{"id":6269,"date":"2015-03-04T10:00:45","date_gmt":"2015-03-04T09:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=6269"},"modified":"2018-01-10T13:49:43","modified_gmt":"2018-01-10T12:49:43","slug":"libera-come-carmen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/libera-come-carmen\/","title":{"rendered":"Libera come Carmen"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span style=\"color: #629e00\"><span class=\"s1\"><i>Iaia Forte porta a teatro tutta la femminilit\u00e0 e la modernit\u00e0\u00a0<\/i><\/span><i>della zingara protagonista dell\u2019opera di Bizet. Una donna libera, anticonformista, sfrontata. In una parola: Forte<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A<\/span>ltro che forte, Iaia \u00e8 una donna con gli attributi. Una donna partenopea, dal carattere solare e dalla femminilit\u00e0 prorompente. Una magnifica interprete del nostro teatro, con all\u2019attivo un numero incredibile di palcoscenici calcati, e anche diverse significative incursioni nel cinema nostrano. Per dire, Iaia Forte ha partecipato al pi\u00f9 grande successo italiano a Hollywood degli ultimi tempi, il film da Oscar di Paolo Sorrentino\u00a0<i>La Grande Bellezza<\/i>. D\u2019altronde, in origine, fu proprio Toni Servillo a intuirne la bravura e ad accompagnarla sulle scene. Da allora, la carriera di Iaia Forte non si \u00e8 pi\u00f9 fermata, e lei ha impersonato ruoli sempre pi\u00f9 impegnativi, senza mai aver paura di osare. Perfino quando si \u00e8 messa nei panni di un uomo per interpretare un altro personaggio nato dalla penna di Paolo Sorrentino, il Tony Pagoda di <i>Hanno tutti ragione<\/i>. Al Teatro Stabile di Torino, Iaia porta fino al 15 marzo, ancora un personaggio impegnativo, che richiede grande carattere per essere interpretato in tutta la sua complessit\u00e0. \u00c8 la Carmen, ammaliante protagonista femminile dell\u2019opera di Bizet, che Enzo Moscato e Mario Martone hanno ricucito intorno a Iaia, \u201camica, musa e donna capace di stare al centro di molti incroci, quali saranno quelli della banda mista di napoletani e di immigrati che popoleranno il palcoscenico\u201d.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Iaia Forte, ci racconta un po\u2019 questa Carmen moderna?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abL\u2019idea di rimettere in scena la Carmen \u00e8 stata di Martone ed \u00e8 nata dalla volont\u00e0 di lavorare con l\u2019Orchestra di piazza Vittorio, che ha meravigliosamente riarrangiato le musiche dell\u2019opera. Il tutto \u00e8 ambientato a Napoli: ne \u00e8 venuto fuori uno spettacolo mediterraneo ma contaminato, una cosa molto personale. Portiamo in scena la dimensione contemporanea della multietnicit\u00e0, una realt\u00e0 di cui la nostra societ\u00e0 (e anche una citt\u00e0 come Torino) \u00e8 pregna. Personalmente, sono molto grata a Martone di poter cantare e ballare, e per il fatto di poter rivivere alla mia et\u00e0 un personaggio cos\u00ec femminile, una dimensione dell\u2019essere donna cos\u00ec anarchica e anticonvenzionale, cos\u00ec libera\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Quanto la inorgoglisce questa reinterpretazione in chiave mediterranea della Carmen, trasferita nella \u201csua\u201d Napoli?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIl napoletano \u00e8 stato scelto perch\u00e9 \u00e8 molto funzionale alla musica: si presta pi\u00f9 dell\u2019italiano a essere cantato. Io non ho una formazione da attrice dialettale, quindi per me \u00e8 una novit\u00e0, e devo dire che sono molto contenta di questa possibilit\u00e0 di tornare alle mie origini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>In scena porta un personaggio femminile molto complesso. Quali sono le caratteristiche della sua Carmen?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIo penso che Carmen sia come un fantasma del maschile: lei spaventa gli uomini, che temono questa sua libert\u00e0. Non a caso nell\u2019opera di Bizet muore. In questa rappresentazione invece \u00e8 stato scelto di farla vivere, anche se viene accecata da Jos\u00e9. Trovo interessante questa metafora: \u00e8 il femminile che continua a vivere nonostante la ferita, che \u00e8 pi\u00f9 forte del male che le possono fare gli uomini\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Quanto ha messo di lei nel personaggio che interpreta?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIn ogni personaggio che porto sul palco c\u2019\u00e8 una zona di me, magari fino ad allora sconosciuta. Ogni personaggio prende un\u2019eco naturale di quello che sono io e viceversa. In Carmen in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 molto di me: io sono molto pi\u00f9 moderata, ma prendo esempio da lei, perch\u00e9 una donna cos\u00ec femminile e libera non pu\u00f2 non insegnarmi qualcosa. Mi piace l\u2019idea che i personaggi che interpreto mi aiutino a crescere, a evolvermi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Molti classici vengono oggi rivisti e reinterpretati.\u00a0<\/b><\/span><b>C\u2019\u00e8 una riscoperta di questi capolavori? Non esiste\u00a0<\/b><b>il rischio che vengano snaturati?<br \/>\n<\/b>\u00abIn questo caso, la Carmen \u00e8 stata proprio riscritta, quindi si tratta a tutti gli effetti di drammaturgia contemporanea. E poi i classici sono grandi proprio per questo: sono talmente complessi, talmente ricchi, che ognuno pu\u00f2 illuminarne una zona diversa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Lei ha lavorato anche in molti film di successo: di recente \u00e8 stata alla mostra del cinema di Venezia con \u201cIl giovane Favoloso\u201d. Preferisce il glamour del cinema o la raffinatezza e la dimensione pi\u00f9 raccolta del teatro?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abIl palcoscenico \u00e8 il mio primo amore: mi considero infatti un\u2019attrice di teatro che ogni tanto fa cinema. La verit\u00e0 \u00e8 che mi piace portare quella dimensione di glamour a teatro, magari recitando in spettacoli come questo, che sono molto pop. Viceversa, cerco di portare la seriet\u00e0 e l\u2019impegno del teatro nelle pellicole che scelgo di interpretare\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Quella delle rappresentazioni pi\u00f9 \u201cpop\u201d \u00e8 in effetti una deriva del teatro contemporaneo. Lei cosa ne pensa?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abL\u2019importante \u00e8 non tradirsi per compiacere il pubblico, ma mantenere sempre un senso in quello che si fa. E poi \u00e8 meraviglioso che il teatro parli a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Lei ha recitato ne <i>La Grande Bellezza<\/i>: che effetto fa essere in un film da Oscar?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00ab\u00c8 la sensazione che tutto \u00e8 possibile. L\u2019Oscar \u00e8 un\u2019idea mitologica, una cosa che si dice solo scherzando. Partecipare a un film cos\u00ec complesso, che \u2013 proprio come dicevo prima \u2013 non si abbassa mai a compiacere il pubblico ma che nonostante questo ha avuto un enorme impatto in tutto il mondo \u00e8 davvero il coronamento di una carriera\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Ci tolga una curiosit\u00e0: che tipo \u00e8 Toni Servillo?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00ab\u00c8 un uomo molto simpatico, oltre che un attore e un professionista straordinario. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che non riesco a essere oggettiva: devo molto a Toni, \u00e8 stato lui che mi ha messa in scena per la prima volta\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>In qualche misura, lei lo ha anche \u201csfidato\u201d, interpretando un personaggio che era stato costruito su di lui (il Tony Pagoda di <i>Hanno tutti ragione<\/i>, ndr).\u00a0<\/b><\/span><b>Una grande responsabilit\u00e0\u2026<br \/>\n<\/b>\u00abS\u00ec, e se avessi pensato ai giudizi degli altri sarei rimasta bloccata. Invece me ne sono fregata e ho continuato a lavorare come sempre, con impegno. Mi piaceva l\u2019idea di fare quello spettacolo, mi incuriosiva e mi stimolava la possibilit\u00e0 di impersonare un uomo: adoro le sfide e le cose che possono mettermi in difficolt\u00e0, penso che siano l\u2019unica maniera per crescere. E poi \u00e8 il bello del teatro, no? Non c\u2019\u00e8 bisogno di verosimiglianza, il palcoscenico \u00e8 il luogo della fantasia e del sogno, dove si pu\u00f2 essere qualsiasi cosa\u00bb.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Lei conosce bene Torino, ha lavorato qui con Ronconi\u00a0<\/b><\/span><b>durante le Olimpiadi del 2006. Cosa pensa della nostra citt\u00e0?<br \/>\n<\/b>\u00abTorino mi piace moltissimo, e non lo dico per circostanza. Mi piace la struttura urbanistica della citt\u00e0, un reticolato ordinato che mi quadra il cervello, che mi fa stare bene; una precisione che d\u00e0 ordine alla mia psiche. Mi piacciono le librerie e i vecchi caff\u00e8, quelli senza musica, vissuti ancora come luoghi di incontro, di ritrovo. Bar cos\u00ec sono rarissimi nelle altre citt\u00e0. Mi piacciono le montagne sullo sfondo, specialmente in quelle giornate invernali ma con il sole.\u00bb<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s1\"><b>Lei \u00e8 una donna molto femminile: che rapporto ha con la moda?<br \/>\n<\/b><\/span>\u00abAdoro davvero la moda, sono molto vanitosa. Impazzisco per Miu Miu e Prada, ma anche per la vostra Kristina T. Amo mescolare cose firmate e cose vintage, e in generale vado matta per le cose belle\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iaia Forte porta a teatro tutta la femminilit\u00e0 e la modernit\u00e0\u00a0della zingara protagonista dell\u2019opera di Bizet. Una donna libera, anticonformista, sfrontata. In una parola: Forte Altro che forte, Iaia \u00e8 una donna con gli attributi. 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