{"id":5982,"date":"2014-12-01T18:26:37","date_gmt":"2014-12-01T17:26:37","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=5982"},"modified":"2018-01-10T13:56:07","modified_gmt":"2018-01-10T12:56:07","slug":"luci-dartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/luci-dartista\/","title":{"rendered":"Luci d'Artista"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #5a9d81\"><em>Perdersi tra le vie della citt\u00e0 con il naso all'ins\u00f9<\/em><\/span><\/p>\n<p>Sono passati ben diciassette anni \u00a0da quando la citt\u00e0 rimase tra \u00a0il perplesso e l\u2019affascinato quando \u00a0con il naso all\u2019ins\u00f9 guardava per la prima volta quelle strane \u201cluci natalizie\u201d che campeggiavano, sfacciatamente insolite, nelle principali vie e piazze \u00a0del centro. I commenti furono i \u00a0pi\u00f9 disparati ma ben presto il successo di quelle opere d\u2019arte contemporanea sospese nel vuoto e dai colori sgargianti fu chiaro a tutti. Luci d\u2019artista \u00e8 una tradizione ormai, segna l\u2019inizio della settimana dell\u2019arte, ci prepara all\u2019arrivo del Natale e ci accompagna fino all\u2019inizio del nuovo anno. \u00a0Ad inaugurare l\u2019evento quest\u2019anno \u00a0una maratona non competitiva che \u00a0ha scandito l\u2019accensione di ogni installazione al passaggio dei corridori creando un percorso suggestivo a \u00a0tappe luminose. In questo 2014 le opere esposte saranno 19 con la partecipazione di Doppio Sogno \u00a0di Chiara Dynys (Terna) in Piazzetta Mollino e i riallestimenti: L\u2019energia che unisce si espande nel blu di Marco\u00a0Gastini e Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria, assenti da qualche edizione. Queste opere regalano un\u2019atmosfera magica alla citt\u00e0 e dopo tanti anni \u00e8 ancora un\u2019emozione constatare quanto Amare le differenze (foto. 03) di Michelangelo Pistoletto abbia trovato la sua casa a Porta Palazzo, da sempre luogo di incontro tra culture. Passeggiando in quel marasma di suoni e colori che \u00e8 il mercato e rileggere ogni anno quella frase in tutte le lingue del mondo \u00e8 un promemoria straordinario che ci aiuta \u00a0a ricordare quanto gli esseri umani, seppur diversi tra loro, siano accomunati da un profondo bisogno di amore. \u00a0A dir poco suggestivi \u00a0\u201ci Cappuccini\u201d abbracciati dai \u00a0Piccoli Spiriti Blu (foto. 02) di Rebecca Horn. \u00a0Quell\u2019opera, che fu installata per \u00a0la prima volta attorno alla cupola \u00a0della Gran Madre, dona ogni anno un\u2019atmosfera inaspettata ed un\u2019energia magnetica \u00a0al convento. Quest\u2019anno la via pi\u00f9 letta della citt\u00e0 sar\u00e0 la pedonale via Carlo Alberto. \u00a0Sar\u00e0 infatti allestita \u00a0l\u00ec l\u2019opera Lu\u00ec e l\u2019arte di andare nel bosco (foto. 01) \u00a0di Luigi Mainolfi. L\u2019installazione \u00e8 \u00a0la storia di un matto di nome Lu\u00ec \u2013 alter-ego dell\u2019artista \u2013 che riesce a ritrovare i bambini perduti nel Bosco Silenzioso. Una romantica fiaba scritta dal novelliere Guido Quarzo che ha come incipit \u00a0\u201cLa citt\u00e0 era piena \u00a0di rumore: era sempre pi\u00f9 difficile parlare e ascoltare\u201d un inizio pi\u00f9 che mai veritiero. Nel cuore pulsante \u00a0della Torino universitaria brilla Mario \u00a0Merz che fece sua la Mole Antonelliana allestendola dell\u2019affascinante serie numerica Fibonacci, misteriosa e magica quanto tradizionalmente \u00e8 raccontata la nostra citt\u00e0. Quest\u2019anno avremo il Planetario in via Roma, Carmelo Giammello studi\u00f2 \u00a0quest\u2019opera d\u2019arte pensando a quanto sia difficile per chi abita in citt\u00e0 poter godere della vista delle stelle e cos\u00ec ha ricostruito 24 costellazioni dall\u2019Orsa Maggiore a quella Minore fino ad arrivare ad\u00a0Orione. Nel caso non sia un inverno nevoso, \u00a0per i prossimi due mesi passeggiando per via Po ci saranno le famose Palle di neve di Enrica Borghi, scintillanti tanto da sembrare di cristallo la sera, di giorno guardandole attentamente, rivelano la loro storia. Osservandole ci si accorge che le candide sfere sono in realt\u00e0 costituite da tante bottiglie di plastica tagliate a met\u00e0, con il collo infilato in una palla di polistirolo e il corpo sfrangiato a caldo con le forbici in modo da formare una rosa di petali trasparenti. Dentro a ognuna di queste corolle \u00e8 inserita una lampadina, cos\u00ec, uno accostato all\u2019altro, i fiori artificiali diventano cristalli luminescenti tanto da formare quell\u2019insieme di giganteschi \u00a0romantici fiocchi di neve ai quali siamo ormai affezionati. Le luci d\u2019artista rappresentano \u00a0quel percorso iniziato qualche anno \u00a0fa \u00a0fortemente desiderato dalla Citt\u00e0 che voleva Torino una delle capitali europee della cultura e dell\u2019arte contemporanea. Oggi quel percorso \u00a0sta continuando nonostante tutte le difficolt\u00e0 del momento e grazie ad un lavoro di scambio e relazioni tra artisti \u00a0Ancora una volta di Valerio Berruti e L\u2019amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli \u00a0sono state esposte dall\u20198 al 15 novembre 2014 a Eindhoven (NL) in occasione del festival di Glow a testimoniare che cultura e arte non hanno confini. Sempre pi\u00f9 spesso si vedono in citt\u00e0 passeggiare turisti curiosi, affascinati dalle bellezze di Torino e le Luci d\u2019artista saranno una delle principali attrazioni turistiche dei prossimi mesi.<\/p>\n<p><em>di Saracarlotta Giorelli<\/em><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: #5a9d81\"><i>\u00a0<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perdersi tra le vie della citt\u00e0 con il naso all'ins\u00f9 Sono passati ben diciassette anni \u00a0da quando la citt\u00e0 rimase tra \u00a0il perplesso e l\u2019affascinato quando \u00a0con il naso all\u2019ins\u00f9 guardava per la prima volta quelle strane \u201cluci natalizie\u201d che campeggiavano, sfacciatamente insolite, nelle principali vie e piazze \u00a0del centro. 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