"Favola nera": il cinema contro la violenza di genere a Torino

In un’epoca in cui la violenza di genere assume molteplici forme, non sempre semplici da decifrare, il cinema e l’arte possono essere strumenti e veicoli di consapevolezza per comprenderne i segnali.

La violenza di genere si concretizza in aspetti diversi: dalla disparità salariale alla violenza economica (in Italia, il 20% delle donne non è titolare di un conto corrente mono intestato); dalla violenza psicologica, in particolare nelle fasce più giovani della popolazione (secondo il rapporto Save the Children “Stavo solo scherzando – nuove evidenze sulla violenza tra adolescenti”, il 46% delle ragazze, ad esempio, ha subito forme di controllo quali la geolocalizzazione) fino ad arrivare alla violenza fisica.

In quest’ambito il cinema, con la sua profondità e immediatezza, è un veicolo potente per aumentare la consapevolezza e aprire nuove forme di dialogo. È con questa premessa che nasce “Il cinema come voce contro la violenza di genere”, un’iniziativa culturale ed educativa che propone, partendo dalla settima arte, momenti di confronto e consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni.

Per presentare l’iniziativa, il cui cuore pulsante è costituito dal cortometraggio “Favola Nera”, diretto dall’attrice e regista Alessia Alciati, l’appuntamento sarà a Torino, giovedì 5 marzo alle ore 21.00 al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9.

Dopo la proiezione, un breve momento di dialogo e confronto sul tema insieme a:

- Giampiero Leo, Vicepresidente Comitato Regionale per i Diritti Umani e Civili, Consigliere Fondazione CRT e Portavoce del ‘Tavolo della Speranza’,

- Martina Rogato, Presidente Human Rights International Corner, Co-presidente Women7 per la presidenza Italiana al G7 del 2024,

- Giulia Cappelletti, Ambassador di Global Thinking Foundation,

- Daniela Leonardo, EWMD – European Women’s Management Development;

- Fabrizio Bontempo, Presidente dell’ordine dei consulenti del Lavoro di Torino

- Alessia Alciati, regista e Founder About Eve, entità culturale dedicata alla creazione di opere cinematografiche, teatrali eprogetti sulla sensibilizzazione ed empowerment femminile

“Il cinema come voce contro la violenza di genere”, si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Regionale per i Diritti Umani e della Consulta Femminile Regionale, e si propone come progetto che unisce arte, educazione e impegno sociale, nella convinzione che la cultura sia uno degli strumenti più potenti per generare consapevolezza, cambiamento e responsabilità collettiva.

Favola Nera

Favola Nera è un cortometraggio ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, che affronta il tema della violenza di genere attraverso una forte metafora simbolica: la poena cullei (pena del sacco), una delle pene più dolorose previste dal diritto romano.

Attraverso questa immagine, l’opera racconta la violenza fisica, psicologica ed economica come dinamiche cicliche e progressive; il peso delle scelte e delle relazioni disfunzionali e il ruolo centrale della consapevolezza come possibilità di cambiamento.

Il linguaggio cinematografico diventa uno strumento pedagogico capace di parlare agli adolescenti in modo diretto, favorendo immedesimazione, riflessione e dialogo. Favola Nera rappresenta uno strumento educativo fruibile in ambito scolastico e un progetto narrativo innovativo che integra cinema, animazione e intelligenza artificiale.

Focus tematico: la dipendenza economica

Con il supporto della Global Thinking Foundation e di EWMD, verrà approfondita la violenza economica, una forma di abuso spesso poco riconosciuta ma centrale nei meccanismi di controllo e dipendenza.

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