le altre: \u00e8 qui, infatti, che si svolgono progetti come la Banca del tempo o la Ciclofficina o, ancora, l\u2019apertura di diversi sportelli gratuiti per i cittadini. C\u2019\u00e8 quello per il co-housing del progetto Coabitare,\u00a0 oppure quello per i genitori con figli adolescenti e altre categorie sensibili (pensionati, immigrati, donne); cos\u00ec come, tra i servizi proposti, ci sono diverse attivit\u00e0 rivolte alle neomamme o alle donne in gravidanza. Periodicamente la Casa del Quartiere organizza corsi di lingua, serate teatrali, riunioni di quartiere e cene a tema. Per restare aggiornati sul calendario e sulla fitta programmazione c\u2019\u00e8 il sito <i>www.casadelquartiere.it<\/i>.<\/p>\n<p>Simile nella sua volont\u00e0 di aggregazione ma diverso per et\u00e0 e missione \u00e8 il <b>Lombroso 16<\/b>, polo culturale nato soltanto nel settembre 2013 e gi\u00e0 assiduamente frequentato dagli abitanti del quartiere e dell\u2019intera citt\u00e0. Situato proprio in via Lombroso 16, il centro accoglie la biblioteca civica Natalia Ginzburg, una terrazza verde attrezzata con tavoli e bar, un coworking e una serie di sale e spazi in cui svolgere corsi e workshop. \u00c8 proprio questo, infatti, il pezzo forte del Lombroso 16: la sua offerta culturale e artistica, studiata ed elaborata in collaborazione con giovani professionisti che lavorano nei campi\u00a0dell\u2019editoria e del design e che qui mettono le loro competenze al servizio della comunit\u00e0. Per conoscerli dal vivo e per avere un\u2019idea della programmazione del Lombroso 16, il 18 settembre il centro apre le sue porte per un Open Day che si annuncia ricchissimo. Qui tutte le novit\u00e0:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lombroso16.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>www.lombroso16.it<\/i><\/a><\/p>\n<p>Se \u00e8 esattamente di queste iniziative che sentite il bisogno e non sapete come fare a riceverne notizia, o anche se \u00e8 un locale alternativo quello che state cercando nel quartiere, o ancora una bottega artigianale dove fare shopping, \u00e8 utile sapere che per questa zona della citt\u00e0 esiste una fonte ineguagliabile di informazioni: <b>La Repubblica di San Salvario<\/b>, un blog aggiornatissimo e molto ben curato sulla vita del quartiere, i suoi locali, i personaggi, la cultura, i progetti e l\u2019attualit\u00e0. \u00c8 proprio da questo giornale online che l\u2019idea di \u201crepubblica\u201d prende vita ed \u00e8 proprio su questa metafora che si basa il suo taglio editoriale: \u201c<i>Repubblica di San Salvario<\/i> assomiglia abbastanza al quartiere di cui parla, un emporio colmo di mille cose le pi\u00f9 diverse, in cui trovi un po\u2019 di tutto e dal quale esci sempre con qualche cosa nella borsa\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 su questo blog, infatti, che lo scorso maggio \u00e8 uscita la notizia di un\u2019iniziativa molto interessante, di cui si \u00e8 svolta per ora la prima edizione e di cui siamo in attesa della seconda: il <b>Social Street di via Madama Cristina<\/b>, ovvero un progetto sia social (gruppi chiusi su Facebook) che concreto per rendere i vicini di casa ancora pi\u00f9 vicini, conoscerli, scambiare con loro necessit\u00e0 e professionalit\u00e0 ed elaborare progetti di interesse comune. Questo tipo di iniziativa, perfettamente in linea con il carattere aggregativo del quartiere, sembra fare il paio con un vecchio progetto approdato adesso a livello nazionale e da sempre sostenuto con grande determinazione da San Salvario: <b>Sostenibile<\/b>. Ovvero, una app per smartphone e pc in cui utenti ed esercenti mettono in evidenza le buone pratiche ambientali dei locali o dei propri esercizi: dal riciclo e la raccolta differenziata dei rifiuti all\u2019installazione del wi-fi, dal basso volume della musica alle strutture per accogliere gli animali, dal menu vegetariano alla promozione dell\u2019arte locale.<\/p>\n<p>Un taglio assolutamente sostenibile \u00e8 quello di una delle ultime creature di San Salvario: <b>Pand\u00e0n<\/b>, un emporio a conduzione sociale. O anche: una sartoria, un atelier, una caffetteria, un forno artigianale. Lo spazio di via Pio V 15 bis si presenta infatti come un luogo in cui si entra per prendere un caff\u00e8 con un\u2019amica e si esce dopo due ore con la pancia piena e qualche acquisto d\u2019artigianato locale in borsa. E in cui il tempo trascorre nella piacevolezza di un arredamento originale e ben curato, nel gusto dei prodotti a km0 e nell\u2019atmosfera informale di una cooperativa.<\/p>\n<p>A proposito di atmosfera informale e shopping di qualit\u00e0, uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi del quartiere \u00e8 il <b>San Salvario Emporium<\/b>, il mercato della creativit\u00e0 emergente che si svolge in piazza Madama Cristina pi\u00f9 o meno una volta ogni due mesi. Riunendo artisti, stilisti e designer da tutto il quartiere e da tutta Italia, la domenica dell\u2019emporio diventa uno spaziotempo aggregativo in cui gli abitanti della zona vanno alla scoperta di bigiotteria di plexiglass, luci al neon trasformate in oggetti d\u2019arte, arredi realizzati con materiale di recupero, libri e abiti insoliti, borse vegan, fotografie vintage. L\u2019unica difficolt\u00e0, in una giornata del genere, \u00e8 tenere a freno la frenesia da \u201cprenditutto\u201d! Buona passeggiata.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Pietro Raboni<\/i><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL QUARTIERE SOCIALE DI TORINO Se \u00e8 vero che negli ultimi due anni si sente parlare di San Salvario solo per la sua selvaggia vita notturna, \u00e8 altrettanto vero - ma di sicuro meno sottolineato dai media - che in nessun altro quartiere della citt\u00e0 si respira la stessa aria: non solo vivace e multiculturale, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5471,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[56],"class_list":["post-5414","post","type-post","status-publish","format-image","has-post-thumbnail","hentry","category-4passi","tag-cityguide","post_format-post-format-image"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}