Ecco chi sono i nuovi Maestri del Gusto
Passione, creatività, perseguimento dell’eccellenza, ricerca e innovazione accanto a ricette tradizionali e tipicità: scorrere l’elenco dei Maestri del Gusto di Torino e provincia è come sempre percorrere un viaggio sorprendente nella migliore enogastronomia torinese, dalle più famose boutique del centro città, alle aziende agricole di montagna, dai sogni realizzati di giovani imprenditori e imprenditrici, al consolidamento di aziende più strutturate che esportano in tutto il mondo. Dietro ogni indirizzo, storie di impegno quotidiano, di famiglie che tramandano ricette, di presidio dei territori montani o di periferia, sempre all’insegna della sostenibilità e dell’attenzione a persone, animali e ambiente.
La premiazione dei nuovi 215 Maestri del Gusto di Torino e provincia, che resteranno in carica nel biennio 2027-2028 si è svolta questa mattina all’Auditorium del Santo Volto. Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino: “È un’emozione veder sfilare i nostri migliori rappresentanti del gusto e dell’eccellenza, che oggi vedono riconosciuta ufficialmente una storia di impegno e ricerca del buono, pulito e giusto. Per noi la premiazione rappresenta solo un inizio: il nostro impegno è valorizzare ciascuna di queste esperienze facendole conoscere e apprezzare a torinesi, turisti e anche a buyer italiani e internazionali, per instaurare concrete opportunità di business. Iniziamo tra pochi giorni trasformando Piazza Carlo Alberto nella Piazza dei Maestri con decine di espositori e uno stand che diventa palcoscenico per le migliori proposte enogastronomiche. Continueremo poi a riservare ai Maestri uno spazio dedicato in tutte le iniziative e nei maggiori eventi torinesi a partire dalle prossime ATP Finals”.
Luca Martinotti, vice presidente Slow Food Italia ricorda che“Con il passare degli anni i Maestri del Gusto assumono una posizione progressivamente più rilevante. Il loro ruolo di valorizzatori del patrimonio gastronomico e promotori di un artigianato genuino acquisisce sempre più un compito educativo. Nell'era della facile informazione, abbiamo bisogno di figure che trasmettano il senso più intimo e profondo dell'alimentazione: quella connessione che lega il cibo alla vita personale e collettiva degli individui. Non solo testimoni attivi delle eccellenze torinesi e piemontesi, come Slow Food riconosciamo nel progetto dei Maestri del Gusto divulgatori di conoscenze imprescindibili per formare le società del futuro. Società di cittadini attenti, consapevoli e responsabili”.
I Maestri del Gusto di Torino e provincia nascono da un accurato lavoro di selezione biennale a cura di Camera di commercio di Torino e Slow Food Italia con la collaborazione del Laboratorio Chimico camerale. Dai primi passi con la candidatura volontaria, l’aspirante Maestro è sottoposto ad una serie di controlli e visite, anche in incognito, volte a verificare numerosi elementi, dal gusto e dalla qualità dell’offerta, fino alla correttezza delle norme e il rispetto degli aspetti amministrativi e contributivi. Grazie al Laboratorio Chimico, una particolare attenzione è riservata agli aspetti igienico sanitari e a temi come sicurezza alimentare o etichettatura. Tutti i Maestri, anche quelli “da sempre”, vengono verificati da capo ogni due anni. Per ognuno è garantito un percorso di consulenza e miglioramento, oltre al coinvolgimento costante nei principali eventi torinesi con attività di promozione e visibilità.
I Maestri in numeri
I Maestri dell’edizione 2027/2028 sono 215, raggruppati in 24 categorie. Di questi 215, 187 sono riconferme, 28 nuovi Maestri.
130 sono Maestri da sempre (premiati da 5 edizioni consecutive), mentre sono 10 i Maestri presenti dalla prima edizione del 2002. Dal punto di vista geografico, 77 sono le aziende di Torino città, ben 138 quelle in provincia. Complessivamente sono 95 i comuni del Torinese ad ospitare almeno un Maestro.
Tra le categorie, dalla “A” di aceterie alla “V” di viticoltori, la più numerosa è quella delle aziende agricole con 23 rappresentanti di cui 3 nuovi, seguita dalle gelaterie (22 di cui 3 nuove) e dalle pasticcerie (21 di cui 3 nuove). Tra le categorie più originali, i produttori di olio (con 2 rappresentanti), le case da tè (2), i molini (4). Sono due le categorie con un solo rappresentante ciascuna: le aceterie e i salumifici.
Sempre più frequenti i Maestri che si collocano a cavallo di più categorie: c’è il birrificio che è anche “pizzificio”, la pasticceria che è anche torrefazione, il viticoltore che produce vermut, l’azienda vitivinicola che è anche agriturismo o il casaro che è anche fattoria didattica, mestieri diversi accomunati dalla stessa passione. E in genere è ormai normale vedere nei negozi di un Maestro i prodotti di un altro, una rete di imprenditori e imprenditrici eccellenti che si conoscono e collaborano per offrire alla propria clientela solo il meglio.
Tra i nuovi Maestri si segnalano in particolare le realtà super specializzate in particolari ed esclusivi prodotti (il rabarbaro, il marrone di Susa, l’allevamento di conigli, la carne equina), le scelte imprenditoriali controcorrente e sostenibili (formaggi di solo caglio vegetale, biscotti con trebbie esauste, birra col pane invenduto, farine con il vecchio molino di paese, impianto fotovoltaico nel vigneto), prodotti innovativi e alla moda (forni contemporanei o meglio bakery, praline di cioccolato ispirato alla Ferrari, frutta realistica, crema spalmabile per gli allergici alla frutta secca, plin take away).
Come si diventa Maestri
Le candidature di questa edizione si sono aperte nel 2025 sempre su base volontaria da parte degli imprenditori. Gusto e torinesità sono i criteri della valutazione di Slow Food e della Camera di commercio, che ha il compito di verificare anche aspetti etici e amministrativi di ogni azienda. Al Laboratorio Chimico, invece, il compito di valutare gli aspetti igienico sanitari e le tematiche legate a etichettatura o sicurezza alimentare. Le visite si svolgono in modo programmato, ma spesso anche a sorpresa e in incognito, con il prelievo di campioni per la verifica sia di parametri di igiene, sia di parametri merceologici.
In questi anni è cresciuta poi e viene positivamente valutata l’attenzione alla sostenibilità, ad esempio con la riduzione degli sprechi o l’utilizzo di packaging riciclabili ed ecologici: scelte che presuppongono investimenti e modifiche produttive, ma che sono sempre premiate dai consumatori più attenti. Infine, uno dei criteri maggiormente valutati dall’intero gruppo di lavoro è la volontà dell’azienda di mettersi in gioco, non solo adempiendo a quanto eventualmente segnalato dal Laboratorio Chimico, ma soprattutto partecipando attivamente alle iniziative e alle proposte offerte dal progetto.
E da domani?
Numerosissime le opportunità offerte a chi è Maestro: partecipazione a fiere in Italia (CioccolaTò, Salone del Libro, Salone del Vino, Fiera Nazionale del Peperone, Messer Tulipano, Festival del Gelato di Rivara, Golosaria Milano e Monferrato, Degustè, Festa del Nocciolino di Chivasso, Di Freisa in Freisa, Paratissima), eventi (Final Eight Basket, Play With Food, 83° Open d’Italia di Golf, Note in Cascina), inserimento in pubblicazioni di settore (Guida Golosaria, Guida I Cento), appuntamenti internazionali come le prossime ATP Finals che da sempre vedono i Maestri protagonisti delle degustazioni a Casa Gusto.
Ai Maestri del Gusto sono dedicati nuovi gadget e borse distribuiti nelle fiere e negli appuntamenti più importanti. Numerosi, inoltre, i press trip internazionali organizzati da Camera di commercio di Torino con Turismo Torino e provincia che non mancano mai di fare tappa presso i Maestri.
Non solo. Ai Maestri vengono offerte numerose occasioni di formazione, dalle video pillole sul sito, dedicate a temi come la sicurezza alimentare, l’etichettatura, l’export, alle proposte di Camera di commercio su innovazione digitale, export e così via.
Dove incontrare i Maestri?
Tutti i nominativi e gli indirizzi dei Maestri del Gusto sono raccolti in una brochure distribuita allo stand istituzionale della Camera di commercio di Torino in Piazza Carlo Alberto durante Terra Madre Salone del Gusto.
Ma on line c’è molto di più: le storie, le immagini, i prodotti, le curiosità, gli eventi e una mappa facilmente consultabile, sono tutti sul sito italiano e inglese www.maestridelgustotorino.com con schede di approfondimento per ciascun Maestro, su Facebook (circa 16.700 follower) e Instagram (5.600 follower).
Negli ultimi due anni le visite al sito dei Maestri del Gusto sono state circa 90.000 con 215.000 azioni (click, download, ecc.).
La Camera di commercio di Torino a Terra Madre Salone del Gusto
Da giovedì 24 settembre a domenica 27 settembre
Piazza Carlo Alberto, Torino
Un grande spazio in Piazza Carlo Alberto ospiterà l’eccellenza dell’enogastronomia locale in un ricco calendario di presentazioni e assaggi. Le degustazioni guidate hanno un costo simbolico di 5 o 10 euro, devoluti alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo.
Gelato, birra, prodotti della panificazione, vini, formaggi, funghi, salumi e carne d’eccellenza, vermouth e mixology, pasticceria e cioccolato, senza dimenticare tutti i piatti della tradizione dei ristoranti Mangébin. Nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto, Piazza Carlo Alberto si trasforma nella Piazza dei Maestri, un’accogliente area con decine di espositori raccolti intorno allo spazio istituzionale della Camera di commercio di Torino, main partner della manifestazione. E in questo spazio, come sempre, prende il via un fitto programma di appuntamenti dedicati alla migliore enogastronomia torinese, con la collaborazione di associazioni di categoria, gruppi e consorzi di produttori, imprenditoria femminile, terzo settore e mondo della cooperazione: una coralità di soggetti per presentare un ricco mondo di sapori, esperienze, storie imprenditoriali e innovazioni.
Spiega Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino: “In una delle piazze più eleganti e raccolte della città riuniamo la migliore enogastronomia torinese e, grazie ad un intenso calendario di appuntamenti e degustazioni guidate, invitiamo turisti e cittadini a prendere posto da noi e a scoprire gusti, profumi e abbinamenti che parlano di territorio e di eccellenza. Protagonisti i nostri Maestri del Gusto, ma anche i vini Torino DOC, i formaggi Torino Cheese e i ristoranti aderenti al circuito Mangébin: il tutto con un’offerta simbolica a favore della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo”.
Allo stand camerale, le degustazioni guidate e le presentazioni di ricette e prodotti locali si susseguiranno tutti i giorni e ogni ora. Tra le novità di questa edizione, la cucina tradizionale piemontese sarà quotidianamente protagonista con un pranzo e una merenda sinoira grazie alla partecipazione dei ristoratori del circuito Mangébin, la rete camerale dei ristoranti con piatti tipici. Il pubblico potrà così avvicinarsi alla ricca offerta enogastronomica del territorio con un focus sugli abbinamenti con i vini Torino DOC. Presente anche il Laboratorio Chimico camerale con incontri di approfondimento, l’immancabile Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, che garantirà una ricca offerta di calici del territorio, e l’Accademia di cucina IFSE per la gestione del servizio nelle due sale dello stand dedicate al pubblico: Agorà del Gusto e l’Atelier dei Sapori.
In un corner presidiato da Turismo Torino e Provincia, saranno proposte tutti i giorni attività di animazione e giochi a premio per il pubblico, sempre a tema “gusto” ed “eccellenza”.
Tutti gli incontri e le degustazioni sono a prenotazione obbligatoria su:
turismotorino.org/piazzadeimaestri
Per la partecipazione è richiesto un contributo economico che, al netto dell'IVA, sarà destinato alla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro di Candiolo (TO), a sostegno delle attività di ricerca.
In tutta la piazza, poi, spazio a decine di espositori Maestri del Gusto, dai Maestri “da sempre”, a quelli freschi di nomina con i diplomi appena conquistati appesi in vista.
