Giorgia

Una voce con la luce dentro

Il 13 maggio la cantante è a Torino con il Senza Paura Tour. Un titolo che racconta di timori e della voglia di andare oltre, di rinascere.

Trasformazione e rinascita, ma anche fine e perdita. Sono alcuni dei nodi dell’esistenza umana secondo Giorgia, i concetti attorno ai quali ruota il significato del suo ultimo album, quello che dà il nome al tour che la porterà ad esibirsi a Torino. Senza Paura è stato registrato nei Sunset Sound di Hollywood, gli studios che hanno visto nascere i dischi di tante leggende della musica mondiale come Led Zeppelin, Rolling Stones, Prince e Pharrell “Happy” Williams.

Hanno collaborato alla realizzazione Gary Novak alla batteria, Reggie Hamilton al basso, Michael Landau alla chitarra e Jeff Babko al pianoforte. L’artista romana ne va molto fiera: «Sono estremamente felice per le collaborazioni del mio disco. C’è Ivano Fossati in Oggi vendo tutto, un testo che ho sentito subito molto mio, con una melodia decisamente elaborata. Ho provato a cantarla mettendoci un po’ di soul e credo che il risultato sia inaspettato e molto bello». C’è anche Alicia Keys: «Abbiamo duettato per I Will Pray (Pregherò) e lei addirittura ha provato il pezzo in italiano. Non mi aspettavo che lo facesse tradurre. Ho incontrato Alicia a Roma ed è stata dolcissima, una grandissima artista e donna. È stata una bella scoperta anche Olly Murs, con cui ho inciso in studio a Milano: ha un’energia pazzesca. È andata così bene che Olly (finalista nel 2009 dell’edizione inglese di X Factor ndr) ha deciso di inserire la nostra canzone, Did I lose you, nel suo album pubblicato in tutto il mondo».

Giorgia festeggia in questi mesi i vent’anni di carriera: nel 1994 fu lanciata dalla canzone “E poi”, interpretata al Festival di Sanremo per la sezione Nuove Proposte, e dall’album di qualche mese successivo che porta semplicemente il suo nome, giunto all’epoca al secondo posto in classifica.

Da allora sono passati altri nove album, una quindicina di tour, qualche milione di copie vendute e anche importanti collaborazioni che hanno caratterizzato molti momenti della sua attività artistica, grazie alla qualità degli interpreti con cui ha condiviso il microfono e degli autori che per lei hanno composto canzoni. Con l’inarrivabile Mina ha cantato il brano Poche Parole, con Ray Charles si esibì al Summer Festival di Lucca sulle note di Georgia on my Mind. Herbie Hancock, dopo la loro collaborazione, ha dichiarato: «È fantastica perché non ha paura di rischiare. Quando canta, ha una luce dentro». Clamorosa, quantitativamente e qualitativamente, quella con il gruppo di Amiche per l’Abruzzo che si esibì allo stadio San Siro di Milano per raccogliere fondi per i terremotati dell’Abruzzo, pochi mesi dopo la catastrofe che colpì la regione del Centro Italia. Laura Pausini, Elisa, Alice, Fiorella Mannoia e tante altre voci femminili diedero vita a un evento unico, un momento e un’occasione che Giorgia non dimentica anche a distanza di tempo: «Sono passati cinque anni dal terremoto in Abruzzo, troppo abbiamo perso e molti ancora non hanno potuto ricominciare a vivere. Non può essere solo un anniversario da ricordare ma un'emergenza da risolvere, subito. Molto altro c'è da fare».

Il tour 2014 in questa sessione primaverile dura quasi un mese: dal primo maggio a Livorno al 25 all’Arena di Verona. A metà, il 13, la tappa al Palaolimpico di Torino. Al tour “solista” si è aggiunta la partecipazione alla terza edizione di RadioItaliaLive - Il Concerto che si svolgerà il primo giugno in piazza Duomo a Milano. Dopo l’esibizione delle star del rap e dell’hip hop italiano (J-Ax, Club Dogo, Fedez, Emis Killa e Mondo Marcio), a partire dalle 20 toccherà a lei, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Alex Britti, Elisa, Emma, Negramaro e Laura Pausini. Dal vivo Giorgia sarà accompagnata dalla band composta da Sonny T. (Thompson) al basso, Giorgio Secco alla chitarra, Gianluca Ballarin alle tastiere, Claudio Storniolo al piano e Mylious Johnson alla batteria.

«Abbiamo sviluppato tante idee in questo periodo – racconta l’artista a proposito dello show - e lavorato su tutte le parti dello spettacolo: palco, luci, video ed effetti scenografici. Non ho ancora definito la scaletta, ma sicuramente ci saranno le canzoni del nuovo disco, le hit del mio repertorio e alcune cover tutte da ballare. Sarà una bella sorpresa per il pubblico!». Proprio i fan hanno avuto un ruolo attivo nella scelta delle canzoni in seguito all’appello lanciato sul profilo Facebook della cantante: «È ufficiale! Ho bisogno di aiuto: segnalatemi i 5 pezzi che secondo voi non posso non fare in tour, grazie!!! G», ha postato sulla sua pagina, con l’immagine di un quaderno degli appunti zeppo di titoli.

Hanno risposto a migliaia, indicando tra i favoriti proprio i brani dell’ultimo album Senza Paura, un titolo che ha suscitato interesse e richieste di spiegazione. Giorgia concede volentieri il suo pensiero a proposito: «Me le sono chiesto anche io: che mi è venuto in mente di intitolare l’ultimo album Senza Paura? È un’intenzione, in verità: le paure sono molteplici, continue. Un’epoca di angoscia così non me la ricordo. Per fortuna ho almeno elaborato un po’ il timore della morte. Da ragazzina avevo attacchi di panico: la vedevo come un buco nell’eterno, adesso come un viaggio. Ancora qualche attacco me lo concedo, però ho imparato che è un ristagno emotivo: arriva quando le emozioni si sommano e tu non le sciogli. Paradossalmente, è un buon segno: significa che stai cambiando e hai talmente paura del cambiamento che ti pare di morire. In realtà stai rinascendo». 

Recentemente la cantante è stata suo malgrado protagonista di un equivoco legato al video della canzone Non mi ami, diretto dal compagno Emanuel Lo, musicista, ballerino, coreografo e autore di molte tracce dell’ultimo disco, anche a doppia firma con Giorgia. Alcuni hanno letto nelle immagini che vedono protagonista la stessa cantante un messaggio contro il femminicidio e la violenza sulle donne. Lei ha voluto precisare: «Sul web circola una interpretazione sul video di Non mi ami che nulla ha a che fare con me, ma soprattutto si è tirato in ballo un tema troppo grave da essere trattato con leggerezza e senza che io lo abbia attribuito al video». Emanuel Lo è anche il padre di suo figlio, cercato a lungo, sul cui nome hanno discusso intensamente, spaziando tra scelte esotiche e opzioni più classiche. Come dichiarato in un’intervista a Io Donna, si è rischiato il ridicolo: «A un certo punto avevamo tentato l’unione dei nostri nomi, ma veniva fuori Gioel, una marca di aspirapolvere. Che poi me la sono pure comprata...». Alla fine ha prevalso il buon senso, con l’opportuno compromesso: Samuel. «Significa Dio ha ascoltato», precisa Giorgia.

di Davide Fantino