La Degustation Bohême Bourgeoise: com'è l'alta cucina ceca

Chi pensa che l'alta cucina sia solo quella italiana o quella francese, o magari quella degli Emirati Arabi - la nuova frontiera del fine dining di lusso - non ha ancora visitato la Repubblica Ceca, astro nascente della nuova gastronomia internazionale. Lì - e a Praga in particolare - si percepisce la voglia di rilanciare la propria immagine da un punto di vista gastronomico, con progetti di grande valore e di indubbio interesse, come La Degustation Bohême Bourgeoise. Il ristorante - che ha una stella Michelin - fa parte di un circuito più ampio che comprende anche l'incantevole Marie B., ristorante dall'aria post industriale con cucina a vista, dedicato alla chef Marie B. Svobodová, che scrisse il suo libro di cucina nel 1894, e l'adiacente vineria Vin de Marie.

A La Degustation Bohême Bourgeoise l'ambiente è informale al punto giusto, un nuovo modello di fine dining contemporaneo non ingessato ed estremamente piacevole. Bellissimo l'arredamento (curato dallo studio di design ceco Olgoj Chorchoj) , con due particolarissimi lampadari di cristallo nella sala, ispirati alle ossa del brodo. Il pavimento è in legno massello di quercia del conte Kinský e la cucina è pavimentata in basalto fuso: le forme delle piastrelle ricordano le cellule, a simboleggiare la vitalità degli ingredienti. Nulla, insomma, è lasciato al caso. La cucina, guidata dallo chef Oldřich Sahajdák, è una moderna reinterpretazione dei classici della cucina ceca e dell'Europa centrale, con un occhio attento agli ingredienti locali e alla stagionalità.

Il 99% degli ingredienti, qui, viene da produttori e fornitori che si trovano nel raggio di 250 chilometri dal ristorante, con pochissime eccezioni - come il cacao. Il menu cambia in continuazione (resta solo un classico come la steak tartare), anche in base alle disponibilità di ingredienti dal mercato e dai fornitori.

A disposizione dei clienti c'è un menu degustazione di cinque portate (3500 CZK, un po' più di 140 euro), che può essere accompagnato da un interessante pairing di vini alla scoperta delle produzioni locali (e c'è anche l'opzione analcolica).

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