{"id":7036,"date":"2016-03-07T11:56:31","date_gmt":"2016-03-07T10:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/shopinthecity.it\/?p=7036"},"modified":"2018-01-10T13:56:06","modified_gmt":"2018-01-10T12:56:06","slug":"moncalieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shopinthecity.it\/torino\/moncalieri\/","title":{"rendered":"Moncalieri"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>Se state pensando che si tratti solo di una cittadina alla periferia di Torino, vi sbagliate di grosso: \u00e8 un luogo che riserva sorprese, ricco di storia, di cultura e di cose da fare<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">M<\/span>olti torinesi conoscono Moncalieri se non altroperch\u00e9 \u00e8 il loro comune di nascita. Il reparto di maternit\u00e0 dell'ospedale Santa Croce \u00e8 infatti da sempre un'eccellenza piemontese e qui sono nati, per dire, l'ex sindaco di Torino (e attuale presidente della Regione Piemonte) Sergio Chiamparino e la showgirl ex miss Italia Cristina Chiabotto. Luogo di nascite pi\u00f9 o meno celebri, dunque, localit\u00e0 adatta allo shopping e anche meta di villeggiatura per molti Torinesi. Almeno, cos\u00ec era a inizio Novecento e, se non ci credete, ci sono le cartoline dell'epoca a testimoniare come <i>Moncal\u00e9<\/i>, come da sempre la chiamano i Piemontesi, fosse un luogo di vacanza piuttosto frequentato. Se cos\u00ec era, un motivo sicuramente c'\u00e8.\u00a0<span class=\"s1\">Citt\u00e0 del jazz (il suo festival autunnale \u00ad\u00ad\u2012 <\/span><a href=\"http:\/\/www.moncalierijazz.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s2\"><i>www.moncalierijazz.com<\/i><\/span><\/a><span class=\"s1\"> \u2012 \u00e8 molto apprezzato dagli amanti del genere e molto frequentato per gli artisti internazionali che si esibiscono), regno indiscusso della trippa (che qui tradizionalmente viene insaccata), Moncalieri ha una storia interessante e antica, testimoniata dal patrimonio architettonico e monumentale che conserva.<\/span><\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\"><b>Il Castello:\u00a0<\/b><\/span><b>un Patrimonio dell'Unesco in ristrutturazione\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"p3\">Il suo maestoso Castello, patrimonio dell'Unesco, domina la citt\u00e0 dalla cima della collina. Una delle pi\u00f9 antiche fra le residenze sabaude, \u00e8 il risultato dell'ampliamento di un fortilizio medievale, costituito da quattro torri circolari. Venne edificato all'inizio dell'anno Mille per volont\u00e0 di Tommaso I di Savoia, fu ampliato una prima volta intorno alla met\u00e0 del XVI secolo per volont\u00e0 di Jolanda di Valois, moglie di Amedeo IX di Savoia e sub\u00ec poi nuove trasformazioni e ampliamenti a opera di diversi artisti locali. Pare che il Castello fosse molto amato dalle fanciulle di casa Savoia, che qua venivano a soggiornare e a far educare i loro pargoli. D'altra parte, la citt\u00e0 di Moncalieri ai tempi era una prestigiosa sede di studio, come testimonia anche il Real Collegio Carlo Alberto I, voluto dal sovrano sabaudo nel 1838 e affidato ai padri Barnabiti per istruire i giovani delle migliori famiglie piemontesi. Oggi il Collegio, opera dell'architetto Pio Taccone, si \u00e8 trasformato in un museo, che ospita dipinti (nella Galleria dei \u201cPrincipi degli Studi\u201d), una collezione archeologica e una scientifica, una raccolta di strumenti scientifici e la collezione dei bollettini meteorologici raccolti da padre Denza (che qui lavor\u00f2 dal 1859 al 1891), oltre alla Biblioteca storica.Tornando al Castello di Moncalieri, da residenza reale amata da regine e principini, venne destinata a tutt'altro uso: nel 1948, infatti, fu dato in consegna all'Arma dei Carabinieri. Purtroppo, oggi il Castello non \u00e8 aperto al pubblico, visto che \u00e8 ancora in fase di restauro dopo gli ingenti danni subiti dall'incendio divampato nel 2008 che \u2012 pur non avendo causato fortunatamente feriti \u2012 ha interessato gli appartamenti reali e la stanza in cui venne firmato il famoso <i>Proclama di Moncalieri<\/i>, un testo scritto da D'Azeglio e pronunciato da Vittorio Emanuele II per convincere il parlamento italiano a firmare la pace con l'Impero austriaco.Tutto intorno alla fortezza si estende per circa dieci ettari un imponente giardino all'inglese, oggetto di recenti lavori di restauro che hanno permesso il recupero degli edifici presenti nel parco, tra cui la Cavallerizza, la Casa del Vignolante, la Torre del Roccolo e il laghetto delle ninfee. Di fronte alla facciata principale, poi, si trova il Giardino delle Rose, dove nella bella stagione si svolgono diverse manifestazioni all'aperto, mentre a novembre si pu\u00f2 partecipare alla mostra mercato\u00a0<i>Fiori d'Inverno<\/i>, un'esposizione floreale organizzata dall\u2019Accademia degli Archimandriti.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\"><b>Il centro:\u00a0<\/b><\/span><b>una passeggiata fra vie, monumenti e mercatini<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Non potendo visitare il Castello, simbolo pi\u00f9 noto della citt\u00e0, si pu\u00f2 fare un giro nel centro storico, che riserva diverse sorprese: una passeggiata per\u00a0<\/span>le vie dimostrer\u00e0 anche ai pi\u00f9 scettici che qui non siamo solo nella periferia torinese, bens\u00ec in una cittadina viva e dinamica, con negozietti, bar e ristoranti che vale la pena frequentare. Al centro, provenendo da via Torino, si accede attraverso la Porta Navina: l'unica delle quattro (o sei, secondo alcuni documenti) antiche porte difensive che davano accesso alla citt\u00e0 e che costituiva l'ingresso verso ponente, in prossimit\u00e0 del porto fluviale sul Po (da cui il nome Navina). Su questa porta, un altorilievo di bronzo ricorda il <i>Proclama di Moncalieri<\/i>, firmato da Vittorio Emanuele II il 20 novembre 1849. Per un giro turistico del centro si pu\u00f2 partire dal Palazzo Comunale, posto al centro di un'elegante piazza porticata: totalmente ristrutturato nel 1778 dall'architetto Pietro Mosso d'Andorno, il Palazzo \u00e8 molto richiesto (anche grazie al balconcino che d\u00e0 sulla piazza) come sede per i matrimoni civili. Tutto intorno alla sede del Comune, ecco l'antica piazza Maggiore (oggi piazza Vittorio Emanuele II), lastricata di ciottoli e dominata dalla severa facciata in cotto della chiesa di San Francesco e dal suo imponente campanile. Dalla piazza, percorrendo a piedi una scalinata, si pu\u00f2 poi raggiungere facilmente la Colleggiata di Santa Maria della Scala, chiesa romano-gotica della prima met\u00e0 del Trecento considerato uno dei pi\u00f9 suggestivi monumenti dell'architettura sacra piemontese. Qui vengono conservate in un'urna settecentesca di argento e cristallo le reliquie del Beato Bernardo di Baden Baden, un principe tedesco morto tra le mura di Moncalieri sul finire del Quattrocento e diventato poi il patrono della citt\u00e0. Si trovano qui anche diverse opere d'arte interessanti, come il gruppo di statue in arenaria dipinta del XV secolo che raffigurano il Compianto sul Cristo Morto, le quattro storie della Vita della Vergine, realizzate da Michele Antonio Milocco (1754), l'icona della Beata Vergine dipinta nel 1765 da Beaumont e Molinari, la Madonna col Bimbo e Santi del Moncalvo, l'assorta Maria Clotilde di Savoia in preghiera, opera scultorea di Pietro Canonica (1912). In tutte le strade del centro, la prima domenica di ogni mese si svolge un interessante mercatino dell'antiquariato, con centinaia di bancarelle per collezionisti, appassionati e curiosi.<\/p>\n<p class=\"p3\"><span class=\"s3\"><b>La cultura:\u00a0<\/b><\/span><b>le Fonderie Limone<\/b><\/p>\n<p class=\"p2\"><span class=\"s1\">Gli amanti della cultura, poi, non possono non fare un salto alle ex Fonderie Limone, meraviglioso\u00a0<\/span>esempio di recupero urbanistico post industriale. La vecchia fonderia \u00e8 stata infatti recuperata nei primi anni Novanta grazie a un progetto che l'ha portata a diventare un'ampia e attiva <i>fabbrica delle arti<\/i>, luogo di produzione soprattutto di spettacoli teatrali inaugurato nel febbraio 2005 con la prima nazionale dello spettacolo Woyazeck di Georg Buchner. Oggi, lo spazio teatrale viene utilizzato per parte della programmazione del Teatro Stabile e ospiter\u00e0, per esempio, fino ad aprile 2016, l'Amleto a Gerusalemme, spettacolo che riunisce due grandi protagonisti del teatro italiano come Gabriele Vacis e Marco Paolini.<\/p>\n<p class=\"p1\"><i>di Valentina Dirindin<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se state pensando che si tratti solo di una cittadina alla periferia di Torino, vi sbagliate di grosso: \u00e8 un luogo che riserva sorprese, ricco di storia, di cultura e di cose da fare Molti torinesi conoscono Moncalieri se non altroperch\u00e9 \u00e8 il loro comune di nascita. 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