MAUTO: mostre e pausa pranzo nel museo più torinese che ci sia
Se Torino fosse un museo, probabilmente sarebbe il Mauto, il museo che racconta meglio di qualunque altro un pezzo di storia di questa città.
Il Museo Nazionale dell’Automobile non è solo uno spaccato dell'identità di Torino, è anche un museo contemporaneo, allegro e divertente, oltre che incredibilmente scenografico, con i suoi spazi enormi - che possono essere anche presi in affitto (per info, citofonare Pop Up). Qui, la programmazione per il 2025 è vivace, ed è partita in quarta (è il caso di dirlo) con la mostra C/ART. L’arte di giocare con l’automobile. L’esposizione – realizzata da Robert Kuśmirowski e curata da Guido Costa e Davide Lorenzone – consiste in una installazione ambientale nella quale l’artista polacco, esponendo automobili giocattolo e vetturette provenienti da diverse collezioni e musei italiani, crea un dialogo inedito tra arte e memoria storica automobilistica. L’opera – risultato di un intenso lavoro di co-progettazione e collaborazione tra Kuśmirowski, i collezionisti e lo staff museale – è una carta bianca concessa all’artista che è intervenuto nello spazio creando una ricostruzione immaginaria dello spirito del collezionista di automodelli.
Il visitatore è accolto in un ambiente volutamente eccentrico e disordinato: un eccesso di modelli incompleti, strumenti consunti e macchinari quasi dimenticati. Vecchie reti metalliche sostituiscono le tradizionali scaffalature, evocando l’atmosfera di una officina caotica di un bizzarro collezionista. Il percorso si sviluppa gradualmente verso l’idea di esposizione perfetta. Gli oggetti trovano ordine, senso, e celebrano il passaggio dall’infanzia a una forma di collezionismo maturo e consapevole. In questa trasformazione, si è immersi in una riflessione sulla memoria e sul significato dell’automobile come oggetto di culto. Da un accumulo appassionato e compulsivo tipico dell’età infantile a una sistematizzazione ordinata dei pezzi collezionati: la mostra esplora l’evoluzione del collezionista e del valore affettivo degli esemplari di cui va alla ricerca con dedizione.
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Courtesy MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile. Ph. Cosimo Maffione
Quel che forse non tutti sanno è che, come i più moderni musei internazionali, anche il Mauto ha una bella e interessante proposta interna di caffetteria, ideale per un pranzo o per uno spuntino al volo.
Il menu del giorno, che abbiamo provato per voi, ci è parso semplice ma curato, così come dovrebbe essere una proposta smart: ci sono le insalate golose (la classicona con tonno, pomodorini, mais, capperi e olive taggiasche sa quasi d'estate), i primi (golosi come gli gnocchi con sugo alla zucca e speck croccante) e i secondi, comfort come le polpette al pomodoro con le patate al forno e con la garanzia della carne Coalvi.
Poi, ci fanno sapere gentilmente dal bancone, ci sono anche i panini, che ci sembrano tutt'altro che banali: se avessimo avuto ancora spazio avremmo di certo provato quello con Frittata e brie o la Pinsa con prosciutto crudo e formaggio.
La spesa è contenuta, e si sta bene, circondati dalle belle vetrate del museo che nelle giornate di sole fanno sembrare Torino una città verde e luminosa. Non male, in effetti.