Buonissima raddoppia il calendario
Dal 21 al 25 ottobre la grande cucina internazionale torna sotto la Mole per la sesta edizione di uno dei più grandi e diffusi festival della gastronomia italiana.
| Da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre Torino ospita la sesta edizione di Buonissima, la manifestazione gastronomica ideata dai giornalisti Stefano Cavallito e Luca Iaccarino insieme allo chef Matteo Baronetto e organizzata da To Be Company, con Main Partner Intesa Sanpaolo con Gallerie d'Italia. Un grande appuntamento che torna nel capoluogo piemontese con un programma che raddoppia per numero di eventi, protagonisti e luoghi coinvolti. Cinque giornate (con una serie di gustosa preview che inaugurano il palinsesto di Buonissima OFF dal 18 ottobre), con oltre 200 eventi e più di 150 chef italiani e internazionali attesi in città. Ma Buonissima è anche il festival in cui la cucina a dialoga con l'arte e con i luoghi simbolo della città di Torino, come racconta il suo Pay Off ("cibo, arte e bellezza"): le residenze reali sabaude Patrimonio Unesco ospitano pranzi e cene d'autore, e gli chef guidano le brigate tra spazi museali ed esposizioni di artisti d'ogni epoca, traendo nuove e inusuali ispirazioni per i loro piatti. Con un programma che prevede eventi per ogni genere di pubblico, dai talk gratuiti di Casa Buonissima alle esclusive cene degli Chef's Table in luoghi inediti, passando per gli appuntamenti in trattoria di Piolissima e per le quattro mani di Metti Torino a Tavola, Buonissima conferma anche in quest'edizione la sua vocazione trasversale, costruendo un evento unico nel suo genere, pensato a più livelli di lettura e aperto al grande pubblico e all'intera città.La cucina, per Buonissima, non è mai stata solamente quella delle tavole imbandite e delle Stelle Michelin, ma anche dei tavoli in legno e della buona compagnia. L'idea è celebrare il buono in tutte le sue espressioni, senza pregiudizi e senza formalismi. "Arrivati alla sesta edizione, Buonissima non è più soltanto un grande festival della gastronomia, ma un motore di attrattività e sviluppo per Torino e il suo territorio. Quest'anno abbiamo voluto compiere un salto di qualità decisivo, trasformando l'evento in una manifestazione 'all-day' che vive dal mattino alla notte: oltre 200 appuntamenti diffusi, più di 150 chef da tutto il mondo e decine di luoghi d'arte, Residenze Reali, ristoranti e piole coinvolti. Un'architettura complessa che genera un impatto concreto su tutta la filiera cittadina — dall'accoglienza alberghiera alla ristorazione, dal commercio alla cultura. I numeri di quest'anno raccontano di una città che sa accogliere, sorprendere e fare sistema, posizionando Torino tra le grandi capitali enogastronomiche internazionali", dichiara il team di Buonissima. "Buonissima dimostra come arte e gastronomia possano dialogare e generare valore culturale. La Cena dell’Arte, ospitata alle Gallerie d’Italia nel contesto della nuova mostra di Anastasia Samoylova, interpreta al meglio questo incontro tra creatività, bellezza e alta cucina, contribuendo a valorizzare Torino come città della fotografia, della cultura e del gusto", dichiara Antonio Carloni, Vicedirettore Gallerie d’Italia – Torino, che con Intesa Sanpaolo è Main Partner di Buonissima. “Buonissima rappresenta un'opportunità per valorizzare il settore enogastronomico locale. Sosteniamo ormai da tempo le iniziative che contribuiscono ad accrescere l’attrattività turistica del territorio, dando lustro alle imprese del food e ai luoghi di accoglienza che la città offre. Il nostro contributo è stato rivolto, innanzitutto, a sostenere press tour proposti alla stampa nazionale e internazionale. Siamo lieti poi che, anche in questa sesta edizione, a Casa Buonissima siano presenti i ristoratori del circuito Mangébin che propongono per il 60% menu della tradizione piemontese, i Maestri del Gusto di Torino e provincia, progetto camerale che identifica e certifica i migliori produttori locali, ed etichette qualificate dalla nostra selezione Torino DOC, sapientemente somministrate dall’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino”, dichiara Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. BUONISSIMA RADDOPPIA: UN FESTIVAL DA VIVERE TUTTO IL GIORNO Nell'ottica di costruire un festival sempre più diffuso e partecipato, che coinvolga l'intera città, quest'anno Buonissima cresce ancora nei numeri e soprattutto nella durata. Se nelle prime edizioni il festival della grande cucina viveva prevalentemente nelle ore serali, oggi il programma si dilata e porta la gastronomia a vivere Torino per un’intera giornata, dal pranzo fino a notte, introducendo con l'edizione 2026 un’evoluzione significativa nel modello della manifestazione, che assume per la prima volta una dimensione “all-day”. Il programma si estenderà infatti dal mattino fino a tarda sera, ampliando le occasioni di partecipazione. In questa prospettiva, i format storici di Buonissima sono stati riprogettati, con formule, orari e modalità di fruizione rinnovati, per rafforzare ulteriormente il rapporto tra il Festival, Torino e il suo sistema gastronomico. A cambiare passo sono innanzitutto i grandi format del festival. Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino debutta Contemporanea, nuova evoluzione dello storico format dedicato all’incontro tra alta cucina e spettacolo. Per la prima volta, l’appuntamento si estende anche al pranzo grazie all’inedita coppia gastronomica composta da Niko Romito, del ristorante Reale, 3 Stelle Michelin, Castel di Sangro - AQ, e da Jeremy Chan, di Ikoyi, 2 Stelle Michelin, Londra. Anche Friday I’m in Love, la giornata ospitata alle Gallerie d’Italia – Torino, amplia il proprio programma e anticipa l’inizio al pomeriggio, con tre diversi momenti a scandire il legame tra alta cucina e arte. Ad aprire l’appuntamento sarà un talk con Jessica Rosval, realizzato in collaborazione con Il Giornale dell’Arte, seguito dall’aperitivo all’interno delle Gallerie d'Italia - Torino e dalla cena finale al Ristorante Scatto. Tra le novità di questa edizione debutta inoltre Ultrabrunch, un nuovo format che negli spazi di The Suite Lab celebra il rito della colazione di metà mattinata: la più celebre pasticceria torinese (a partire dalla "Nuvola" di Ghigo), grandi prodotti (salumi, formaggi, lievitati e ostriche) e la cucina di Paolo Griffa del Caffè Nazionale, Aosta, Cesare Battisti del Ratanà, Milano, Vito Mollica di Atto di Vito Mollica, 1 Stella Michelin, Firenze e Fulvio Marino di FuocoFarina, Alba - CN. Nuova veste anche per BistroMania, presso La Centrale Nuvola Lavazza, che diventa Bistromania Todo el Día e si trasforma in un vero e proprio festival di 16 ore, sviluppandosi attraverso quattro distinti momenti: si parte con un Brunch in perfetto stile catalano guidato da Eugeni De Diego (Colmado Wilmot, Barcellona), storico sous chef di Ferran Adrià, e si prosegue con la grande festa dei bistrot, che vedrà la partecipazione di cinque grandi bistrot catalani, grazie alla partnership con la Regione Catalogna. A seguire, un movimentato afterparty accompagnato dai liquori e distillati di Velier, per un palinsesto esteso da mezzogiorno fino alle 4 del mattino. A rafforzare ulteriormente il legame con la città catalana, il Comune di Barcellona patrocina ufficialmente Buonissima e sarà presente istituzionalmente durante il festival. Una collaborazione che trova proprio in Bistromania uno dei suoi primi terreni di sviluppo, ampliandone il programma con momenti di confronto dedicati alla scena gastronomica barcellonese. Tra questi, il talk che vedrà sul palco Eduard Xatruch, tra le figure di riferimento della gastronomia contemporanea catalana. Xatruch è uno dei tre chef e cofondatori di Disfrutar, tre Stelle Michelin a Barcellona, insieme a Oriol Castro e Mateu Casañas, ristorante nominato The World’s Best Restaurant 2024. Una collaborazione che apre la strada a una presenza sempre più forte di Barcellona a Buonissima, a partire dal 2027. Si rinnova anche Metti Torino a Cena, che diventa Metti Torino a Tavola e amplia il proprio raggio d’azione lungo l’intera giornata. Oltre 30 ristoranti torinesi ospiteranno chef italiani e internazionali per una serie di pranzi e cene a quattro mani, mettendo in relazione le insegne della città con alcune delle voci più interessanti della cucina contemporanea. Anche Piolissima raddoppia la propria presenza e coinvolge per più giorni oltre venti piole della città, sia a pranzo sia a cena, con un calendario di appuntamenti che ha tre sole regole: menu a 30 euro, acciughe al verde a volontà, e intrattenimento da osteria. Ne emerge un palinsesto più lungo, più ricco e più diffuso, capace di trasformare Buonissima non soltanto in una successione di appuntamenti gastronomici, ma in un vero e proprio racconto della città attraverso il cibo. Una Buonissima che sempre più esce dalla dimensione del singolo evento e accompagna Torino tra cultura e gastronomia lungo tutto l’arco della giornata, dalla colazione fino alle cene e agli appuntamenti della notte. LE PREVIEW E IL PREMIO BOB NOTO Un ruolo centrale nel programma sarà come sempre riservato al Premio Bob Noto, uno degli appuntamenti più rappresentativi di Buonissima, nonché quello che dà l'inizio ufficiale al festival. Il riconoscimento, nato per mantenere viva l’eredità culturale del fotografo e gourmet torinese, sarà assegnato anche quest’anno a una personalità di primo piano del panorama gastronomico, individuata per la capacità di interpretare con originalità, visione e intensità il proprio lavoro. “La Passione” è il tema dell’anno. Il nome del vincitore, scelto dalla giuria (guidata dalla moglie di Bob Noto Antonella Fassio e composta dagli chef Ferran Adrià e Paolo Griffa, dall'editore Marco Bolasco, da Sara Peirone, LEA Projects & Communication Manager, e dai direttori artistici di Buonissima) verrà svelato durante la Cerimonia di apertura di Buonissima a La Centrale Nuvola Lavazza mercoledì 21 ottobre, seguita da una cena al ristorante Del Cambio di Torino firmata dallo chef Alessandro Procopio (D’O, 2 Stelle Michelin, Cornaredo - MI), sotto la guida dello chef Davide Oldani e dallo chef Alberto Fluttero (AL, Torino) insieme agli chef resident di Del Cambio Diego Giglio e Francesco Rovai. Novità di quest'anno è una piccola anticipazione del programma di Buonissima, con due diversi eventi di preview che si terranno martedì 20 ottobre: il primo è uno Chef's Table, il format più intimo del festival, pensato per pochi ospiti che vivono un'esperienza vis a vis con la cucina, firmato da Giuseppe Iannotti (Krèsios, 2 Stelle Michelin, Telese Terme - BN) da Vestil, storico negozio di abbigliamento di Torino fondato nel 1956. La seconda preview è una cena che vedrà Francesco Sodano (Ristorante Famiglia Rana, 2 Stelle Michelin, Oppeano - VR) ospite nel nuovo spazio eventi torinese The Suite Lab (ex ristorante Casa Vicina), per una puntata speciale del calendario di cene pop up Fuori Menu. “CONDIVIDERE DAY” CON IL LANCIO DI HAM RONG 1895 COFFEE DESIGNERS BY LAVAZZA 1895 Coffee Designers by Lavazza, il progetto del Gruppo Lavazza dedicato alla cultura del caffè specialty, presenterà nella giornata del 23 ottobre a Buonissima Ham Rong, la sua prima monorigine 100% Fine Robusta in edizione limitata, proveniente dal Vietnam centrale. II Condividere Day prenderà il via alla 1895 Coffee Designers by Lavazza Factory di Settimo Torinese, luogo di sperimentazione e produzione di caffè di alta qualità. Alla visita della Factory seguirà una degustazione di Ham Rong attraverso preparazioni slow coffee, accompagnate da abbinamenti ideati dal maestro pasticciere Gino Fabbri (Pasticceria Gino Fabbri, Bologna) e da Giorgia Proia (Casa Manfredi, Roma), figure di riferimento della pasticceria italiana. Il percorso proseguirà da Condividere, nel suggestivo complesso di Nuvola, headquarter del Gruppo Lavazza, con un pranzo a sei mani a firma dello chef Federico Zanasi (Condividere, 1 Stella Michelin, Torino), dello chef Yannick Alléno (Alléno Paris au Pavillon Ledoyen, 3 Stelle Michelin, Parigi), tra i maggiori interpreti dell'alta cucina francese e del mastro pizzaiolo Franco Pepe (Pepe in Grani, Caiazzo). Dalla pasticceria all'alta cucina, la giornata esplorerà la versatilità di Ham Rong attraverso abbinamenti pensati per valorizzarne il profilo aromatico unico. Il Condividere Day prosegue alla sera, con una cena a quattro mani nell'ambito di Metti Torino a tavola, con Chef Federico Zanasi e Franco Pepe, maestro pizzaiolo di "Pepe in Grani" a Caiazzo (CE). La cucina creativa di Zanasi incontra gli impasti lavorati a mano di Pepe e i sapori della sua terra: due modi di reinterpretare l'italianità, uniti dal piacere di portarla al centro della tavola, per una cena all'insegna dell'allegria e della condivisione. CIBO, ARTE E BELLEZZA Al centro, come nello spirito del festival fin dalla sua nascita, non c'è dunque solo il cibo, ma il racconto della bellezza della città e la celebrazione dell'arte e della cultura. Buonissima, come sempre, invade Torino, i suoi spazi, e soprattutto contamina i luoghi d'arte, trasformandoli in teatri inediti e nuovi per un racconto gastronomico capace di dialogare con la storia. Eccezionale è la possibilità di partecipare a un evento gastronomico all'interno di una Residenza Reale Sabauda Patrimonio Unesco: è quel che succede a Buonissima, dove luoghi come il Castello di Rivoli - Museo d'Arte Contemporanea e Palazzo Madama aprono le loro porte alla contaminazione con la grande cucina. Come l'anno scorso, la serata di gala d'apertura di Buonissima sarà in un luogo straordinario: le architetture barocche di Palazzo Madama, progettate da Filippo Juvarra e oggi Patrimonio dell'Umanità, accoglieranno infatti l'Opening Dinner, una cena standing che raccoglie in un'unica serata una pioggia di Stelle Michelin. Protagonisti Alessandro Della Tommasina (Enoteca Pinchiorri, 3 Stelle Michelin, Firenze), Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia, 1 Stella Michelin, Milano) Giuseppe Iannotti (Krèsios, 2 Stelle Michelin, Telese Terme - BN), Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore, 2 Stelle Michelin, Senigallia - AN), Richard Abou Zaki (Retroscena, 1 Stella Michelin, Porto San Giorgio - FM), Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, 1 Stella Michelin, Dolegna del Collio - GO), Alfonso Caputo (Taverna del Capitano, 1 Stella Michelin, Nerano - NA), Federico Zanasi (Condividere, 1 Stella Michelin, Torino), Antonio Romano (Ristorante Nove, 1 Stella Michelin, Alassio - SV), Marco Sacco (Ristorante Piccolo Lago, Verbania). Torna anche l'immancabile Grande Pranzo della Domenica al Castello di Rivoli - Museo d'Arte Contemporanea, che porta in un grande luogo di cultura Patrimonio Unesco la tradizione del pranzo in famiglia, mescolando chef Stellati (Francesco Marchese del FRE, 1 Stella Michelin a Monforte d'Alba - CN A conferma del ruolo centrale che arte, cultura gastronomica e ricerca estetica assumono nel progetto di Buonissima, la sesta edizione introduce il nuovo format Friday I’m in Love, ospitato alle Gallerie d’Italia – Torino. Una giornata che nasce con l’obiettivo di indagare il rapporto tra creazione gastronomica ed espressione artistica attraverso un talk, un aperitivo e una cena firmata da Jessica Rosval, chef del Ristorante Al Gatto Verde, 1 Stella Michelin, Modena. Anche la Galleria d'Arte Mazzoleni, new entry di quest'anno tra i luoghi di Buonissima, ospiterà venerdì 23 ottobre uno Chef's Table (il format che porta gli chef a cucinare in luoghi insoliti) firmato da Matteo Baronetto, mentre un secondo Chef's Table, previsto per giovedì 22 ottobre, vedrà Andrea Aprea (Ristorante Andrea Aprea, 2 Stelle Michelin, Milano) cimentarsi in una cena immersa nei libri della Libreria Internazionale Luxemburg, in Galleria Subalpina. Anche il format Chef's Table quest'anno raddoppia, e presenta il suo primo appuntamento a pranzo: si tratta di un tavolo speciale che vedrà svelare in anteprima da Reply House Aqua by Christian Mandura, il primo format di Reply Immersive Experience: una performance multisensoriale in sei atti, dove alta cucina, intelligenza artificiale e narrazione prendono forma attorno a un unico tavolo. BUONISSIMA 2026 – I FORMAT NUOVI e LE CONFERME Tra le conferme del palinsesto torna Piolissima, il progetto dedicato alle piole torinesi, presidio della cucina popolare, e agli spettacoli d'intrattenimento e d’arte varia che per una sera le animeranno. Torna anche Tram Buonissimo! dedicato per questa edizione alla gastronomia della Navarra, grazie alla collaborazione con la Comunidad Foral de Navarra. Il tram storico di Torino diventerà così uno spazio itinerante di degustazione e racconto della cultura gastronomica della regione spagnola, un pincho alla volta. Casa Buonissima, quest'anno in piazza San Carlo, rinnova il proprio programma quotidiano nel centro di Torino con talk, masterclass, laboratori e degustazioni, confermandosi come spazio di approfondimento e confronto aperto al pubblico. In collaborazione con la Camera di commercio di Torino, a Casa Buonissima si terranno alcune masterclass dedicate al progetto Mangébin, circuito di ristoratori che propongono menu della tradizione piemontese e altre riservate ai Maestri del Gusto di Torino e provincia. Per tutta la durata della manifestazione, Casa Buonissima ospiterà inoltre gli spazi del Consorzio del Parmigiano Reggiano, di Acqua Panna e S.Pellegrino e di Pesto Barilla, presente con il suo Basil Bar, offrendo al pubblico ulteriori occasioni di scoperta, degustazione e incontro con alcune delle eccellenze partner del festival. Completa il quadro delle nuove proposte La Notte del Fassone, in programma giovedì 22 ottobre a La Centrale Nuvola Lavazza in collaborazione con Coalvi, il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese. L’evento sarà dedicato alla valorizzazione della carne di Fassone piemontese attraverso il confronto tra dieci chef e dieci macellerie, con l’obiettivo di raccontarne qualità, filiera, tecniche di lavorazione e differenti interpretazioni gastronomiche. Una grande cena itinerante in cui un'eccellenza del territorio verrà interpretata da dieci grandi cuochi provenienti da tutta Italia: Jacopo Chieppa (Ristorante Equilibrio, 1 Stella Michelin, Dolcedo - IM), Davide Pulejo (Ristorante Pulejo, 1 Stella Michelin, Roma), Pasquale Laera, (Borgo Sant'Anna, 1 Stella Michelin, Monforte d'Alba - CN), Roberto Conti (Casa Camperio, Milano), Marco Sforza (Saporium, 1 Stella Michelin, Firenze), Luca Marchini (L'Erba del Re, 1 Stella Michelin, Modena), Antonio Zaccardi e Maurilio Garola (Campamac Osteria Gourmet, Barbaresco - CN), Federica Rossini (Ristorante Cacciatori di Cartosio - AL, unica insegna piemontese dell’associazione Premiate Trattorie Italiane), Marco Massaia (La Barra Bistrot, Palermo), Gian Marco Russo (Granoturco Bistrot, Castagnole - TO). I GRANDI VINI DI BUONISSIMA A Buonissima non mancheranno i grandi vini. Per la prima volta, quest’anno il festival vedrà la partecipazione dei principali Consorzi regionali, protagonisti di un racconto che attraverserà alcune delle più importanti espressioni vitivinicole del Piemonte. Il Consorzio Alta Langa (che rinnova la partnership con Buonissima per il terzo anno consecutivo, confermando il sostegno a una manifestazione di riferimento per la valorizzazione della cultura del cibo e della ristorazione d’autore) sarà protagonista con le grandi bollicine piemontesi Alta Langa DOCG; il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani porterà una selezione dei grandi vini delle Langhe, dai rossi più prestigiosi alle altre denominazioni del territorio; il Consorzio dell’Asti accompagnerà invece il momento dedicato ai vini dolci. Per finire grazie al contributo di Camera di commercio di Torino e in collaborazione con l’Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino verrà presentata la selezione Torino DOC rappresentativa delle sette Denominazioni di origine torinesi: oltre alla DOCG Erbaluce di Caluso, le sei DOC – Carema, Canavese, Freisa di Chieri, Collina Torinese, Pinerolese e Valsusa e i vini Piemonte DOC prodotti nel torinese. Gli abbinamenti saranno realizzati in collaborazione con AIS Piemonte, che, oltre a curare il servizio durante gli eventi, studierà insieme agli chef i pairing più adatti a valorizzare ogni piatto e ogni vino. Dai grandi appuntamenti ospitati nei principali luoghi della cultura torinese agli eventi diffusi nei ristoranti e negli spazi della città, Buonissima consolida con la sesta edizione il proprio ruolo nel panorama gastronomico nazionale, rafforzando al tempo stesso la capacità di Torino di attrarre pubblico, professionisti e protagonisti della cucina italiana e internazionale. Resta centrale l’identità che ha caratterizzato il Festival fin dalla sua nascita: mettere in relazione alta cucina, cultura popolare, patrimonio gastronomico, arte e dimensione urbana, costruendo occasioni di incontro capaci di rivolgersi tanto agli addetti ai lavori quanto al grande pubblico. Un progetto reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, partner, ristoratori, produttori e interpreti della gastronomia, che trova ancora in Torino il luogo in cui tradurlo in cinque giorni di cucina, cultura e partecipazione. Tutti gli eventi e le cene di Buonissima si possono prenotare sul sito della manifestazione. |
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