Torna Play With Food

A Torino, da sabato 26 settembre a domenica 4 ottobre 2026, è in programma la quindicesima edizione di Play with Food – La scena del cibo, in Italia il primo ed unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialità. Il Festival, ideato da Davide Barbato e organizzato da Cuochilab vede la co-direzione artistica di Elisa Bottero e Daniele Pennati, collaboratori storici del festival.

Play with Food – La scena del cibo prosegue il proprio percorso di crescita e consolidamento, con il riconoscimento triennale come festival teatrale da parte della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e il sostegno triennale della Regione Piemonte.

Il festival è inoltre sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Camera di commercio Torino. L’edizione 2026 è realizzata con il patrocinio della Città di TorinoNova Coop è main sponsor.

L’edizione 2026 conferma e amplia la vocazione internazionale del festival, accogliendo artisti e compagnie da Austria, Libano, Giappone e Italia, in un dialogo tra produzioni internazionali, compagnie nazionali e nuove generazioni della scena contemporanea. Il programma attraverserà linguaggi e formati diversi — teatro, circo contemporaneo, danza, poesia, performance per piccoli gruppi ed esperienze site-specific — portando il pubblico in teatri, spazi culturali, luoghi domestici e location non convenzionali della città.

Immancabili protagonisti del programma saranno infatti i luoghi di spettacolo e le eccellenze gastronomiche, ingredienti che rendono Play with Food un festival unico nel suo genere.

Grazie alla collaborazione con il progetto Maestri del Gusto di Torino e provincia della Camera di commercio di Torino e con gli altri food partner del festival, ogni spettacolo sarà per il pubblico anche l’occasione per scoprire e gustare nuove eccellenze gastronomiche del territorio.

Inoltre, anche quest’anno il festival diventerà uno strumento a disposizione del pubblico per conoscere nuovi quartieri e luoghi di Torino: quest’anno saranno coinvolte ben 15 diverse location tra piccoli spazi di produzione culturale, teatri, appartamenti, cucine che diventeranno palcoscenici per gli spettacoli e i momenti conviviali. Proseguiamo il percorso alla scoperta della città, con un programma diffuso che abiterà tutte le otto circoscrizioni della Città di Torino e diversi quartieri: Centro, Santa Rita, Pozzo Strada, San Salvario, Vanchiglia, Madonna di Campagna, San Donato, Barriera di Milano. Un modo per raccontare Torino come una città policentrica, in cui quartieri diversi diventano occasioni di incontro, spettacolo e convivialità.

Tra gli elementi che caratterizzano questa quindicesima edizione, il ritorno delle underground dinner, una delle formule più riconoscibili di Play with Food: cene teatrali in luoghi segreti e case private, che quest’anno ospiteranno La Tournée dei Soggiorni di Filippo Panìco, spettacolo comico-poetico tra poesia, stand-up, musica e improvvisazione che trasforma per una sera un soggiorno di casa in un piccolo teatro.

Numerosi anche i debutti: sono cinque le prime nazionali in programma, Qui è dove ci incontriamo di Giulia ScottiProsit. Un brindisi con Kafka di Teatrino GiullareLa Tournée dei Soggiorni di Filippo Dr. PanìcoFreekeh – Il y a 40 jours ma tante est morte dell’artista libanese Hiba Najem e Danza con le stagioni di Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato. A queste si aggiunge la prima regionale di Pasta madre di Stivalaccio Teatro.

Nel 2026 il percorso internazionale del festival compie un ulteriore passo con l’adesione a Ça mijote, rete dedicata alle forme artistico-culinarie, che riunisce strutture culturali, artisti e professionisti con l’obiettivo di favorire la ricerca, il confronto, la diffusione e nuove collaborazioni intorno alle pratiche performative che mettono il cibo al centro dell’esperienza artistica.

Si rafforza inoltre la collaborazione con La Garance – Scène nationale de Cavaillon e il festival Confit!. Con La Garance, Play with Food ha avviato un progetto pluriennale di ricerca e produzione attorno al lavoro dell’artista libanese Hiba Najem. Nel 2026 prende avvio una nuova fase di ricerca tra Torino e Cavaillon, che accompagnerà progressivamente la creazione di un nuovo lavoro fino al debutto previsto nel 2028.

Le immagini e la grafica della XV edizione sono di Stefano Mazzotta (www.vituccia.it), che ha costruito l’identità visiva del festival come una sorta di lista della spesa o ricetta da comporre,

trasformate in un gioco grafico di ingredienti, parole e combinazioni.

GLI SPETTACOLI IN PROGRAMMA

Sarà FOOD dell’artista circense austriaco Michael Zandl ad inaugurare la quindicesima edizione di Play with Food, sabato 26 settembre alle ore 20 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, preceduto dall’aperitivo offerto dai food partner del festival. Uno spettacolo senza parole tra circo contemporaneo e teatro in cui il gesto quotidiano del mangiare scivola progressivamente verso un rituale grottesco e ipnotico. Attraverso acrobazie, manipolazione di oggetti, assurdità e invenzioni sceniche, Zandl trasforma cibo e oggetti comuni in una riflessione ironica e sorprendente sulle nostre abitudini di consumo.

Durante l’aperitivo inaugurale sarà possibile assistere anche a Ricettario/lato B di Chiara Vallini, realizzato in collaborazione con Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura. Una cuoca, uno spettatore — o al massimo due —, un paio di cuffie e una ricetta: in pochi minuti i gesti quotidiani della preparazione del cibo si trasformano in un piccolo mondo onirico e surreale. La performance tornerà in diversi momenti conviviali nel corso del festival.

Domenica 27 settembre alle ore 12.30, negli spazi di Paìs, sarà la volta di Mi chiamo Omar, di e con Omar Suleiman, chef palestinese che vive e lavora a Napoli da oltre quarant’anni. Tra cucina, ombre e memoria, Suleiman racconta l’esilio, la Palestina, le radici familiari e il viaggio verso Napoli, mentre il cibo preparato dal vivo diventa strumento di resistenza e testimonianza. L’incasso della giornata devolutoa Progetto Rifqa, organizzazione di volontariato attiva nella Striscia di Gaza con cui il festival collabora dallo scorso anno.

Nel tardo pomeriggio di domenica 27 e lunedì 28 settembre, con doppia replica quotidiana a LaFalegnameria, debutta in prima nazionale Qui è dove ci incontriamo, di Andrea Pizzalis e Giulia Scotti, con Giulia Scotti. Da una storia familiare frammentata e a lungo taciuta nasce una ricerca fatta di ricordi, illustrazioni, fotografie, ipotesi e materiali inediti. Gli autori aprono al pubblico il processo creativo e costruiscono un incontro ravvicinato che mette in dialogo teatro, fumetto, fotografia e arti visive. Lo spettacolo sarà accompagnato da una degustazione di tè e dolcetti.

Lunedì 28 settembre alle ore 20.30, il Cineteatro Baretti ospiterà la prima regionale di Pasta madre di Stivalaccio Teatro, di e con Sara Allevi e con la regia di Michele Mori. Il profumo del pane riapre la memoria di Fernanda, bambina nella Roma degli anni della guerra, tra fame, giochi, bombardamenti e coraggio. Un racconto di infanzia e resistenza affidato al teatro di figura, agli oggetti e ai gesti quotidiani, accompagnato da una degustazione di pani assortiti.

Dal 28 al 30 settembre, con doppia replica ogni sera al VermuttinoTeatrino Giullare presenta in prima nazionale Prosit. Un brindisi con Kafka. Un aperitivo con spettacolo, ispirato al racconto Undici figli e ad alcuni frammenti dei diari di Franz Kafka. Caratteri umani, profumi, pregi e difetti si incontrano così in un breve viaggio teatrale ed enologico in cui il brindisi e la degustazione diventano parte integrante della drammaturgia.

Martedì 29 e mercoledì 30 settembre alle ore 20 tornano alle Fonderie Ozanam Tortellini ucraini di Gloria Giacopini e Giulietta Vacis, spettacolo che aveva debuttato proprio a Play with Food nella scorsa edizione. In scena, partendo dal ricordo di un funerale e dalle ricette imparate da un’assistente ucraina, l’attrice prepara i tortellini, intrecciando così memorie personali e testimonianze di donne migranti.
Lo spettacolo sarà preceduto da un aperitivo, durante il quale sarà possibile assistere a Ricettario/lato B.

Dal 29 settembre al 1° ottobre tornano anche le underground dinner, una delle proposte più caratteristiche di Play with Food. Tre appuntamenti in case private e indirizzi comunicati soltanto agli spettatori prenotati ospiteranno, in prima nazionaleLa Tournée dei Soggiorni di Filippo Dr. Panìco. Poesia, stand-up comedy, monologhi, canzoni e improvvisazione entrano nei salotti di casa per raccontare le tragicommedie quotidiane con ironia e malinconia, trasformando per una sera lo spazio domestico in un piccolo teatro e costruendo una relazione diretta e informale con gli spettatori.

Mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre alle ore 20.30, a Casa Luft, torna a Play with Food l’artista libanese Hiba Najem con la prima nazionale di Freekeh – Il y a 40 jours ma tante est morte. Dopo Fatayer bi banadoura, presentato nell’edizione 2025, Hiba Najem prosegue la propria ricerca sulla teatralità del cibo e sulla trasmissione di ricette e saperi familiari. Da un lutto nasce una performance sul tempo della memoria: cucinare il freekeh, il piatto preferito della zia scomparsa, diventa un gesto di cura e condivisione capace di trasformare il ricordo individuale in esperienza collettiva.

Venerdì 2 ottobre alle ore 20 il festival approda a Fiorfood Coop, in Galleria San Federico, con Slam with Food a cura di Atti Impuri Poetry Slam, una delle scene di poetry slam più longeve d’Italia. Sei performer, tre minuti a testa e una giuria popolare scelta tra il pubblico: una sfida a colpi di versi sul cibo, la vita e tutto quanto il resto. L’appuntamento, accompagnato da un aperitivo, è realizzato in collaborazione con Nova Coop, main sponsor del festival.

Venerdì 2 e sabato 3 ottobre, alla Contrada Murazzi, arriva Veglia di Menoventi. Per i vent’anni della compagnia, una serata trascorsa insieme tra storie, buona musica e ironia filosofica diventa anche un invito a rimanere svegli, attenti a ciò che accade intorno a noi. Verità, menzogna e finzione si rincorrono in un incontro che mette ancora una volta il pubblico al centro del gioco teatrale.

Il fine settimana conclusivo del festival vedrà, sabato 3 e domenica 4 ottobre, l’Unione Culturale Franco Antonicelli trasformarsi nel teatro di Saga Salsa Noir di Qui e Ora. Una veglia funebre, un pasto che non viene mai servito e un mistero da risolvere: tra suspense, echi shakespeariani e commedia all’italiana, il pubblico viene coinvolto in una sorta di Cluedo surreale. Anche in questo caso lo spettacolo sarà preceduto da un aperitivo, durante il quale sarà possibile assistere a Ricettario/lato B.

Sempre sabato 3 e domenica 4 ottobre, con doppia replica alle ore 16 e alle ore 18 allo Spazio Mandorla, debutta in prima nazionale Danza con le stagioni di Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi Kato. Dal Giappone arriva un viaggio tra danza contemporanea, musica dal vivo, cerimonia del tè e artigianato dolciario: i nerikiri, piccoli dolci tradizionali che evocano fiori, paesaggi e stagioni, incontrano il tè matcha, la musica e il movimento in un’esperienza unica.

A chiudere il programma, domenica 4 ottobre, sarà un appuntamento dedicato alle famiglie: Per un Raperonzolo di Cattivi Maestri, in doppia replica alle ore 11 e alle ore 17  in collaborazione con Casa Fools. Due cuoche impegnate nella preparazione di una torta fanno rivivere la fiaba dei fratelli Grimm utilizzando ortaggi, mestoli, cucchiai e tutto ciò che trovano sul banco della cucina. Uno spettacolo di teatro d’attore e oggetti, adatto dai cinque anni, accompagnato al mattino da una colazione e nel pomeriggio da una merenda.

Tra le novità dell’edizione 2026 anche dei carnet tematici, pensati per accompagnare il pubblico nella costruzione di percorsi diversi all’interno del festival: Happy HourMetti una sera a cena e Tea for Two. Tre formule che permettono di scegliere e combinare più appuntamenti del programma con tariffe dedicate.

PARTNER

Come sempre gli spettacoli saranno accompagnati da momenti conviviali realizzati con la collaborazione dei food partner del festival, “cuore culinario” di Play with Food: i Maestri del Gusto di Torino e provincia (Pastificio Bolognese Muzzarelli, Boella &Sorrisi, Boutic Caffè, Dispensa, Panificio Ficini, Birrificio Gilac, Il Forno del Borgo, Gelateria La Tosca, Osteria-Enoteca Rabezzana, Fattoria Roggero, Savurè)  Agrisalumeria Luiset, Anna b.Lab e Cuochivolanti.

Le scoperte gastronomiche continueranno anche dopo i giorni del festival grazie alla nuova edizione dell’Aperitivo Fuorisede, già sperimentata con successo nelle passate edizioni: gli spettatori riceveranno una card che permetterà loro, fino al 31 ottobre 2025, di visitare le sedi dei food partner per una degustazione gratuita o per ritirare un piccolo cadeau gastronomico. Un modo per ritrovare un po’ di Play with Food anche fuori dal teatro e conoscere da vicino le eccellenze del nostro territorio.

Play with Food aderisce inoltre a FuoriStagione, la rete di festival di arti performative nata per condividere idee, esperienze e visioni e favorire la circolazione del pubblico tra le diverse programmazioni. Ne fanno parte, oltre a Play with Food, Earthink Festival, Festival delle Arti Popolari, Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura, Rest to Fest, Festival Pagliacce e Costellazioni. Entrando nella community di FuoriStagione il pubblico può ricevere aggiornamenti sulle diverse iniziative e accedere a riduzioni sugli eventi a pagamento o a benefit dedicati per quelli gratuiti.

Ritorna anche il format pensato per avvicinare gli spettatori under 25 al teatro e alla buona cucina: Play & Win, una promozione speciale per gli under 25 che, acquistando 3 biglietti a prezzo ridotto, riceveranno in omaggio una borsa della spesa con i prodotti dei nostri partner gastronomici. L’iniziativa è realizzata grazie alla collaborazione con TurismoTorino.

Infine anche per questa edizione è confermata la prestigiosa partnership con Nova Coop, che sostiene il festival e ospita un evento del programma al Fiorfood Coop, il flagship di Coop con supermercato, bistrot e ristorante nella cornice della storica Galleria San Federico a Torino.

L’edizione 2026 di Play with Food è realizzata inoltre con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Spettacolo, Regione Piemonte, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, con il supporto di Camera di commercio Torino e con la collaborazione di Casa Fools, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, CineTeatro Baretti, Contrada Murazzi, Le Fonderie Ozanam, LaFalegnameria, Pais, Spazio Mandorla, Tomato Urban Retreat, Vermuttino, Zerogrammi.

in rete con Carpe, Fringe in Rete, Fuoristagione.

Media partner Radio G.R.P

Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su www.playwithfood.it

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